Alessi, nuovo Flagship store. Light e interior design di Martí Guixé

Per quasi 24 anni lo showroom Alessi di corso Matteotti a Milano, progettato da Ettore Sottsass e poi adeguato alle nuove esigenze espositive dall’Atelier Mendini, ha rappresentato, a pochi passi dall’inizio di via Montenapoleone, uno degli indirizzi di riferimento del design italiano. Il 9 giugno 2011, nell’anno che vede la ricorrenza del novantesimo anniversario dell’azienda di Crusinallo, Alessi inaugura un nuovo, coloratissimo Flagship store a firma di Martí Guixé, spostandosi da corso Matteotti in via Manzoni 14-16, all’altro capo di via Montenapoleone.

 

A pochi passi dalla fermata del metrò Montenapoleone, in direzione del Teatro alla Scala, la cortina continua di edifici di matrice ottocentesca è interrotta da una bella piazza privata con prospettiva sul Parco del Museo Poldi Pezzoli. Il nuovo spazio Alessi si affaccia su questa piazzetta con il proprio ingresso e tutto il lato sinistro, mentre tre ampie vetrine ad arco dialogano coi numerosi passanti di via Manzoni. I 170mq di superficie risultano così quasi completamente visibili dall’esterno, senza tuttavia svelare le diverse sezioni nelle quali è concepito il negozio.

 

Il progetto degli interni
La felice sintonia tra Alberto Alessi e Martí Guixé ha portato, dopo l’esperienza dello Shop Museum di Parigi del 2008 e l’importante recente avventura del Triennale Design Museum di Milano, ad affidare al creativo catalano quello che sarà per molti anni il luogo del dialogo tra l’azienda Alessi e il suo pubblico. 
Centosettanta metri quadri, uniti dal decoro del pavimento, un intreccio di diagonali rosse su fondo grigio, ma  suddivisi in quattro distinte sezioni, Set, Museo, Shop e Wunderkammer, per presentare le novità, le curiosità, le collezioni più importanti, i pezzi storici, i suggerimenti e molte altre idee che nasceranno nel variegato mondo della Fabbrica dei sogni Alessi.
Volumi precisi sui toni del rosso lucido, piccole mensole bianche a sbalzo, arredi istituzionali usati in modo anomalo, pilastri decorati, colonne in ceramica, vetrinette museali accolgono e accompagnano gli oggetti della vasta Enciclopedia Alessi per la meraviglia dei visitatori. I diversi sistemi illuminanti, appositamente disegnati da Guixé per questo spazio e prodotti dall’azienda Danese, aggiungono magia e sorpresa coi loro giochi di ombre e riflessi colorati.

 

A ciascun ambiente la propria luce
L’articolata pianta dello spazio si presta perfettamente ad ospitare il progetto di Martí Guixé che reinterpreta l’idea di negozio. Quattro parti ben distinte diventano teatro della complessità del mondo Alessi. Dall’affaccio su strada alla parete di fondo il negozio diventa Set, Museo, Shop e Wunderkammer. Ciascuna delle sezioni è fortemente caratterizzata, secondo propri canoni, dagli elementi espositivi ai diversi sistemi di illuminazione, fino al disegno geometrico tracciato a terra. Quest’ultimo, formato da un intreccio di diagonali rosse su fondo grigio, gioca un ruolo molto importante nella definizione degli ambienti.
Il Set è l’ampio spazio che si affaccia su via Manzoni per mezzo delle tre vetrine ad arco. E’ un palcoscenico verso il pubblico, ben definito dai podi nelle vetrine e dal grande tavolo centrale, il cui lungo piano laccato bianco lucido riflette gli aloni rossi, bianchi e blu delle tre scultoree lampade sospese, creando inattesi giochi visivi sugli oggetti di volta in volta esposti. Il Set è così chiamato perché accoglierà nel corso dell’anno svariate iniziative, mostre a tema, raccolte storiche, presentazioni temporanee, in continuo divenire e disgiunte dal tema della vendita. La grande parete di fondo sarà lo spazio dinamico di comunicazione del Set, che sarà personalizzato a seconda dell’evento in corso.
Adiacente al Set vi è il Museo, la sezione che richiama direttamente l’esperimento dello Shop Museum di Parigi. Qui si apre l’ingresso del negozio, quasi a evidenziare il punto di partenza della riflessione progettuale. Piccole mensole bianche a sbalzo caratterizzano le pareti e volumi precisi sui toni del rosso lucido, ospitano solo pochi oggetti, scelti ad evidenziare il loro status museale. Le lampade (un altro evidente rimando allo spazio di Boulevard Raspail a Parigi) enfatizzano le forme degli oggetti, specchiandosi nell’acciaio e creando inaspettati giochi di luce policroma.
Ogni museo ha il suo Shop, dunque nella terza e più grande sezione viene reinterpretato il negozio Alessi attraverso i propri arredi istituzionali, utilizzati però in modo del tutto anomalo e personale, fino all’estrema soluzione di disporli capovolti.
La Wunderkammer è la sezione che chiude il percorso e rimane la più nascosta e introversa. E’ il luogo delle meraviglie, dove poter dedicare attenzione e apprezzare anche gli oggetti più piccoli e preziosi. L’ambiente si fa scuro, dal pavimento alle pareti, e la luce opalina, proveniente quasi esclusivamente dagli elementi espositivi, mette in risalto il valore dei pezzi esposti, con un richiamo preciso alle vetrine che conservano collezioni di insetti rari in un museo di storia naturale.

 

Parola di Alberto Alessi
“Dopo essere stato per quasi un quarto di secolo in corso Matteotti 9,  il negozio Alessi di Milano riapre nella nuova sede di via Manzoni, 14-16. L’intento è sempre lo stesso: rappresentare nella sua completezza quella che chiamiamo la “Enciclopedia Alessi”, cioè l’universo di tipologie e di forme dei piccoli oggetti per la casa che, progetto dopo progetto, stiamo costruendo da novant’anni. In questo nuovo setting, a differenza del precedente, tutto si svolge su un solo piano, con molte vetrine. Ho chiesto di occuparsi di questo progetto a Martí Guixé, un artista/performer/ex-designer (come lui si autodefinisce) catalano con il quale collaboriamo da diversi anni. La nuova situazione ha consentito a Martí una libertà di azione decisamente maggiore rispetto a quella del progetto del negozio Alessi di Boulevard Raspail a Parigi, inaugurato nel 2008. Ho pensato che Martí fosse l’autore ideale per mettere in scena la complessità sempre crescente dei cataloghi Alessi, in una atmosfera raffinata come si addice al nostro ruolo di Fabbrica del design italiano ma anche rilassata e non banalmente auto-celebrativa”.

 

Un set dunque, un museo, un negozio, una Wunderkammer, un’esperienza completa. Attraverso la luce.

 

Nell’immagine di apertura, vista dalla vetrina, “attraverso” le due lampade (by Danese).

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