Illuminazione pubblica. Se è buio, la criminalità non aumenta?
Ridurre l’illuminazione sulle strade non significa renderle meno sicure, aumentare la criminalità e il pericolo per i cittadini. In altre parole, strade più illuminate, e quindi più sicure, non sono per forza strade più sicure. Certo, dipende dal luogo in cui viene condotto l'esperimento.
Meno luce non significa per forza più criminalità. C’è un precedente: l’esperienza della contea dell'Hertfordshire, in Inghilterra. A quanto pare gli inglesi, per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, sono apri pista (leggi anche Risparmio energetico. Inghilterra: buio sulle strade quando c'è meno traffico).
Oltre agli studi teorici, arriva ora anche una dimostrazione pratica. Il Consiglio ha deciso un po’ di tempo fa di ridurre i costi per l'illuminazione pubblica e ha spento il 70% dei lampioni del distretto tra la mezzanotte e le 6 del mattino. Conclusione: non ci sono state ripercussioni sulla sicurezza dei residenti, il tasso di criminalità non ha subito aumenti in seguito alla riduzione dei punti luce.
Bisogna dire, però che in quella zona dell’Inghilterra, il tasso di criminalità è (e lo era anche prima della riduzione dell’illuminazione) uno dei più bassi riscontrati in tutto il Regno Unito. Questo facilita la buona riuscita dell’esperimento, che comunque rimane un valido esempio di come si può risparmiare sulla spesa per l’illuminazione pubblica senza mettere a rischio al vita dei cittadini. Probabilmente se si spegnessero i lampioni a Londra, le conseguenze sarebbero diverse, ma perché spegnerli a Londra, nelle grandi città o nelle città "più criminali”? Si può risparmiare spegnendoli nei luoghi più tranquilli, dove la criminalità è meno diffusa.
In ogni modo, a conti fatti, prima dello spegnimento notturno la bolletta energetica aveva raggiunto la cifra di 3,4 milioni di sterline all'anno, mentre la quantità di CO2 prodotta si attestava sulle 22.300 tonnellate annue. Lo spegnimento temporaneo dei punti luce dovrebbe permettere all'amministrazione di risparmiare almeno 1,3 milioni di sterline all'anno, oltre a ridurre le emissioni del 30%.
Per non correre rischi, le autorità hanno intensificato i pattugliamenti da parte delle forze dell'ordine, oltre a coinvolgere la popolazione residente nel controllo del territorio e nella gestione del programma di spegnimento dei punti luce.
Nell'area di Royston, dove i lampioni saranno staccati a partire dalla seconda settimana di giugno, l'amministrazione ha avviato un confronto con i cittadini, chiedendo quali zone dovrebbero restare illuminate e quali, secondo loro, potrebbero invece rimanere al buio. Una mappa dei punti luce che dovrebbero essere spenti nelle ore notturne è a disposizione degli abitanti nella sede comunale. Per adesso, la gente del posto sembra ancora avere qualche resistenza.
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