Al Fuori Salone 2011 il fienile elettrico. Il design illumina il mondo rurale

Il fienile elettrico, un progetto di Mirko Tattarini con Lagos Design Studios. Un approccio sperimentale, e uno spazio indipendente, per poter esprimere i risultati di una ricerca senza mediazioni. E’ con questo spirito che Mirko Tattarini con Lagos Design Studios, laboratorio diffuso del progetto dislocato tra Firenze, Roma e Sofia, inaugura la propria presenza nel circuito del Fuori Salone 2011. In mostra, una raccolta di progetti autoprodotti racchiusi sotto il nome di WildCrafts, un comune denominatore scelto per raccontare uno specifico metodo di ricerca, risultato dell’intersezione tra indagini su comportamenti emergenti, applicazioni delle nuove tecnologie e un’estetica ruvida, non accomodante con le mode del momento.

L’ispirazione? Un contesto rurale, scandito dalle stagioni della vita nei campi, e il suo orizzonte di gestualità naturale, che relega l’automazione alla necessità e privilegia un’ideale di benessere spontaneo, non necessariamente coltivato tra le mura di una palestra, al paradigma della comodità a tutti i costi. Gesti atavici – seminare, vergare, o anche solo cogliere un fiore – che in WildCrafts si arricchiscono di una sublimazione imprevista e di una funzionalità inaspettata: la luce. Ma anche un terzo paesaggio oggettuale abitato da pezzi incompiuti, che si realizzano con l’interpretazione o il semplice utilizzo. Così, conficcati e piantati nella terra di un vaso, la scure o il puntone di WildCrafts si illuminano in una performance magica imprevista, che non esita a riappropriarsi di un gesto apparentemente violento per mettere in discussione tipologie e destinazioni d’uso. Il tutto dando vita, oltre l’oggetto stesso, a un universo ironico e al tempo stesso poetico, in cui il momento d’uso si cristallizza assumendo il valore di un codice inedito, capace di comunicare sentimenti ed esigenze della vita domestica.

La sperimentazione di WildCrafts è resa possibile grazie all’innovativa applicazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione all’arredo, insieme con una lavorazione del metallo che trasforma la superficie piana in oggetto tridimensionale.

Il contesto ideale per WildCrafts? Ambiti domestici dove i lumi abitano e donano un senso al verde placebo del domestic farming, ma anche a vasi comuni o a semplici pareti. Quindi, spazi outdoor come balconi, terrazze, giardini e orti urbani: tutti luoghi alla ricerca di nuovi punti di equilibrio tra artificio e natura, occorrenze sempre più capillari di un tessuto urbano che esprime così il desiderio di una (vera o presunta) riconversione verde.

 

Nell’immagine in apertura Fiorile, Vaso ceramico o metallico con steli illuminanti in metacrilato e luci LED. 

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