Decreto Crescita bis, per le Startup finanziamenti dal settore elettrico

È dal settore elettrico che saranno finanziati gli incentivi fiscali per le Startup decisi dal Governo con il Decreto Crescita bis. Le condizioni tariffarie agevolate favorevoli per le forniture di energia elettrica sono state prorogate fino al 31 dicembre 2013 e, nelle isole più grandi, è stata prorogata al 31 dicembre 2015 la scadenza del servizio per la sicurezza del sistema elettrico nazionale.

 

È la prima volta che, dal punto di vista normativo in Italia, viene introdotto un quadro di riferimento organico per favorire la nascita e la crescita di Startup, ciè le nuove imprese innovative. Sono subito a disposizione circa 200 milioni di euro. È importante sottolineare che nelle prossime settimane saranno stanziate ulteriori risorse per nuove imprese presenti nel Mezzogiorno.
La norma, a regime, erogherà ogni anno incentivi per le Startup, impegnando 110 milioni/anno.
Gli incentivi fiscali per le Startup saranno in parte finanziati con la Cassa Conguaglio per il settore elettrico, alimentata dal gettito della tariffe elettriche e del gas naturale.

 

Di seguito una veloce panoramica su come è strutturata la norma e sulle cartatteristiche delle Startup.
Le nuove norme disciplinano la nascita, lo sviluppo e l’eventuale chiusura, in coerenza con gli obiettivi previsti dal programma Nazionale di Riforma 2012 e con le strategie europee di sviluppo sostenibile.
La Startup deve avere le seguenti caratteristiche:
– la maggioranza del capitale sociale e dei diritti di voto nell’assemblea ordinaria deve essere detenuto da persone fisiche;
– deve essere costituita e operare da non più di quarantotto mesi;
– deve avere la sede principale dei propri affari e interessi in Italia;
– il totale del valore della produzione annua, a partire dal secondo anno di attività, non deve superare i 5 milioni di euro;
– non deve distribuire o aver distribuito utili;
– deve avere quale oggetto sociale esclusivo, lo sviluppo e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
– non deve essere stata costituita per effetto di una fusione, scissione societaria o a seguito di cessione di azienda o di ramo di azienda.

 

Inoltre deve soddisfare almeno uno dei seguenti criteri:
– sostenere spese in ricerca e sviluppo in misura pari o superiore al 30 per cento del maggiore tra il costo e il valore della produzione;
– impiegare personale altamente qualificato per almeno un terzo della propria forza lavoro; essere titolare o licenziataria di una privativa industriale connessa alla propria attività.

 

Per il 2013, il 2014 e il 2015 persone fisiche e giuridiche possono rispettivamente detrarre o dedurre dal proprio reddito imponibile una parte delle somme investite in Startup, sia direttamente sia attraverso fondi specializzati.

 

Un’altra novità del Decreto Crescita bis riguarda le condizioni tariffarie agevolate favorevoli per le forniture di energia elettrica, prorogate fino al 31 dicembre 2013. In questo modo si consente lo sviluppo e la ristrutturazione produttiva delle imprese. Nelle isole più grandi è stata prorogata al 31 dicembre 2015 la scadenza del servizio per la sicurezza del sistema elettrico nazionale. L’aggiornamento delle condizioni del servizio per il nuovo triennio sarà effettuato dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas.

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