Ddl Stabilità, obbligo di spegnere illuminazione pubblica di notte, e di ammodernarla

Il testo del ddl Stabilità è stato approvato dal Consiglio dei Ministri. L’articolo 7 prevede la “riduzione di spese delle pubbliche amministrazioni” (così recita il titolo dell’articolo stesso). Uno dei punti dell’articolo stabilisce standard tecnici per le fonti di illuminazione nei luoghi pubblici e per il loro utilizzo moderato. Di seguito ne riportiamo il testo integrale della cosiddetta Operazione Cieli Bui contenuta nel ddl Stabilità e che indica come obbligatorio lo spegnimento (o l’affievolimento) delle luci nelle ore notturne in determinate aree da individuare preventivamente. È necessario inoltre ammodernare gli impianti di illuminazione pubblica, progressivamente, per adottare soluzioni tecnologiche che permettano di raggiungere obiettivi di maggiore efficienza energetica.

 

Ddl Stabilità, dall’Articolo 7 (Riduzione di spese delle pubbliche amministrazioni)
“1. Per finalità di contenimento della spesa pubblica, di risparmio di risorse energetiche, nonché di razionalizzazione e ammodernamento delle fonti di illuminazione in ambienti pubblici, con decreto del Presidente del Consiglio, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture, nonché con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro …. giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti standard tecnici di tali fonti di illuminazione e misure di moderazione del loro utilizzo fra i quali, in particolare:
a) spegnimento dell’illuminazione ovvero suo affievolimento, anche automatico, attraverso appositi dispositivi, durante tutte o parte delle ore notturne;
b) individuazione della rete viaria ovvero delle aree, urbane o extraurbane, o anche solo di loro porzioni, nelle quali sono adottate le misure dello spegnimento o dell’affievolimento dell’illuminazione, anche combinate fra loro;
c) individuazione dei tratti di rete viaria o di ambiente, urbano ed extraurbano, ovvero di specifici luoghi ed archi temporali, nei quali, invece, non trovano applicazione le misure sub b);
d) individuazione delle modalità di ammodernamento degli impianti o dispositivi di illuminazione, in modo da convergere, progressivamente e con sostituzioni tecnologiche, verso obiettivi di maggiore efficienza energetica dei diversi dispositivi di illuminazione.

2. Gli enti locali adeguano i loro ordinamenti sulla base delle disposizioni contenute nel decreto di cui al comma 1. Le medesime disposizioni valgono in ogni caso come principi di coordinamento della finanza pubblica nei riguardi delle regioni, che provvedono ad adeguarvisi secondo i rispettivi ordinamenti”.

 

Scarica qui tutto il testo del ddl Stabilità approvato dal CdM in anteprima. Se vuoi altre informazioni sul ddl Stabilità leggi l’articolo su Ediltecnico.it.

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