Design, un dialogo con l’arte. Lampadari in vetro soffiato Lu Murano

Arte è vita; design è vacanza.
Arte è per sopravvivere; design è per lavorare.
Arte è necessità; design è opzione.
Arte è piacere; design è funzione.
Arte è individuale; design è sociale.
Arte è per respirare; design è per muoversi.

 

 

 

 

La sostanziale convergenza-divergenza fra arte e design di Maurizio Favetta (Kingsize Architects)
L’arte rifugge il design come tecnica di rappresentazione mentre il design suo malgrado non può esistere senza la premessa di un pensiero artistico alla radice.
Senza negare la valenza artistica visionaria ed enigmatica dell’arte di rappresentazione digitale, dobbiamo registrare che ci si è progressivamente allontanati dal pensiero come origine, come imperativo della fantasia, come base dell’intuizione.
Il panorama del design è in sintonia con il mondo informatizzato, una somma infinita di intrecci e di soluzioni alle più diverse istanze politiche, estetiche ed effimere, ma la poetica del pensiero artistico si è persa per strada a causa di un appiattimento inconscio sulla creatività tecnica.
Siamo tutti cioè creativi per necessità, in mezzo a un mondo sempre più debole di contenuti.

 

Questa premessa ci introduce all’argomento del prodotto artistico muranese e in particolare al tema del lampadario.
Ho usato però il termine “artistico” impropriamente. In realtà il vetro muranese è espressione di artiginalità, di appassionata ricerca tecnica per manipolare questa magia della natura che è il vetro. Il lampadario muranese è stato nella tradizione uno straordinario oggetto decorativo.
In questo scenario si iscrive la collezione Lu Murano la quale stravolge per certi versi i canoni tradizionali. Invece di porsi come l’ennesima soluzione tecnico decorativa, Lu Murano è un’intuizione in cui prevale prepotentemente l’immaginifico della fantasia; l’esperienza di una ricerca e sperimentazione ventennale sui linguaggi artistici.
Il vetro soffiato serve per comporre un’opera d’arte. Casualmente in questa occasione anche un oggetto di design. Per Murano e la sua tradizione è la riscossa del valore e del contenuto, contro la pratica diffusa della copia ormai imperante nei paesi dell’estremo oriente.
Dietro questo capolavoro c’è un artista puro, modesto ma irriverente, una sorta di Salvador Dalì della laguna.

Dopo avere conosciuto il “Fabio Fornasier pensiero”, e avere visto anche tutte le sue sperimentazioni parallele con il vetro, mi si è chiarita un’ulteriore riflessione: Fabio è il protagonista border line del passaggio epocale tra la pratica del maestro vetraio e la pratica del genio imprevedibile dominatore dell’irrazionale.

 

Nell’immagine di apertura Fabio Fornasier

 

 

 

LU Murano, il marchio

Lu Murano è un marchio dell’azienda Fornasier Luigi snc. Frutto di appassionate ricerche e sperimentazioni, LU è un lampadario unico, fatto a mano, un equilibrio virtuoso di vetro e di luce: due materie trasparenti, impalpabili, che, attraverso la manualità del Maestro Fabio Fornasier, rivelano nuove potenzialità e sincronie.
Pur nascendo dalla tradizione, di essa rompe gli schemi per imporsi come concezione innovativa in un territorio votato al rispetto supremo delle consuetudini, artigianali e imprenditoriali.
Eppure, nella difficile congiuntura attuale, che suscita innumerevoli dubbi circa la validità del nostro modello di sviluppo ingombrante, rigido, standardizzato e per molti versi obsoleto, torna alla ribalta, anche in Italia e in ambienti conservatori come quello di Murano, l’alternativa virtuosa dell’atelier artigiano, capace di coniugare con agilità e duttilità arti & mestieri, interpretando creativamente le mutevoli esigenze di un mercato a geometria variabile, sfornando manufatti contrassegnati da un basso impatto ambientale e da un alto valore “sartoriale”, in grado di sintonizzarsi con la domanda crescente d’autenticità e originalità.

Questo fenomeno rientra tra le prerogative storiche del sistema italiano, la cui cultura del progetto si è sapientemente innestata in un tessuto di piccole e medie imprese a vocazione artigianale con una viva propensione all’innovazione fino ad arrivare a un futuro molto prossimo in cui l’artigianato evoluto, sintesi dell’incontro fra design e manualità, svolgerà un ruolo sempre più strategico. Infatti, il liquefarsi delle certezze seriali e il contrarsi dei grandi numeri sembrano favorire le produzioni a tiratura limitata, le piccole serie, la raffinatezza di un’invenzione sganciata dall’immediata urgenza di vendere in quantità, la ricerca, la sperimentazione e gli azzardi di una creatività che si misura direttamente con la concretezza e gli imprevisti di un fare non meccanico né omologato, spesso con pratiche artigianali antiche ma non per questo refrattarie a dare forma al nuovo. Artigianato evoluto, dunque.
L’espressione poetica di LU, capace di comunicare l’autenticità della creazione tradotta nella concretezza del manufatto, richiama costantemente la cultura del mestiere legata al territorio e alla sua storia. LU fa rivivere la storia e la sensibilità di un territorio unico e rappresentativo come quello di Murano proiettandoci verso una originale visione della contemporaneità.
LU Murano è la protagonista di un intenso programma di fiere e manifestazioni nel 2011: ha partecipato a Maison et Objet a Parigi, parteciperà a Euroluce durante il Salone del Mobile di Milano (12-17 aprile) e al nuovo progetto ideato e diretto da Carlo Amadori, “Abitami”, nell’ambito del Salone Internazionale della Casa-Macef (8-11 settembre).

 

LU Murano, la collezione
Non è soltanto l’opera a generare significato. Ci sono i passi che si compiono nell’avvicinarci a essa, lo sguardo che la mette a fuoco e l’attraversa, la percezione dei contorni dello spazio in cui ci troviamo. Le pareti, il soffitto, il vuoto che sta tra pareti e soffitto, sono parte della scena. E la scena poco a poco si fa più netta, chiara, illuminata.
LU Murano ci restituisce la visione di Luigi Fornasier e della sua creazione concepita come opera d’arte poi germogliata compiutamente fino a diventare un esclusivo lampadario in commercio. Il successo non ha tolto nulla alla magia di LU Murano: oggetto d’arte, vetro e poesia in grado di sagomare, attraverso la luce, frammenti di realtà, microaccadimenti, esperienze. LU Murano è la collezione di lampadari in vetro soffiato dal design innovativo e contemporaneo, realizzati dopo anni di ricerca e di sperimentazione.
LU
è espressione del territorio, della cultura e dell’anima italiana, l’antica arte vetraria diventa, per il Maestro Fornasier, una realtà da plasmare, in continua evoluzione, mantenendo intatte le proprie salde radici storiche e culturali. Interamente fatto a mano e soffiato a bocca, alimentato a olio e completamente trasparente, il lampadario è realizzato con le più tradizionali tecniche di lavorazione del vetro.
Quella di LU Murano è una comunione di cultura e umanità che si radica su secoli di bellezza stratificata. LU è un’armonica sintesi tra innovazione e tradizione, tra fare artigiano e creatività tecnologica.
Rivoluzionaria e allo stesso tempo testimone della tradizione del vetro di Murano, LU Murano rappresenta un felice incontro tra artigianato di altissimo livello e arte contemporanea.
Un movimento concepito per ogni singolo pezzo, soffiato dall’artista e modellato a mano a gran fuoco. Un segno forte che caratterizza un ambiente senza compromessi. Moltiplicato negli anni in innumerevoli cromatismi e forme, LU Murano è l’alter-ego di Fabio Fornasier: in movimento, in evoluzione, unico. Declinato in colori, trasparenze, traslucenze e riflessi, ogni lampadario è un’opera esclusiva che racconta l’atto creativo dell’artista e la sua ricerca personale, oltre le mode o le esigenze del mercato.
I lampadari della collezione LU Murano sono disponibili in varie misure e in oltre 20 diverse colorazioni. Ogni singolo pezzo è soffiato dall’artista e modellato a mano a gran fuoco.
Ogni lampadario è unico, interamente fatto a mano, ciascun elemento che lo compone è realizzato a mano e non riproducibile in modo identico. Il suo creatore ne coglie così l’unicità: “Sicuramente il suo senso del movimento, quel dinamismo asimmetrico, un po’ pazzo, ma armonioso nel contempo, quasi che un rèfolo di vento l’avesse dolcemente spettinato. Un movimento che però non si riproduce, è concepito per ogni singolo pezzo, cambia di lampadario in lampadario. Ogni mio cliente o collezionista ha il suo personalissimo LU”.
Proprio grazie alla vulcanica creatività del Maestro Fabio Fornasier, il 2010 ha visto l’ingresso nella Collezione LU Murano di due nuovi modelli: il cLUb e il LUngo.
Il primo è una sospensione, modulabile e sviluppabile orizzontalmente, ideata e realizzata, per l’illuminazione delle zone bar di club, hotel, grandi ristoranti e residenze private, il cui modello base ha 60 elementi.
Il secondo è un lampadario in vetro soffiato modulabile che si sviluppa verticalmente. Il modello base è realizzato su tre livelli, dai diametri contenuti (80, 60 e 50 cm) e con 36 elementi in vetro soffiato e acidato, 12 per livello. È la soluzione ideale per chi è alla ricerca di un punto luce non tradizionale.

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