Architettura e Led, il Perseo Expo District di Pero

Ioduri metallici e LED di ultima generazione per l’illuminazione esterna progettata da Simes per il Perseo Expo District di Pero, un’architettura di vetro e acciaio ideata dallo studio Goring e Straja di Milano.


di Clara Lovisetti

 

Luce, trasparenza, sostenibilità ambientale e risparmio energetico sono gli elementi attorno qi quali è stato sviluppato il progetto architetturale dello studio Goring e Straja di Milano per il Perseo Expo District di Pero, nell’hinterland milanese, un edificio di vetro e acciaio concepito sotto il segno della tripla A (Classe energetica A, Grado A, costruzione Antisismica).
Premiato nel 2009 come miglior edificio di edilizia sostenibile, nonché vincitore nel 2011 dell’Award of Excellence dell’Urban Land Institute per la categoria “uffici”, attualmente è la seconda sede, dopo quella “storica” di Milano in via Monte Rosa, del gruppo editoriale Sole24ore.


Il concept
I progettisti hanno lavorato sul concetto di responsabilità in tutti gli ambiti dell’intervento, ponendo quindi la massima attenzione per quanto riguardava l’area e l’ambiente, applicando elevati standard di efficienza energetica ed ecosostenibilità.
L’edificio è stato concepito in modo da adattarsi con flessibilità alle possibili richieste degli utilizzatori e per questo è stato ripartito in spazi modulari, che consentono la creazione di uffici anche di ampia metratura e soluzioni open plan.
Quanto all’efficienza energetica e all’eco-sostenibilità, il fabbricato e le sue corti interne si orientano verso Sud-Ovest così da usufruire del massimo apporto solare durante l’inverno. La copertura scelta a brise-soleil, oltre a soddisfare i requisiti di protezione passiva interna, permette la formazione di un ampio giardino coperto e di una vasta superficie a terrazzo anch’esse protette dal sole d’estate e dunque utilizzabili. Oltre alle finestre apribili, due sono gli elementi architettonici che attivamente catturano i benefici della ventilazione naturale: gli atri di ingresso e il ponte di collegamento dei due corpi di fabbrica. La volontà di realizzare un progetto ecosostenibile implica un nuovo rapporto con gli esterni. In quest’ottica l’edificio invita gli utilizzatori ad uscire ed usufruire delle terrazzo, cortili e giardini intensamente piantumati. La folta piantumazione della corte interna e del giardino esterno completano la regolazione del microclima e contribuiscono alla definizione della privacy degli spazi interni.


Il progetto illuminotecnico degli esterni
Un concetto, quello del risparmio energetico, che ritroviamo applicato nel progetto dell’illuminazione esterna, realizzata da Simes con soluzioni stilistiche originali e innovative. Protagoniste qui sono le sorgenti a ioduri metallici e LED di ultima generazione, che hanno consentito di ottenere altissime prestazioni a bassi consumi energetici. Minimo anche l’impatto estetico, grazie ad apparecchi dal design minimale e discreto che si integrano perfettamente nella struttura.
Segno distintivo dell’edificio, la copertura brise-soleil in acciaio bianco è stata illuminata in modo da ottenere un effetto di leggerezza e sospensione. Alcuni proiettori illuminano a spot i pilastri strutturali nel punto di giunzione con la copertura, simulando il gesto manuale del sollevamento, mentre una fascia sottile di luce definisce il perimetro strutturale esaltando il senso di leggera e immaterialità. Un’idea semplice e immediata tuttavia incisiva e vincente, capace di sdrammatizzare l’ingombro notturno della struttura per farlo diventare il segno grafico caratterizzante l’intero edificio.
Infine, ottiche e proiettori molto potenti hanno permesso di illuminare in maniera funzionale la piazza centrale, fulcro tra i due edifici.

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