Cieli Bui via da ddl Stabilità, lampioni sempre accesi: dalle Commissioni ci si aspettava di più

La Legge di Stabilità è stata approvata il 22 novembre dalla Camera dei Deputati. Ora la Legge va al vaglio del Senato. Dopo la bocciatura delle commissioni Ambiente (leggi Operazione Cieli Bui bocciata dalla Commissione Ambiente della Camera) e Bilancio, è definitivo: sono stati cancellati gli articoli sul provvedimento Cieli bui, riguardante la sulla razionalizzazione dell’illuminazione pubblica. Prima del vbto e della bocciatura della Commissione Bilancio il governo aveva difeso il principio della norma, che intendeva ottenere una maggiore sobrietà nei consumi, rimettendosi comunque all’opinione della Commissione stessa. L’emendamento è stato proposto dai relatori Pier Paolo Baretta e Renato Brunetta.

 

Leggi anche su Ediltecnico.it: Legge di Stabilità, arriva l’ok della Camera

 

Le norme dell’Operazione Cieli avrebbero fissato standard tecnici delle fonti di illuminazione pubblica, tramite decreto, e di interventi di spegnimento o affievolimento dei lampioni nelle ore notturne. Proprio questa è stata una delle iniziative più contestate, anche sul web. L’obiettivo del provvedimento era assolutamente nobile, cioè favorire il risparmio energetico per le pubbliche amministrazioni e contenere la spesa per l’elettricità e gli altri servizi legati all’illuminazione stradale.

 

Comunque, riportiamo di seguito, come un bel ricordo, il testo dell ddl Stabilità (articolo 7) riferito all’Operazione Cieli Bui:


Riduzione di spese delle pubbliche amministrazioni
“1. Per finalità di contenimento della spesa pubblica, di risparmio di risorse energetiche, nonché di razionalizzazione e ammodernamento delle fonti di illuminazione in ambienti pubblici, con decreto del Presidente del Consiglio, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture, nonché con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro …. giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti standard tecnici di tali fonti di illuminazione e misure di moderazione del loro utilizzo fra i quali, in particolare:
a) spegnimento dell’illuminazione ovvero suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne;
b) individuazione della rete viaria ovvero delle aree, urbane o extraurbane, o anche solo di loro porzioni, nelle quali sono adottate le misure dello spegnimento o dell’affievolimento dell’illuminazione, anche combinate fra loro;
c) individuazione dei tratti di rete viaria o di ambiente, urbano ed extraurbano, ovvero di specifici luoghi ed archi temporali, nei quali, invece, non trovano applicazione le misure sub b);
d) individuazione delle modalità di ammodernamento degli impianti o dispositivi di illuminazione, in modo da convergere, progressivamente e con sostituzioni tecnologiche, verso obiettivi di maggiore efficienza energetica dei diversi dispositivi di illuminazione.

2. Gli enti locali adeguano i loro ordinamenti sulla base delle disposizioni contenute nel decreto di cui al comma 1. Le medesime disposizioni valgono in ogni caso come principi di coordinamento della finanza pubblica nei riguardi delle regioni, che provvedono ad adeguarvisi secondo i rispettivi ordinamenti”.

 

Le obiezioni fatte all’Operazione Cieli bui sono state basatre sul problema della sicurezza. “Se è vero che un ammodernamento della rete di illuminazione sarebbe un’operazione positiva, è innegabile il fatto che strade meno illuminate sono molto meno sicure. Va bene quindi risparmiare e contenere i costi, ma senza che a pagarne lo scotto sia la sicurezza” scrive Massimo Grassi su gentemotori.it. Ma, come abbiamo visto, in alcune città straniere (anche se non nelle grandi città, che sono più a rischio sicurezza) le luci spente non hanno portato a problemi di sicurezza. Anche perchè la tecnologia permetterebbe di richiedere l’accensione dei lampioni quando vuoi. Le tecnologie non sono sempre facilmente applicabili, ma almeno uno sforzo in più in questa direzione il Governo e le Commissioni potevano farlo.

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