Contatti alieni diventano luce

Tecnologia, design e poesia sono le linee guida che hanno portato allo sviluppo della lampada da terra Semjase (Sandro Santantonio design 2010) by Lucente, di grandi dimensioni, progettata per essere un elegante oggetto d’arredo. La forma ad arco, slanciata e fluida, permette un’illuminazione molto ampia grazie alla testa illuminante, regolabile e direzionabile.
Dalla base a goccia si sviluppa il corpo della lampada, realizzato da una schiena incava che si prolunga fino alla testa, sempre a forma di goccia, ma forata. Semjase è una perfetta sintesi tra oggetto decorativo e illuminotecnico e per questo, trova una naturale collocazione sia negli spazi pubblici e dedicati al contract, sia negli interni domestici.

 

Materiali, finiture e colori
La struttura monomaterica è in poliuretano espanso rigido verniciato, ed è composta da tre elementi assemblabili. Il corpo illuminante è in metallo con portalampada in pirex sabbiato. La luce è direzionabile grazie ad un elemento a foglia in metallo verniciato.

 

Dice il designer Sandro Santantonio: “Alla fine del secolo scorso Semjase entrò nell’immaginario umano: una donna di corporatura esile, dai lunghi capelli che le ornano il viso, abbigliata in un vestito bianco aderente e sinuoso. La sua apparizione, raccontata come uno dei primi ‘contatti’ del mondo alieno con la terra, è stata un contatto di pace. Entità aliena o Dea, Semjase con la sua storia, le sue caratteristiche e la sua bellezza, documentata da fotografie e ritratti, ha ispirato il nome della nostra lampada: un po’ “extra”, un po’ mitologica, illumina lo spazio circostante di una luce diffusa, si protrae verso di noi in modo flessuoso e ci accompagna in un nuovo viaggio sensoriale”.

 

Per informazioni
www.lucente.eu

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