Bonus mobili, prese elettriche difettose incluse tra le ristrutturazioni detraibili

Il Bonus Mobili 2013 può essere richiesto per tutti i lavori di ristrutturazione tra quelli ammessi alla Detrazione 50%, ossia quelli indicati dall’art. 16-bis, comma 1 del TUIR (leggi anche su Ediltecnico.it Detrazione 50%, tutti gli interventi e le spese agevolabili). L’agevolazione per gli arredi si può sfruttare anche per i lavori di ristrutturazione di piccola entità, come appunto la sostituzione di prese elettriche difettose. Si tratta di una novità.


I punti fermi del Bonus Mobili 2013
Rimane imprescindibile, per sfruttare il Bonus Mobili 2013, eseguire il pagamento degli arredi acquistati tramite il Bonifico Parlante, che deve avere specifiche caratteristiche (leggi I sette punti per compilare il bonifico nella nuova Detrazione 50% su Ediltecnico.it).

 

Un altro importante elemento da tenere in considerazione è la data da cui essa decorre. Allo stato attuale si possono portare in detrazione con il meccanismo del Bonus Mobili le spese effettuate dal 6 giugno 2013, la data di entrata in vigore del decreto legge 63/2013. A meno di chiarimenti specifici da parte delle Entrate, infatti, appare difficile prevedere una retroattività della misura per transazioni eseguite prima di tale data (leggi anche su Architetti.com Bonus mobili 2013, la data di decorrenza è finalmente chiara).

 

Il Bonus Mobili consente di detrarre dal 730 spese documentate per l’acquisto di arredi calcolate su un tetto massimo di 10.000 euro con uno sconto fino a 5.000 euro che sarà ripartito in 10 rate annuali di pari importo.

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