Duetto, un chandelier con una nuova prospettiva

In occasione della seconda edizione di The Venice Glass Week, il festival internazionale che Venzia dedica all’arte del vetro di Murano, l’architetto Claudio Pironi in collaborazione con Signoretto ha presentato in anteprima Duetto, una rilettura in chiave contemporanea della storia millenaria del vetro di Murano. L’opera si colloca nel filone di ricerca Glassound, ideato dall’Accademia di Belle Arti di Venezia, che indaga e narra l’affascinante relazione tra il vetro e il suono attraverso un fil-rouge che collega la produzione vetraria all’audiovisivo.

Rotazione e duplicazione

Fino al 20 ottobre sarà il suggestivo Magazzino del Sale ad accogliere Duetto, nato da un semplice gesto: una rotazione in orizzontale del classico chandelier e la sua duplicazione.
Sono tre gli elementi che giocano insieme alla luce nella messa in opera di Duetto: semplicità, ricerca ed equilibrio, danno vita ad uno chandelier, che fluttua armonico nello spazio grazie anche alla sua innovativa posa orizzontale con al centro un doppio supporto in rovere che unisce due bouquet speculari in vetro trasparente.

Vetro di Murano e legno di briccola

Il supporto rivestito in legno di briccola, valorizza il legame con il territorio della laguna, dove il progetto dell’architetto Pironi affonda le sue radici e la cui austerità è in netta contrapposizione con la nobiltà del vetro.
Dalla struttura in legno si snodano due ampie ampolle trasparenti che originano le inflorescenze e contribuiscono a creare una prima fonte di luce che corre lungo gli steli e le foglie, proseguendo negli interstizi delle nervature, fino ad arrivare ai fiori realizzati con differenti tecniche di lavorazione e che rappresentano la tradizionale fonte di luce.

Il vetro trasparente per Claudio Pironi è un omaggio all’architetto Carlo Scarpa, che vanta, a partre dai primi progetti, una collaborazione con i maestri vetrai di Murano e che lo ha ispirato nella ricerca dell’equilibrio, nello studio delle proporzioni e delle forme per questa opera che definisce un’evoluzione del percorso creativo, fatto di contaminazioni materiche e culturali, dove la luce è la vera protagonista.

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