Energia elettrica, bollette molto più care soprattutto per le medie imprese

Il Governo Monti punta sulla forza delle medie imprese per mettere in moto la ripresa. D’accordo. Ma allora perché colpisce proprio le aziende di medie dimensioni sostituendo l’addizionale provinciale sulle accise sulla bolletta dell’elettricità con un ritocco “all’in su” dell’accisa nazionale?

 

L’aggravio dell’accisa (lo confermano le prime analisi) va da poco più del 13% per le imprese che consumano fino a 400 mila Kwh al mese e la maggiorazione del costo della bolletta può superare anche il 5%.
Esempio. Un’azienda che consuma 500 mila Kwh al mese, nel 2011 pagava circa 3800 euro tra addizionale provinciale e accisa all’erario. Con il nuovo sistema pagherà più 6000 euro. E l’incremento è di più del 50%. Per altre fasce di consumo (maggiori: fino a 1.199.999 Kwh al mese) l’aumento sarà di più del 140%.

 

Ma allora, chi risparmierà veramente? Le aziende che consumano più di un milione e 200 mila Kwh al mese. Insomma, per più della metà delle aziende ci sarà un aumento in bolletta che va dallo 0,4% al 5%.

 

Il meccanismo, oltre tutto, non è progressivo, ma a scaglioni. Questo induce le imprese a finire nello scaglione successivo a quello di partenza. In questo modo si contraddice il principio base: il risparmio e l’efficienza energetica.
Si mormora che sia partita una lettera di Emma Marcegaglia, indirizzata a Mario Monti. Confindustra, infatti, ha scoperto il problema: le piccole imprese saranno premiate un po’, le grandi molto, le medie saranno penalizzate. Molto.
Rincara la dose Vincenzo Buccia, presidente delle Piccola Industria di Confindustria: “Abbiamo buoni motivi per sostenere che il saldo per lo Stato non sarà affatto invariato” dice.

 

Dobbiamo ancora comprendere perché. Le piccole-medie imprese sono, come si è sempre detto, il traino dell’economia italiana. E, in numero, costituiscono il blocco più consistente del mondo economico italiano. Se si vuole dare una spinta all’economia, perché colpire le medie? Si vuol dar loro una spinta, si, ma nel burrone.
No, non vogliamo credere che Monti faccia questo.

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