Elettricità sostenibile. Energia solare: una soluzione dalle Filippine

Un’idea semplice, ma brillante, in aiuto a molte famiglie delle Filippine. È la “bottiglia a energia solare”, inizialmente ideata da alcuni studenti del Massachusetts Institute of Technology (MIT). L’imprenditore filippino Illac Diaz ha poi trasformato la teoria in pratica, tramite il progetto Isang Litrong Liwanag  (Un Litro di Luce). Grazie all’iniziativa, oggi circa 15000 case e scuole sfruttano questa fonte sostenibile durante il giorno.

 

Manila, Filippine. Molte casette che non hanno finestre o punti luce. Per poter fare qualsiasi attività, come i lavori domestici o la lettura di un libro, le famiglie ricorrono spesso all’illuminazione artificiale, anche durante le ore di luce naturale del giorno. Gli abitanti delle Filippine pagano le bollette elettriche più care d’Asia, e non tutti possono permettersi consumi elettrici elevati.
Così occorre sfruttare la luce naturale del sole, in modo da avere la fornitura necessaria, sostenibile ed economica.

 

Ecco il video della BBC.

 

Come fanno?
Mettono acqua e candeggina in una bottiglia (anche vecchia o recuperata dall’immondizia… riciclano anche questa!), inserirla in un pezzo di metallo e incastrarla in un buco fatto appositamente sul tetto della casa (spesso di lamiera o legno).
La luce del sole viene rifratta attraverso l’acqua e la bottiglia, e si diffonde nella stanza sottostante. L’ingegno produce dai 50 ai 60 watt, addirittura più di alcune lampadine elettriche. Durante il giorno le donne possono pulire la casa e cucinare, e i bambini possono studiare senza consumare la corrente elettrica.

 

Fonte: bashiri-heri.blogspot.com 

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