Bonus mobili 2013, è ufficiale: vale per gli apparecchi di illuminazione

Rientrano tra i “mobili” agevolabili, a titolo esemplificativo, tutti quegli arredi che sono un “necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione” quali letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi.
All’interno di questo elenco, in base a ciò che dice la Circolare 29/2013 dell’Agenzia delle Entrate al paragrafo 3.4, possiamo annoverare anche gli apparecchi di illuminazione nuovi che, come per gli altri mobili, devono costituire un “necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione”.

 

Scarica la Circolare delle Entrate con i chiarimenti sul Bonus mobili.

 

Il Bonus mobili 2013 è valido per le spese sostenute dal 6 giugno al 31 dicembre 2013 per l’acquisto di mobili nuovi (non vale per l’usato) e grandi elettrodomestici (sempre nuovi) di classe energetica non inferiore alla A+ e A per i forni, per quanto riguarda le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.

 

Il Bonus mobili non vale per l’usato
La legge non lo prevede espressamente, ma è implicito nella motivazione della stessa disposizione, che deve stimolare il settore produttivo di riferimento: non sono agevolate le spese sostenute per gli acquisti di mobili o grandi elettrodomestici usati.

 

Il collegamento richiesto dalla norma tra acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici e arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione deve sussistere tenendo conto dell’immobile nel suo complesso e non del singolo ambiente dell’immobile stesso. In altri termini, l’acquisto di mobili o di grandi elettrodomestici è agevolabile anche se questi beni sono destinati all’arredo di un ambiente diverso da quelli oggetto di interventi edilizi, purché l’immobile sia comunque oggetto degli interventi edilizi indicati al paragrafo 3.2 della Circolare 29/2013.

 

Nell’importo delle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici possono essere considerate anche le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, sempreché le spese stesse siano state sostenute con le modalità di pagamento indicate al para 3.6 della Circolare 29/2013.

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