Efficienza energetica, Guida Top Ten del WWF per scegliere la luce giusta

Il 2013 è un anno cruciale per chi vuole rendere più eco-compatibili le luci di casa o gli impianti di illuminazione pubblica e approfittare dei passi da gigante che ha compiuto la tecnologia Led. Questo prodotto,  ormai disponibile in varie forme sia per la casa che per l’illuminazione pubblica, permette di abbattere notevolmente, soprattutto nel lungo periodo, l’energia consumata e i relativi costi, diventando così  ‘concorrenziale’ rispetto ad esempio alle lampadine  a basso consumo (CFL) e soprattutto a quelle a incandescenza, quest’ultime ormai definitivamente ‘fuorilegge’ dallo scorso settembre.


Una speciale “Guida al Led più efficiente per l’illuminazione di case e uffici” è stata appena aggiornata dal WWF nel suo sito TOP TEN www.eurotopten.it pochi giorni prima della più grande mobilitazione globale per fermare il cambiamento climatico Earth Hour – Ora della Terra, tenutasi il 23 marzo, organizzata dal WWF, in cui la luce è stata protagonista.

 

Top Ten, un progetto internazionale patrocinato dal programma Energia Intelligente-Europa (IEE) della Commissione europea, in ogni paese ha un proprio uno portale di ricerca online rivolto ai consumatori, che permette di confrontare tutti i tipi di apparecchi che consumano energia. Con un semplice click, si possono trovare informazioni aggiornate sui prodotti a minor consumo energetico appartenenti a diverse categorie insieme a numerosi Eco-consigli. Da questa settimana il servizio gratuito di consigli per l’acquisto sul sito Top Ten riguarda lampadine Led e faretti per l’illuminazione di interni,  anche se questa tecnologia ormai sta dilagando anche nelle nostre città: molte amministrazioni pubbliche, visti gli enormi vantaggi ambientali ed economici, da Trieste a Perugia, Cagliari, stanno sostituendo le vecchie illuminazioni stradali con la tecnologia a Led. Secondo un recente rapporto della Pike Research “Smart Street Lighting” si prevede che entro il 2020 il valore di mercato dei Led per illuminazione stradale nel mondo supererà i 2 miliardi di dollari diventando la tecnologia di illuminazione per numero di vendite seconda solo alle lampade a sodio ad alta pressione. Sempre secondo il rapporto i costi di produzione delle lampade Led per illuminazione stradale sono crollati del 50% in soli 2 anni e si prevede che continueranno a scendere.


2013, l’anno della svolta
L’UE ha adottato lo scorso dicembre un nuovo regolamento (1194/2012) in cui si dettano i requisiti di progettazione ecocompatibile – Ecodesign – di faretti e lampadine Led, con le caratteristiche minime che saranno applicate a partire dal prossimo settembre 2013. L’Ecodesign risponde all’esigenza di limitare l’impatto ambientale di ogni singola fase di produzione di un nuovo prodotto , senza ridurne la funzionalità, in modo che il suo impatto finale non superi il prodotto che va a sostituire. Oltre l’80% dell’impatto ambientale di un prodotto è, infatti, determinato in fase di progettazione. L’UE prevede che parallelamente si eliminino gradualmente i riflettori e i faretti a incandescenza e alogeni meno efficienti (classe E), così come le lampade a scarica, i Led e le fluorescenti compatte in classe B. L’obiettivo è quello di fare in modo che le lampade Led, sempre più protagoniste del mercato, raggiungano uno standard tale da non deludere i consumatori e non farli quindi tornare indietro verso alternative meno efficienti. I requisiti minimi riguardano le ore di vita della lampada, l’efficienza energetica, la resa cromatica, il mantenimento del flusso luminoso e il numero di cicli acceso-spento.

 

La Guida Top Ten: una bussola ‘green’ per ambiente e portafoglio
La Guida del WWF ha elencato i 10 punti a favore dei Led
rispetto alle lampadine a basso consumo: stessa efficienza energetica, a volte addirittura superiore (70-80 lm/W), maggiore durata (fino a 40.000 ore), migliore resa del colore, ottimo fascio di luce, luce brillante simile a quella degli spot alogeni, accensione immediata, adatti anche a basse temperature (al contrario delle lampadine a basso consumo), nessuna irradiazione ultravioletta, (importante per l’uso in musei, negozi di alimentari e tessili), regolabilità  continua senza perdite (nelle lampadine a basso consumo legata invece a grosse perdite), fonte di luce puntiforme come elemento creativo per i designer della luce, potenziale di sviluppo non ancora esaurito (poiché è già possibile misurarsi con le migliori lampadine convenzionali, l’utilizzo casalingo è sensato sin d’ora).
La Guida diventa ancora più utile visto che vengono ancora offerte sul mercato qualità di LED molto divergenti con criteri principali di «efficienza energetica» e «resa del colore» spesso nascosti.

 

La Guida permette di paragonare circa 10 marche differenti per ogni tipologia di wattaggio dei Led, sia  lampadine che faretti. Sebbene il prezzo dei Led sia inizialmente ancora più alto, la Guida permette di verificare la lunga durata dei prodotti che in alcuni casi arriva fino a 50 volte le lampadine a efficienza e quindi l’ammortamento della spesa iniziale. Nella Guida all’acquisto per l’illuminazione sono elencati i criteri e i requisiti minimi per un’illuminazione efficiente, sia che si tratti di LED, alogene o lampadine a efficienza energetica. Tra le altre informazioni fornite, i costi elettrici ipotizzati su un periodo di 15 anni, la regolabilità (non tutti i Led sono regolabili), il tipo di attacco, la tonalità di luce (bianca calda, bianca fredda e bianca naturale), il prezzo, le dimensioni. Per i faretti sono indicati anche  l’intensità luminosa e l’ampiezza del fascio luminoso.


Led: la luce del futuro 
Led è l’acronimo di Light Emitting Diode, diodo che emette luce, una  tecnologia usata da decenni. Già negli anni ’60 Led colorati illuminavano  cartelloni digitali e altre insegne luminose ma con un’efficienza energetica molto bassa. Solo attorno al 2000 si è finalmente riusciti a produrre anche Led bianchi con una resa del colore che via via è migliorata. Tra il 2006 e il 2007 l’efficienza dei Led è migliorata di tre volte, raggiungendo il livello delle lampadine a basso consumo. La qualità e l’efficienza energetica dei Led continueranno a progredire in tale misura che tra qualche anno questi prodotti  potrebbero modificare in modo importante il mondo dell’illuminazione, visto che risolvono molti svantaggi delle attuali lampadine a basso consumo, come ritardo dell’accensione, luce diffusa, elettrosmog, presenza di mercurio).


Ecodesing: garanzia di sostenibilità dei prodotti
Tutti i prodotti hanno un impatto sull’ambiente durante il loro ciclo di vita. Per ciclo di vita si intende ogni fase della vita di un prodotto, dalle materie prime utilizzate per produrlo alla produzione vera e propria, dal packaging al suo trasporto fino ad arrivare al suo riciclo a fine vita. Più dell’80% dell’impatto ambientale di un prodotto è determinato in fase di progettazione. Il concetto di “Ecodesign” prende in considerazione l’impatto ambientale di ogni singola fase per fare in modo che l’impatto ambientale finale di un nuovo prodotto non sia maggiore rispetto al prodotto che va a sostituite. Per esempio, eliminare una sostanza tossica non dovrebbe portare a un maggiore consumo energetico che avrebbe un impatto negativo sull’ambiente. La Direttiva Ecodesign fornisce un quadro normativo coerente che consente di stabilire le caratteristiche obbligatorie che dovrebbero avere alcuni prodotti per essere considerati a limitato impatto ambientale. Per esempio, il Regolamento Ecodesign sullo stand-by richiede che molti apparecchi come lavatrici, TV e personal computer non abbiano un consumo maggiore di 0,5 W in modalità spento. Tuttavia, i criteri di Ecodesign non devono ridurre la funzionalità di un prodotto, la sua sicurezza e non devono avere nessun impatto negativo sulla sua affidabilità e sulla salute dei consumatori. Per questo è stata sviluppata una metodologia per stabilire quali siano i criteri di Ecodesign più appropriati per un dato prodotto. 
Per maggiori informazioni (in inglese) sull’Ecodesign clicca qui.

 

Leggi il rapporto Smart Street Lighting (in inglese).


Top Ten: per trovare il meglio per sè e per l’ambiente
Il progetto Topten è nato nel 2000 in Svizzera e, grazie al programma Intelligent Energy for Europe dell’Unione Europea, rapidamente si diffonde in tutta Europa. Oggi ne fanno parte ben 17 paesi europei. Nel 2011 Topten ha varcato i confini europei ed è sbarcato negli USA e in Cina, tanto che oggi Topten raggiunge circa 2 miliardi di persone. I 17 siti europei di Topten sono visitati da circa 2.2 milioni di visitatori l’anno. Il sito permette ai consumatori di trovare velocemente i migliori elettrodomestici  per il luogo di lavoro o per la casa. Il consumo di energia dovuto ad apparecchi poco efficienti contribuisce al fenomeno dei cambiamenti climatici, peggiorando così la salute del pianeta e la nostra. I test sugli apparecchi, effettuati dalle stesse case produttrici e verificati dagli esperti di Top Ten, seguono standard europei. I prodotti selezionati in maniera trasparente vengono distribuiti in Italia. Le indicazioni di produttori e importatori non sono soggette ad alcuna forma di pagamento: il sito Top Ten è assolutamente  indipendente da qualunque forma di condizionamento economico ed è al tempo stesso uno strumento efficace per trasformare il mercato verso le soluzioni tecnologiche più avanzate e più ‘leggere’ per il pianeta  mitigando così gli effetti dei cambiamenti climatici. Il settore elettrico è responsabile nel mondo di almeno il 37% delle emissioni globali. L’efficienza energetica è uno degli strumenti più efficaci per affrontare la sfida del riscaldamento globale. Ad esempio: se in Cina tutti i frigoriferi fossero sostituiti con modelli più efficienti si risparmierebbero all’atmosfera globale almeno 40 milioni di tonnellate di CO2 all’anno. Sono oltre 294 le categorie di prodotti selezionate, tutte appartenenti agli elettrodomestici o oggetti che utilizzano l’energia elettrica più comuni: lavatrice, frigoriferi, lampadine, etc..Nel 2011 oltre 5 milioni di persone hanno visitato il sito Top Ten. Topten EU+Cina+USA contribuiscono per il 55% delle emissioni mondiali di CO2.

 

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