Energia elettrica, a Venezia arriverà dal mare

Arrivano anche in Italia progetti nuovi per utilizzare una fonte rinnovabile infinita: il movimento del mare.

 

Ma partiamo dalla Scozia. La Siemens aumenta al 45% la quota di partecipazione nella società britannica Marine Current Turbines porta avanti con convinzione questa rivoluzione tecnologica. Le installazioni, in questo caso, sono turbine marine “fisse” azionate dal flusso delle maree. L’energia generata è prevedibile in base al ciclo della marea. Un’iniziativa di questo genere forse partirà anche in Galles e nelle Orcadi, per opera delle stesse aziende.

 

E arriviamo all’Italia. Agire, Agenzia veneziana per l’energia, ha sviluppato un progetto che guarda ai brevetti italiani già esistenti su questo fronte tecnologico. Il primo è “Giant”, un generatore che sfrutta il principio di Archimede; il secondo è “Wem”, un sistema modulare composto da una struttura centrale di acciaio che contiene un generatore elettrico, collegato tramite bracci a galleggianti. I bracci, nella fase discendente dell’onda, trasferiscono energia a un dispositivo interno al cuore d’acciaio che trasmette a sua volta gli impulsi a un generatore rotante tradizionale, producendo così energia elettrica.

 

Agire installerà a Venezia due prototipi in mare aperto e uno in laguna che potrà sfruttare l’acqua sempre mossa dai vaporetti. Le aspettative sono notevoli: Giant dovrebbe produrre 12 mila kWh all’anno, Wem 35 mila kWh.
Ciò che è più importante: gli apparecchi non creano problemi all’ecosistema. Unica presenza un po’ invasiva è quella del cavo per portare l’energia a terra.

 

Nell’immagine di apertura, le Zittelle al Redentore sulla laguna di Venezia

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