Design e illuminotecnica. Il cuore del Led, in Chiesa

Dal mese di settembre la Chiesa San Giovanni Battista in Bragora in Campo Bandiera e Moro, Venezia, si è aperta a un solenne capitolo nuovo di Contaminante – Per il Pensiero che sarà.  Gli artisti Gianni Macalli, Antonello Pelliccia e Paolo Roderi, già presenti nel Parco del Bauer Palladio alla Giudecca con un’installazione di Garden Sound Design, contribuiscono con un’opera di rara bellezza e profondità spirituale all’arredo liturgico della Chiesa, nota per il suo patrimonio artistico, che comprende le opere del Vivarini e del Palma il Giovane, e per il battesimo di Antonio Vivaldi, avvenuto nel 1643. Riportiamo di seguito un testo firmato Mons. Timothy Verdon.

 

Nel contesto liturgico, dove l’arte accompagna riti che spingono oltre l’aspetto esterno delle cose, i linguaggi del contemporaneo sono idealmente adatti al mistero che celebriamo: un mistero in cui, come affermava San Gregorio di Nissa, ciò che ora si sta rivelando è sempre nuovo…

 

L’installazione degli artisti Gianni Macalli, Antonello Pelliccia e Paolo Roderi è stata realizzata nel 2009 per la 53ª Mostra Internazionale dell’Arte La Biennale di Venezia ed esposta temporaneamente per la prima volta nella Chiesa delle Zitelle alla Giudecca.

 

Ora l’opera si trova nella Chiesa di San Giovanni Battista in Bragora, sempre a Venezia. Consiste in tre oggetti a forma di cuore, scolpiti in dimensione reale, in resina trasparente, uno con i Led blu, uno con i Led rossi e il terzo solo trasparente con una scritta all’interno: ex-esistens, un riferimento a tutti “gli amici assenti“ ai quali è stata dedicata, come racconta già il suo titolo. I tre cuori sono ambientati in modo site specific in una Cappella in vicinanza dell’Altare centrale, la quale viene dominata da una Madonna scolpita in marmo.
Si tratta di un capolavoro di Giovanni Maria Morlaiter, cofondatore e consigliere dell’Accademia di Belle Arti di Venezia che viene considerato, assieme al Marchiori, uno degli scultori più importanti del Settecento Veneziano.
Collocati in ascensione sui gradini della Cappella, i tre cuori si mimetizzano tra il disegno del pavimento marmoreo e solo il passo dei visitatori che si avvicinano alla Cappella, per accendere le candele nel corso di una preghiera, illumina i Cuori da un momento all’altro, grazie ai sensori nascosti al loro interno. Così l’opera, oltre a essere un’espressione raffinata di design illuminotecnico contemporaneo, viene avvolta da un’aura devozionale, rendendoci partecipi di una grazia richiesta o ricevuta.

 

Un incontro magico che passo dopo passo fa nascere una poesia intrecciata dai cuori assetati da una luce eterna.

 

di Timothy Verdon

 

L’installazione è visitabile ogni giorno, in orari compatibili con l’apertura della Chiesa, dal lunedì al sabato ore 9/12 e  15.00/17.00, domenica  10.30/12.00

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