Design evocativo e funzionale: per OLuce, questo significa illuminazione

Il potere evocativo dell’illuminazione è importante quanto le sue potenzialità funzionali, capaci di tradurre in oggetti idee e intuizioni. Grazie alla loro forza espressiva, le forme iconiche dei prodotti realizzati da Oluce articolano una grammatica visiva che diventa narrazione: storie, suggestioni, emozioni vengono rivelate attraverso il profilo delle lampade. Elementi d’arredo dalla presenza autorevole e leggiadra insieme, capaci di creare un dialogo attraverso le generazioni e diventare parte integrante del tessuto stesso delle case che abitano. L’indagine costante sulle più aggiornate soluzioni illuminotecniche e il continuo perfezionamento dei paradigmi che determinano gli esiti migliori in termini di risparmio energetico arricchiscono il cuore luminoso dei prodotti Oluce con una innovativa sintesi tra forma e sostanza.

 

Dalla volontà di valorizzare il bagaglio di conoscenze umane e creative dell’azienda, associandole alle esigenze attuali del mercato, nasce Bespoke tailoring, il servizio di personalizzazione che Oluce ha pensato appositamente per il contract. Lampade ideate ad hoc su progetti specifici oppure in varianti modulari su disegni già esistenti nonché produzioni di prodotti a catalogo articolano la ricca proposta tailor made che l’azienda offre per poter soddisfare, nel modo più adeguato, le esigenze di grandi e piccole forniture.

 

Il costante lavoro di studio e di confronto con il mondo del design che da 70 anni Oluce porta avanti con coerenza e impegno, è stato presentato a Euroluce 2015: un mix sapiente di innovazione e di attenzione alla tradizione.


Mist-o,  giovane duo italo nipponico composto da Tommaso Nani e Noa Ikeuchi, propone LAS, una lampada da terra dall’elegante impianto architettonico; Victor Vasilev modula luce e ombra attraverso il sapiente equilibrio delle calotte celesti della famiglia SUPERLUNA. ASTRO è l’applique geometrica che gioca con le percezioni e con le prospettive disegnata da Giopato & Coombes, ovvero Cristiana Giopato e Christopher Coombes. Completa la proposta di quest’anno un’importante riedizione di un progetto ideato da Joe Colombo nel 1964: THE GLOBE una lampada che coniuga eleganza formale e rigore progettuale.


LAS di Mist-o è caratterizzata da geometrie decise che scandiscono lo spazio attraverso un sapiente gioco di presenza e assenza della luce. La sua struttura in alluminio, moderna e grafica, dal tagliente profilo lavorato al laser sottolinea una accurata analisi progettuale che si sviluppa in linee  orizzontali e verticali. I tre corpi illuminanti custodiscono una sorgente LED e definiscono il suo profilo con ritmo regolare e incalzante: due fonti luminose sono direzionate verso l’alto per creare una luce diffusa e una verso il basso, ideale per la lettura. LAS è in grado di esprimere una grande forza espressiva oltre che funzionale e rappresenta perfettamente la filosofia di Oluce che coniuga l’innovazione tecnologica a un’estetica raffinata: un “nuovo classico” capace di insererirsi negli ambienti come un elemento d’arredo dalla personalità autonoma. La lampada di Mist-o è una presenza scultorea modellata nel metallo e rende omaggio alle grandi costruzioni di inizio Novecento evocate nella famosa foto Lunch atop a skyscraper, di cui LAS è l’acronimo. L’emblema di un epoca costantemente sospesa sul futuro.

 

Al suo debutto in Oluce, Victor Vaisilev propone il progetto della lampada SUPERLUNA scaturita da una personale riflessione sul lavoro di Vico Magistretti, dalla sua capacità di elaborare forme iconiche per esaltare le potenzialità della sorgente luminosa. Così, ora che i LED hanno rivoluzionato il mondo della luce artificiale dando la possibilità di reinventare i corpi illuminanti a partire dalla loro fonte, Vasilev propone una famiglia di lampade – declinate nella tipologia da terra, da tavolo e da parete – che nasce dal desiderio di rendere magica una luce molto tecnica, dimensionando le parti della lampada a partire dall’ingombro del LED. La sottile asta metallica di SUPERLUNA nasconde al suo interno le componenti elettriche e custodisce la sorgente luminosa: il LED si apre sullo stelo in corrispondenza delle calotte semisferiche che riflettono la sua luce ruotando sul proprio asse. L’eco del perpetuo movimento dei corpi celesti viene così esaltato dal piccolo cuore luminoso contenuto nella struttura stessa della lampada.


Giopato & Coombes hanno voluto fare del cubo il leit-motiv del loro progetto, studiandone la proiezione isometrica e a partire da  essa, giocando con le percezioni dei volumi stessi, sono arrivati alla costruzione di un dodecaedro rombico, solido di Catalan composto da dodici rombi uguali. Da una figura piana che ricorda un solido, hanno creato un solido che sembrasse un piano: l’applique ASTRO. Le tre superfici trasparenti e sabbiate e le rimanenti opache, la fanno apparire come un piccolo gioiello le cui geometrie vengono esaltate dai materiali che la compongono: la parte metallica, proposta nella variante bianca oppure nera e il vetro trasparente e sabbiato consentono di ottenere un effetto “prismatico” della luce. Uno studio attento degli aspetti tecnici del progetto ha consentito alla lampada di trovare una perfetta armonia tra la fisica dei volumi e quella della luce, conferendo una soluzione di continuità tra la sua forma e il profilo luminoso che disegna sulla parete grafismi geometrici. Astro è direzionabile in fase di montaggio per poterne sfruttare al massimo le potenzialità e renderlo funzionale alle diverse necessità.


PIER15 di Christophe Pillet reinterpreta in chiave contemporanea la lampada a paralume, elemento d’illuminazione dal forte accento decorativo, da sempre inquilino privilegiato di ambienti dall’eleganza pacatamente borghese. PIER15 mantiene le forme della tradizione ma ne rivoluziona profondamente l’essenza a partire dalla selezione dei materiali utilizzati: le architetture della struttura, in alluminio anodizzato satinato naturale oppure nero, sono in parte nascoste dal paralume in maglia metallica, autentico virtuosismo di questo progetto. Rinnovato proprio nei suoi tratti costitutivi, l’abat-jour è realizzato con un innovativo intreccio di fili di metallo che creano una fitta trama proposta nella finitura inox oppure bronzo: un tessuto versatile che avvolge la sorgente luminosa consentendo la diffusione di una piacevole luce d’ambiente. PIER15 è un progetto declinato nelle tipologie da terra, da tavolo e da comodino e associa un’estrema sintesi formale delle proporzioni classiche ad una inedita scelta di materiali: un’accoppiata capace di dialogare con lo spazio in modo nuovo, ponendosi come elemento dinamico per illuminare inattese visioni domestiche.

 

La lunga storia di Oluce consente all’azienda di riflettere sul suo proficuo sodalizio con il mondo del design attraverso la riedizione di importanti progetti ideati nei decenni precedenti e oggi riproposti in modo filologico. Questo percorso di valorizzazione è stato intrapreso con successo sin dalla precedente edizione di Euroluce nel 2013 con la presentazione di Zanuso 275, lampada da tavolo ideata da Marco Zanuso all’inizio degli anni Sessanta. Anni significativi per l’azienda la cui collaborazione con designer visionari ha consentito di decodificare quella curiosità verso il nuovo che ha rappresentato lo Zeitgeist su cui si sono modellate le forme di oggetti trasformate dal tempo in icone. In occasione di Euroluce 2015 l’azienda propone la riedizione di THE GLOBE, una lampada disegnata da Joe Colombo nel 1964, realizzata nella versione da tavolo, da sospensione e ora in una inedita soluzione da parete, disponibile in due dimensioni. Le sue geometrie pure convivono in un equilibrio costante tra forma e funzionalità: la sfera in vetro soffiato trasparente contiene al suo interno il riflettore cilindrico in metallo che proietta la sua luce senza tempo nello spazio.

 

Inoltre, l’azienda ha recentemente introdotto a catalogo alcune lampade che vanno ad arricchire la collezione nella tipologia di lampade da parete.

 

Nato sostanzialmente per diffondere luce di servizio, con VOILÀ di Ferdi Giardini il modello a parete assume la veste di lampada decorativa regalando effetti cromatici suggestivi. La sorgente Led rifrange la luce sulle curve sinuose di metallo verniciato di bianco e si inserisce con disinvoltura negli ambienti domestici e negli spazi pubblici.


YOLK è la nuova proposta di Angeletti&Ruzza, ovvero Silvana Angeletti e Daniele Ruzza, che con ironia e leggerezza giocano con il concetto di duo: a partire dalla combinazione degli elementi costitutivi della lampada, il metallo e il vetro, che determinano la riflessione e la diffusione della luce. Segue poi l’eco di un nome che richiama alla semplicità dell’elemento bi-materico per eccellenza, l’uovo anche emblema della forza generatrice del duo creativo che loro stessi rappresentano.

 

Le linee iconiche proposte da Joe Colombo, così indissolubilmente legate con la storia di Oluce, tornano anche nel profilo dei due archi da parete che completano la famiglia COUPÈ: due differenti declinazioni di un elemento luminoso che si inserisce nello spazio con la sua presenza architettonica. La versione con la testa semisferica è associata ad uno stelo curvo di notevole ampiezza mentre l’asta della versione con il riflettore semicilindrico si ritrae in un raggio più breve.

 

www.oluce.com/it/

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