Ddl Stabilità, illuminazione pubblica: luce è uguale a sicurezza? No, è un falso mito

Pubblichiamo l’estratto della relazione dell’Associazione Cielo Buio (www.cielobuio.org) riguardante il tema del rapporto tra l’illuminazione stradale e la pubblica sicurezza. Il testo è parte del materiale preparato per il Governo, chiesto dal Commissario Bondi prima di inserire l’Operazione Cieli bui nel ddl stabilità. Il testo è intitolato Falsi miti: luce=sicurezza? ed è chiaro sin da subito il tema, scottante, in questi giorni di Legge di Stabilità (Ndr: le figure cui fa riferimento il testo sono nella galleria immagini, in modo da permetterne una migliore lettura).

 

Falsi miti: luce=sicurezza?
Le critiche adducibili contro le proposte indicate al punto precedente possono ridursi essenzialmente al timore di una supposta riduzione della sicurezza stradale e della
sicurezza nei confronti degli episodi criminosi. In entrambi gli ambiti l’onere della prova spetta a chi fa l’affermazione, cioè a chi sostiene che la luce aumenti la sicurezza. Il problema fondamentale è però che nessuno produce mai prove statisticamente solide in questo settore. Andando a indagare sugli studi effettuati in questi ambiti si scopre che generalmente si trovano lavori poco solidi dal punto di vista statistico, con errori anche grossolani. Ad esempio in una città si vanno ad illuminare maggiormente le vie che nell’anno precedente hanno mostrato un livello di criminalità più alto della media. Si contano poi gli episodi criminosi avvenuti dopo l’aumento dell’illuminazione e si trova che in media sono diminuiti. Ma questa diminuzione era da aspettarsi indipendentemente dalla nuova illuminazione perché statisticamente le zone che hanno avuto livelli insolitamente alti di criminalità tenderanno a vederli diminuiti, tornando verso livelli più normali (fenomeno della regressione verso la media (nota 1). Approfondimenti su questo si possono trovare in Marchant (nota 2).
La città di Bristol (nota 3) sta spegnendo molte strade di notte e si è trovato che i crimini in quelle strade diminuiscono. La polizia spiega la cosa con il fatto che i ladri hanno bisogno della luce per individuare i loro obiettivi, per trovare velocemente una via di fuga e per non ‘tradirsi’ usando torce elettriche. L’ Illinois Criminal Justice Information Authority ha svolto uno studio (nota 4) sulla città di Chicago dove gli episodi criminosi sono aumentati sostanzialmente dopo un aumento dell’illuminazione (Figura 1). Lo stesso studio analizza i risultati contrastanti delle ricerche precedenti nello stesso campo.

 

Anche nel caso della sicurezza stradale gli studi portano a risultati spesso contraddittori. Molti indicano un aumento della sicurezza stradale con l’illuminazione (nota 5), ma la gran parte degli studi è affetta da errori statistici che ne inficiano il valore (nota 6). L’illuminazione può senz’altro migliorare la visibilità della strada e degli ostacoli (ma attenzione che l’illuminazione abbagliante e mal realizzata può anche ridurla, vedasi Art.23 del Nuovo Codice della Strada), ma questo non significa che la sicurezza aumenti, per due motivi principali. La maggior visibilità porta ad una aumentato senso di sicurezza che si riflette a sua volta con un aumento medio della velocità e, a cascata, del numero e della pericolosità degli incidenti (nota 7).

 

In Belgio un tempo illuminavano le autostrade, mentre oggi le tengono in gran parte spente appunto perché hanno constatato che l’illuminazione delle autostrade non influisce sul il rischio di incidenti (nota 8). Addirittura hanno trovato che l’ora del sorgere o del tramontare del sole non influenza gli incidenti (figura 2). L’altro motivo è che la sicurezza va studiata a 360 gradi, anzi nelle 24 ore. I pali che generalmente sostengono gli apparecchi di illuminazione sono degli ostacoli fissi e pericolosi a lato della carreggiata e sono presenti anche di giorno. Nel 2011 in Germania ci sono stati 3683 incidenti contro pali a lato della carreggiata, con 59 morti (pag. 84 del rapporto ‘incidenti stradali’ 2011 dell’Ufficio Federale di Statistica – nota 9 del presente articolo ndr –  tedesco). Quindi la presenza di pali diminuisce sicuramente la sicurezza stradale.
Inoltre, anche qualora fosse dimostrato che l’illuminazione aumenti la sicurezza, stradale e/o contro il crimine, avendo risorse limitate lo Stato deve valutare quali siano i modi migliori per ottenere lo stesso effetto. E’ perfettamente possibile che una maggior presenza di polizia locale e/o stradale aumenti la sicurezza in maniera più significativa di quanto non possa fare (forse) l’illuminazione. Questo inoltre creerebbe posti di lavoro ulteriori.
Se non è provato che illuminare o lasciare al buio le strade aumenti la sicurezza, men che meno è provato che all’aumentare dei livelli di illuminazione aumenti la sicurezza. In numerose pubblicazioni si vede il grafico indicato nella figura 3 in due diverse versioni.
Esso parrebbe indicare che aumentando i livelli di luminanza delle strade si ottenga una diminuzione dell’incidentalità. Viene citata la fonte: Scott 1980 (nota 10). Se però andiamo a vedere i dati originali, pubblicati dallo stesso Scott (nota 11), mostrati in figura 4 scopriamo che è praticamente impossibile trovare una relazione e la stessa linea tracciata risulta alquanto arbitraria. Questo anche supponendo che i singoli punti abbiano un qualche significato. I dati originali non mostrano quello che i due altri grafici, in teoria basati proprio su quei dati, vorrebbero farci credere.

 

Un’altra critica che potrebbe essere portata all’intervento di razionalizzazione della spesa come da noi suggerita è quella della diminuzione di uniformità qualora si decida di spegnere un apparecchio ogni due. Anche qui, se noi andiamo a vedere i dati originali di Scott, riportati in figura 5, vediamo che non c’è alcuna correlazione tra i livelli di uniformità della luminanza del manto stradale e l’incidentalità. Oggi le norme tecniche richiedono uniformità generalmente maggiori di 0,6, anche se dal grafico non sembra essercene motivo. Da notare che maggiore è l’uniformità richiesta, maggiore è il numero di apparecchi che occorre installare e quindi maggiori sono i costi (anche umani, visti gli incidenti per collisioni con pali come indicato dal ‘Verkehrsunfälle 2011’, Statistisches Bundesamt citato in precedenza).

 


Note
(1) Marchant PR (2008) ’Regression towards the mean’, entry for the International Encyclopedia of the Social Sciences, 2nd edition, W. Darity (ed.), Macmillan Reference USA (Thomson Gale), New York.
(2) Marchant PR (2004) A Demonstration that the Claim that Brighter Lighting Reduces Crime is Unfounded, The British Journal of Criminology 44, 441-447; http://bjc.oupjournals.org/cgi/content/abstract/44/3/441.
Marchant PR (2005) What Works? A Critical Note on the Evaluation of Crime Reduction Initiatives, Crime Prevention and Community Safety 7 7-13.
Marchant PR (2006) Shining a light on evidence based policy: street lighting and crime, Criminal Justice Matters No. 62 Uses of Research p18, The Centre for Criminal Justice Studies, Kings College, London http://www.crimeandsociety.org.uk/opus33/Marchant final.pdf.
(3) http://www.thisisbristol.co.uk/Burglars-afraid-dark-Crime-falls-Bristol-street/story-13952633-detail/story.html.
(4) Illinois Criminal Justice Information Authority, The Chicago Alley Lighting Project: Final Evaluation Report, April 2000, http://www.icjia.state.il.us/public/pdf/ResearchReports/Chicago%20Alley%20Lighting%20Project.pdf.
(5) Elvik and Hoye, 2009, The Handbook of Road Safety Measures, Emerald Group Publishing.
(6) Per un’analisi sulla qualità degli studi in questo settore si vedano i commenti e le critiche di Paul Marchant alla metaanalisi.
della Chrocane Review (pag. 49 e pag.52): Beyer FR, Ker K. Street lighting for preventing road traffic injuries. Cochrane Database of Systematic Reviews 2009, Issue 1. Art. No.: CD004728. DOI: 10.1002/14651858.CD004728.pub2.
(7) Si vedano ad esempio: Etude de sécurité comparative sur les autoroutes de rase campagne du Nord-Pas de Calais, avec ou sans éclairage, Direction Interdépartementale des Routes Nord, Ministero dei Trasporti Francese, 2007 Bjornskau, T and S Fosser, (1996) Road Lighting Increases Safety – But Motorists Drive Slightly Faster and Pay Less Attention. Nordic Road & Transport Research No. 3.
(8) Trafic et sécurité sur les routes et autoroutes de Wallonie, Données et commentaires, Les cahiers du MET, collection ” Trafics ” n°15, décembre 2002; http://routes.wallonie.be/listePublication.do?action=1&shortId=4.
(9) ‘Verkehrsunfälle 2011’, Statistisches Bundesamt, Wiesbaden 2012, scaricabile qui: https://www.destatis.de/DE/Publikationen/Thematisch/TransportVerkehr/Verkehrsunfaelle/VerkehrsunfaelleJ2080700117004.pdf?__blob=publicationFile
(10) Scott, P. P. (1980): The Relationship between Road Lighting Quality and Accident Frequency. Report no. 929 des Transport and Road Research Laboratory (TRRL), Crowthorne.
(11) Hargraves and Scott (1979): Measurements of Road Lighting and Accidents – The Results, Public Lighting Dec. 1979, 213-212.

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