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Illuminotecnica per l'alta velocità. Su progetto di Foster, la nuova stazione di Firenze nel 2016

Illuminotecnica per l'alta velocità. Su progetto di Foster, la nuova stazione di Firenze nel 2016

La stazione ad altà luminosità, per l’alta velocità, di Firenze. Una copertura in vetro da viale Belfiore fino a via Circondaria. Lo studio illuminotecnico è stato realizzato per non abbagliare con le ombre. I treni e le banchine si vedranno dall’alto e chi arriva capirà subito dov’è e com’è la città di Firenze. Sarà la luce a disegnare i percorsi e definire lo spazio: lo ha progettato Norman Foster, insieme allo studio di ingegneria Arup e al team fiorentino guidato dai progettisti Lancietti, Passaleva e Giordo. L’accordo romano dello scorso 3 agosto prevede che la stazione sarà pronta nell’area degli ex Macelli entro il 2016, anche se il lavori partiranno già nel 2012.

 

Quasi 45 mila metri quadri di superficie occupata, 452 metri di lunghezza, 52 di larghezza e quasi 30 di profondità. Queste le dimensioni dello scavo, dove verrà calata la prima stazione a “distribuzione verticale” di Firenze, che ha tutte le caratteristiche per passare alla storia della città come la più grande opera pubblica degli ultimi secoli.
Due entrate e tre livelli: i binari; il primo piano dove si affacceranno oltre 40 mila metri quadri di negozi, bar, ristoranti e servizi come le biglietterie e le sale d’attesa; la «terrazza» all’attuale livello del terreno, proprio sotto la grande "vela" di copertura, una sorta di "puzzle" di vetro e acciaio dove i tasselli spiegati al vento, permettono l’accesso della luce ma anche il controllo acustico e l’areazione.

 


Per quanto riguarda l’illuminazione, tutto è studiato per non abbagliare e non disturbare con le ombre, per sostituire la luce naturale che di giorno filtra dai lucernari con una notturna troppo invasiva o dispendiosa. E allora a illuminare di notte non saranno le travi del soffitto ma balaustre e corrimano, preferite ai pavimenti, che avrebbero potuto provocare un effetto di disorientamento. I pavimenti chiari ai piani superiori aiuteranno a non disperdere la luce e i fasci luminosi a led lungo i corrimano, alle panchine, alle travature e alle pareti di marmo costituiranno punto di riferimento per i viaggiatori e serviranno a indicargli il percorso dalle banchine verso la superficie.

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Questo articolo è stato inserito il 30/08/2011 nella categoria News, letto 927 volte

Tags: illuminazione pubblica led



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