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Architectural lighting. Le spirali di luce della farmacia Placebo, Atene

Placebo è il nome della nuova farmacia progettata dallo studio Klab Architecture in Grecia. L’intervento è stato realizzato sopra un edificio preesistente di forma ottagonale, in cima a un piccolo promontorio nei pressi di Atene. Un progetto architettonico affascinante, dove la luce, oltre a essere funzionale e necessaria, diventa elemento di comunicazione e decorazione.

 

Una spirale, che si srotola verso l’alto, composta da due elementi diversi che si susseguono e si mixano creando spettacolari effetti di luce sia all’interno dell’edificio, sia all’esterno. La struttura, grazie alla sua forma “vorticosa” si inserisce molto bene nel contesto e dialoga perfettamente con il senso di mobilità e frenesia della strada in cui si trova: una delle più trafficate della capitale ellenica.

 

I pannelli circolari, posti all’esterno della struttura originale, sono caratterizzati da giochi di pieni e vuoti, per dare la possibilità di giorno di lasciar passare la luce naturale, e invece, di notte per consentire il flusso inverso: dall’interno della farmacia verso l’esterno.
La facciata più esterna è forata e i buchi creano simboli Braille, non servono quindi solo come sistemi di ingresso per la luce naturale, ma i disegni richiamano anche il packaging farmaceutico. La fascia bianca copre solo parte del piano terra, mentre appena sopra, e più verso la struttura centrale un’altra fascia di listelli di legno non esattamente affiancati l’un l’altro ma intervallati da fessure proseguono la scia circolare terminando sopra l’edificio.
Tra gli elementi che avvolgono la struttura ottagonale e le vetrate della stessa sono inserite piante verdi che creano anch’esse un filo conduttore con l’interno, dove si trovano molti elementi decorativi dello stesso colore.

 

Internamente lo spazio è organizzato su due livelli: al piano terra la farmacia vera e propria; al piano superiore invece si trovano uffici di appoggio per medici.
Il piano terra è progettato a pianta a raggiera, dove la cassa si trova  al centro e gli stand con le medicine si sviluppano intorno a essa, in modo tale che i farmacisti abbiano tutto sempre sott’occhio.
L’illuminazione interna è stata studiata perché sfrutti per lo più la luce naturale proveniente dall’esterno, ma viene supportata da luci posizionate in sezioni circolari intagliate nel soffitto, da faretti e dagli scaffali retro illuminati che contengono le medicine. La sezione del soffitto dove è inserita la luce è sopra il bancone, anch’esso dalla forma avvolgente e circolare occupa la parte centrale dello spazio, così la luce sovrasta e accompagna chi si affaccia al banco.
La distribuzione degli oggetti nell’ambiente crea un percorso, un flusso dello spazio, e consente alla luce naturale di raggiungere ogni angolo, in profondità, in ogni istante del giorno.

 

Di notte l’edificio sprigiona, attraverso le fessure delle fasce esterne, raggi di luce, illuminandosi, e creando un effetto suggestivo.

 


di Silvia Tugnoli

 

Informazioni
www.klab.gr

 

 

Nell'immagine di apertura vista esterna notturna della farmacia Placebo di Atene, progettata dallo studio Klab archietcture: la luce che esce dalle fessure delle fasce esterne

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Questo articolo è stato inserito il 04/08/2011 nella categoria Architettura, letto 1689 volte

Tags: architectural lighting architettura lighting design



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