Al via la prima edizione del premio Dino Gavina

La prestigiosa azienda Ghisamestieri rende onore ad uno dei personaggi più prestigiosi che il design e l’architettura italiana abbiano avuto negli ultimi cinquanta anni.

 

Dino Gavina e Leardo Ravaioli, quest’ultimo il fondatore e presidente di Ghisamestieri, amavano definirsi e presentarsi come “due amici che si frequentano e collaborano da decenni e che hanno preso la decisione di mettere insieme le loro esperienze e le loro capacità produttive per realizzare un’operazione in comune: la produzione di lampioni e arredo. Unire le loro energie significava da una parte il mettere in comune progetti di indiscusso valore e dall’altra una grande esperienza tecnica e produttiva; due forze determinanti che difficilmente si trovano in una sola azienda”.

 

Questo profondo legame si è recentemente concretizzato con l’accordo tra Ghisamestieri e le eredi per la cessione del ramo della Simongavina Paradiso Terrestre che si occupa della produzione di pali per l’illuminazione pubblica e oggetti di alto design per l’arredo urbano. Un atto di continuità che le eredi, memori della stima e del reciproco rispetto tra i due imprenditori, hanno voluto mantenere, consentendo di proseguire nell’opera di studio e ricerca di prodotti, seguendone il pensiero, gli intenti progettuali e quindi l’immagine.

 

A due anni dalla morte di Dino Gavina, la Fiera di Pesaro e Ghisamestieri ricordano la sua figura, che in quel territorio ha vissuto e operato a lungo, con un premio che intende valorizzare i designer e le aziende italiane, soprattutto negli aspetti di sperimentazione e ricerca, e nella capacità di osare, tipica di Gavina.

 

Con gli stessi criteri e cercando di interpretare ed assecondare il pensiero di Gavina, sono state selezionate 14 eccellenze del panorama industriale dell’arredamento italiano, presenti a DOMO360: Alessi con ‘Posate 40’ di Luigi Caccia Dominioni, Livio e Piergiacomo Castiglioni; B&B Italia con ‘Canasta’ di Patricia Urquiola; Baleri Italia con ‘Sumo’ di Xavier Lust; Brandoni con ‘Eclissi’ di Alessandro Calorosi e Michele Mengoni; Ceramica Flaminia con ‘Waterdrop’ di Luca Cimarra; Elica con ‘OM special edition’ dell’Elica Team design; Hotpoint–Ariston con ‘Quadrio’ di Makio Hasuike; iGuzzini Illuminazione con ‘PizzaKobra’ di Ron Arad; Luconi con la ‘Libreria Giano’ di Decoma design; Meritalia con ‘Stardust’ di Mario Bellini; Nemo con ‘Chocolite’ di Toshitaka Nakamura e Kouhei Okamoto; OgTM Officine Meccaniche con ‘Rotola’ di Gabriele e Davide Adriano; Scholtès con ‘Multiplo’ di Emanuel Gargano e Marco Fagioli; Technogym con ‘Kinesis’ del Centro Stile Technogym.

 

“I pezzi esposti e le aziende selezionate – ha spiegato Ugo Calzoni, amministratore unico di Fiera di Pesaro, presentando oggi il ‘Premio Dino Gavina’ – hanno permesso di creare all’interno di DOMO360 una vera e propria galleria d’arte, di storia, di ricerca, di innovazione e di qualità. Non a caso, al momento di annunciare la nascita del nuovo format del Salone del Mobile di Pesaro avevamo parlato della necessità che la Fiera potesse rinnovarsi completamente con l’obiettivo di esaltare quelli che sono i punti di forza del nostro mobile: la qualità, il design, i forti contenuti di innovazione”. Secondo il presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino, Alberto Drudi, “un evento fieristico che si svolge in uno dei poli produttivi più importanti dell’arredamento italiano aveva il dovere di ricordare e rilanciare la strada aperta da Dino Gavina, che è poi quella che oggi assicura al sistema nazionale del mobile e dei componenti d’arredo il successo sui mercati mondiali più competitivi”.
Gavina, a Pesaro, ha vissuto ed operato. Convinto della necessità di un design moderno ma anche ricco di poesia, Gavina rivoluzionò il concetto stesso di produzione e di fruizione degli arredi. La sua storia si intreccia con la crescita del polo pesarese dell’arredamento: nel 1968 fonda a Pesaro la ditta Simon da cui nascono i noti manifesti di design ‘Ultrarazionale’ (’68) e ‘Ultramobile’ (’71) che si annoverano ormai come storia contemporanea; a seguire, in una esplosione verticale di fantasia e creatività, nasce ‘Metamobile’, che costituisce un’autentica rivoluzione nella concezione del mobile. Gavina ha espresso con Simon una grande capacità imprenditoriale e creativa segnando profondamente tutto il distretto produttivo della provincia di Pesaro e Urbino.
“Avevamo nel cassetto – ha spiegato Roberto Giacomucci, ideatore e curatore del ‘Premio Dino Gavina’ – l’idea di proporre un riconoscimento che non si limitasse a premiare un bell’oggetto, ben fatto e tecnicamente funzionale, ma che prediligesse l’aspetto della sperimentazione. Quella capacità di osare che Gavina sprigionava da tutti i pori”. Il grande designer, ha detto ancora Giacomucci, “si batteva per una primordiale essenzialità nei progetti che amava realizzare; una continua ricerca del semplice e naturale che gli permetteva di scoprire il bello nell’immediatezza e nella sintesi”.

 

Il ‘Premio Gavina’ sarà assegnato da una giuria composta da: Giampaolo Amadori, direttore commerciale di Ghisamestieri; Luisa Bocchietto, presidente ADI nazionale; Ugo Calzoni, amministratore unico di Domo360; Ilka Alessandra Gavina, figlia di Dino Gavina; Tersilla Giacobone, collaboratrice e coordinatrice della testata Interni Panorama; Giorgio Tartaro, direttore di Case & Stili e direttore editoriale di Leonardo TV.
Il riconoscimento sarà consegnato venerdì 25 settembre alla Fiera di Pesaro (Sala Montefeltro alle ore 16) da Leardo Ravaioli, presidente di Ghisamestieri, sponsor dell’award e amico personale del grande maestro.

 

GHISAMESTIERI
L’evoluzione della luce
La storia di Ghisamestieri è strettamente legata a quella del suo territorio e a quella della lavorazione artigianale ed artistica della ghisa, un patrimonio di tradizione e cultura che l’azienda ha conservato e salvaguardato negli anni. Pur essendo un marchio recente, l’eredità di un trascorso così glorioso, passato nelle mani di valenti uomini, tecnici ed amministratori, e il know how acquisito, sono oggi il cuore pulsante dell’azienda che mantiene la sede principale a Bertinoro, piccolo e prestigioso borgo in provincia di Forlì-Cesena, a cui negli anni, si sono aggiunti due stabilimenti produttivi, ad Acerra (Napoli) e Specchia (Lecce).

Nata ed affermatasi con una notevole e prestigiosa produzione di Illuminazione artistica, completamente prodotta nelle sue fonderie (situate in Italia e all’estero), oggi vanta accanto ai suoi prestigiosi pezzi storici, una serie di prodotti contemporanei caratterizzati da un accurato design e da estrema funzionalità, in grado di coniugare la grande tradizione dell’esperienza artigianale con l’innovazione e la moderna tecnologia.

 

I designer e il team tecnico di Ghisamestieri, che affianca il loro lavoro, sono una realtà consolidata che sviluppa le principali linee di prodotti, ma anche progetti ad hoc, creati sugli spazi che ospiteranno i nuovi elementi.
L’abitudine a rispondere alle specifiche necessità di una clientela vasta, eterogenea ed esigente, ha portato Ghisamestieri al raggiungimento di un eccellente livello di qualità pur mantenendo la flessibilità che il mercato necessita
.

 

Da Piazza San Marco a Venezia, a Cannes fino al lontano sultanato dell’Oman sono tante le piazze e le strade italiane e straniere che ospitano le prestigiose creazioni Ghisamestieri che, oltre a compiere restauri o realizzazioni artistiche in ghisa, ha ampliato il suo ventaglio di proposte con prodotti dallo stile unico, irripetibile, firmati dai più noti designers del panorama internazionale, realizzati in alluminio e acciaio di prima qualità. L’argentino Emilio Ambasz uno dei più grandi progettisti del mondo, Alessandro Mendini, compasso d’oro per il design, le cui opere sono ospitate al centro Pompidou di Parigi, Luigi Caccia Dominioni, Tobia Scarpa e Aymonino sono solo alcuni dei tanti importanti nomi che collaborano con Ghisamestieri, creando oggetti in grado di trasformare e far rivivere gli spazi attraverso la luce e l’arredo di eccellenza. Per maggiori informazioni sulla storia, produzione e sulle collaborazioni si prega visitare il sito web aziendale www.ghisamestieri.it.

 

 

Immagine tratta dal sito www.ghisamestieri.it

 

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