Decreto del Fare: bollette elettriche, sconti per 550 milioni di euro

All’interno del Decreto del Fare è prevista anche la riduzione dei costi della bolletta elettrica per le famiglie e le imprese (articolo 16). Il “Decreto del Fare” è il decreto legge con misure urgenti per la crescita approvato dal Consiglio dei ministri di sabato 15 giugno.

 

Clicca qui per leggere la bozza del Decreto del Fare.

 

“Il Decreto contiene misure importanti volte a eliminare alcuni costi e alcune complicazioni che pesano sulla competitività del nostro sistema di imprese. Ci siamo concentrati prima di tutto sui costi della bolletta elettrica, semplificando e rimuovendo una serie di oneri impropri e di rendite. Stimiamo un risparmio potenziale a beneficio di tutti i consumatori pari a oltre 500 milioni di euro all’anno a partire dalla seconda metà del 2013”, riferisce il Ministero dello Sviluppo economico.

 

E prosegue: “In particolare, abbiamo modificato le modalità di determinazione delle tariffe concesse agli impianti in regime Cip6, in modo progressivo, portandole in linea con i prezzi di mercato che si sono significativamente ridotti nell’ultimo periodo; abbiamo bloccato la maggiorazione degli incentivi all’elettricità prodotta da biocombustibili liquidi, maggiorazione che avrebbe comportato un aumento delle tariffe di 300 milioni all’anno e avrebbe premiato impianti con scarsi benefici ambientali che saranno invece oggetto di iniziative di riqualificazione”.

 

Zanonato ha spiegato: “Complessivamente abbiamo adottato misure che consentono di ridurre le bollette elettriche degli italiani di 550 milioni di euro. La cosa deriva da due distinti provvedimenti: il primo riguarda l’utilizzo del cosiddetto biodiesel o olio di palma; nel secondo caso invece andiamo a modificare il Cip 6. Entrambe le norme prevedono una ‘zoomata’ che consenta alle imprese di riorganizzarsi: per quel che riguarda l’utilizzo di olio di palma sono previsti meccanismi di riconversione; per quel che riguarda invece i contributi Cip 6 per le energie assimilabili alle rinnovabili (non sono rinnovabili) è previsto un meccanismo che consente a queste comunque di conguagliare riferendosi al prezzo del gas e contemporaneamente un meccanismo che consenta di uscire dalla situazione in cui si trovano in modo dolce”.

 

Il Consiglio dei Ministri si è impegnato a rivedere tutti gli incentivi per la produzione di energia elettrica, differenziando le fonti e valorizzando le energie rinnovabili.

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