Fête des Lumières, Lione

Su invito della Città di Lione, gli artisti multidisciplinari della luce – architetti, tecnici dell’illuminazione, grafici, realizzatori di video, ecc. – occupano i caratteristici spazi pubblici del centro storico: colline, piazze, traboules (vicoli), ponti, rive di Saona e Rodano, viali e giardini diventano i quadri espressivi delle loro creazioni.
Per il 2010, una programmazione rinnovata che favorisce i giovani artisti contemporanei, permetterà al pubblico di scoprire nuovi luoghi in cui la sorpresa, la poesia e l’immaginario si affiancheranno allo spettacolare.
Anche quest’anno saranno più di 3 milioni i visitatori che passeggeranno a Lione cercando le 70 proposte selezionate per la loro creatività e la loro integrazione nei vari quartieri della città. Una tradizione locale che si apre ancora una volta alla creazione: ecco la proposta lionese, riflesso di un’audace politica di illuminazione degli spazi pubblici. Alle soglie dell’inverno, in prossimità della notte più lunga dell’anno, le creazioni di luce di Lione invitano il pubblico alla Festa nell’ambito di uno dei più grandi eventi urbani del mondo.

 

Segnaliamo alcuni eventi e installazioni che sarà possibile visitare.

 

Fontana Bartholdi, piazza des Terreaux | Patrice Warrener (Produzione Warrener Art Technique)
Il celebre tiro a quattro dello scultore della statua della Libertà diventerà una giostra d’ombra, di luce e di colori in cui i cavalli si muteranno in draghi, chimere, zebre e altre creature luminose, favolose e fantasmagoriche. La scultura, rivestita di colori squillanti e continuamente cangianti, apparirà sotto una nuova luce, accentuata da un fondale che la isolerà dagli edifici sullo sfondo. Il galoppo dei cavalli, su tre lati della piazza, formerà uno scrigno intorno alla fontana divenuta un gioiello cangiante. L’ambiente sonoro, evocando il canto degli animali marini, creerà un’atmosfera misteriosa e poetica, propizia a una passeggiata tranquilla in Piazza des Terreaux.
Patrice Warrener, alla sua quinta partecipazione alla Festa delle Luci, è famoso a livello internazionale, in particolare per avere ideato il concetto del “cromolito”. Questa illuminazione multicolore dei monumenti provoca l’impressione che essi siano stati dipinti con colori squillanti. Autore di oltre 70 cromoliti in tutto il mondo, ha influenzato con il suo lavoro numerosi creatori di luci e ha favorito lo sviluppo di svariati festival dedicati alla luce.

 

Teatro dei Celestini, Place des Célestins | 1024 architecture (Produzione LightingProcess)
Omaggio alla qualità architettonica dell’edificio realizzato da Gaspard André, queste metamorfosi visive, volutamente sobrie ed essenziali, abbozzano e tracciano le diverse figure geometriche e mutazioni grafiche del teatro. Ne svelano di volta in volta le linee costruttive, i punti di fuga e le prospettive. Per ravvivare il ricordo delle opere liriche qui rappresentate in passato, il pubblico sarà a sua volta invitato, tramite un ingegnoso comando vocale, a distorcere la facciata dell’edificio, a deformarla, a perturbarla con il solo suono della propria voce o del proprio canto. Tremiti, vibrazioni ed esplosioni visive risveglieranno allora i fantasmi del teatro lirico.
1024 architecture interviene per la prima volta nell’ambito della Festa delle Luci. Creata da Francois Wunschel e Pier Schneider, cofondatori anche del collettivo artistico eXYZT, 1024 architecture realizza installazioni audiovisive, interventi urbani, performance ed esposizioni interessandosi alle interazioni tra spazio, suono, immagine, luce, corpo, architettura e città.

 

Parc de la Tête d’Or | Compagnie Carabosse
Il Parco della Tête d’or invita a un viaggio incantato nel paese dei giardinieri del fuoco. Accolti da una folla di strani abitanti, funamboli, automi, monociclisti, i visitatori passeranno da scoperte a sorprese, intimiste o spettacolari, dolci o brucianti, strane o confortanti. Nel corso di una passeggiata intrisa di humour e di poesia, incontreranno un fiore di fuoco gigante, attraverseranno una foresta di Canottiere accese che evocano fantasmi gentili e allegri, si riscalderanno alle musiche e ai canti del “Kiosk à Musik”, si lasceranno soggiogare da sfere di fuoco che illuminano il lago, si perderanno in un dedalo di liane accese, ammireranno una strana fontana d’acqua incandescente e termineranno la loro camminata in un universo rosseggiante di braci.
La Compagnie Carabosse ritorna alla Festa delle Luci dopo una prima partecipazione nel 1999. Questo collettivo artistico di 10 persone esercita un’arte generosa, vicina alla gente, accessibile a tutti; un’arte che si confronta con l’ambiente, lo trasforma e lo sconvolge. La Compagnie Carabosse gioca con il fuoco, l’acqua, l’aria, la ferraglia e molta umanità. Innamorata della fiamma, del suo rapporto con lo spazio, il tempo e lo spettatore, realizza installazioni di Fuoco che hanno già fatto il giro del mondo. Nel 2010, in particolare, ha dato spettacolo in numerose città e in festival in Francia, Svizzera, Belgio, Germania, Olanda, Inghilterra, Singapore, ecc. Contemporaneamente alle installazioni di Fuoco, il collettivo ha anche presentato numerosi spettacoli: I giardini (1998-2000), No Man’s Land (2003-2004), Un giorno era notte (2006), Il Filoscope, Da Cocotte (2009-2010).

 

Eglise Saint-Nizier | Philippe Rizzotti (Produzione Philippe Rizzotti Architetto)
Ispirata liberamente al film “Il castello errante di Howl” del giapponese Hayao Miazaki, questa proiezione, oltre a suscitare la meraviglia, attirerà l’attenzione degli spettatori sulle innumerevoli trasformazioni imposte dalla realizzazione di un’opera architettonica. Prima di diventare un gioiello dell’arte rinascimentale, la chiesa di Saint-Nizier ha subito varie evoluzioni nel corso dei secoli. Qui si scopriranno, come in un puzzle assemblato gradualmente, le tappe che hanno costellato la costruzione della chiesa a partire dall’Antichità. Già tempio dedicato al dio Attis in epoca gallo-romana, divenne la basilica che accolse le reliquie dei martiri di Lione sottoposti a supplizio nel 177. La Storia cederà poi il passo al sogno quando, con un’ultima metamorfosi, l’edificio prenderà il volo – come un castello nel cielo – prima di decomporsi e di sparire in un lampo.
Philippe Rizzotti, architetto, è uno dei co-fondatori del collettivo eXYZT, una piattaforma di creazione multidisciplinare che raggruppa architetti, video maker, fotografi, dj, botanici, costruttori. eXYZT ha in particolare partecipato alla Biennale di Architettura di Venezia (2006), al Momento Monumento (Sao Paulo 2009), alla Storefront fort Art and Architecture (New York 2008). Il collettivo ha realizzato la scenografia dell’esposizione “La tentazione dello spazio” nello spazio Louis Vuitton (Parigi 2007), quella del locale Minibar nella Città delle Arti digitali (Parigi), la fontana luminosa di Nuvole degli Incontri (Tripoli). Attualmente lavora alla ristrutturazione dell’YMCA di Villeneuve-lès-Avignon.

 

La Festa delle Luci, nella sua forma attuale di festival in 4 serate, è stata creata nel 1999 per offrire ai lionesi un grande evento festoso e culturale su questo tema, e per imprimere così una nuova dinamica alle iniziative già adottate dalla città per porre in luce i suoi spazi e i suoi monumenti. Questo straordinario appuntamento con la creazione luminosa in tutte le sue forme si inserisce naturalmente nella continuità di una tradizione nata a Lione nel dicembre 1852: in occasione dell’inaugurazione della statua della Vergine Maria sulla collina di Fourvière, gli abitanti illuminarono le facciate con candele e scesero in strada. Da allora, ogni 8 dicembre, migliaia di lumini ornano le finestre e i balconi e illuminano la passeggiata dei lionesi in città. La Festa delle Luci accoglie ormai milioni di visitatori di Lione o provenienti da fuori e ha ricevuto nel 2010 il Trofeo di Migliore evento straordinario dell’anno, nell’ambito dei Trofei dell’Evento assegnati al salone Events Meetings di Deauville.
Mobilitando una quantità di scenografi, designer, tecnici dell’illuminazione, tecnici delle materie plastiche, videomaker, compagnie di strada, la Festa delle Luci si è imposta come appuntamento irrinunciabile della scena artistica Francese, famosa in tutto il mondo. Luogo di consacrazione per alcuni, è anche un formidabile laboratorio sperimentale dal quale emergono i futuri talenti. Se i creatori più emblematici imprimono sulla Festa delle Luci la loro impronta, anche gli studenti, le associazioni e i giovani artisti vi svelano le loro opere. Incubatrice di nuove tendenze artistiche e tecnologiche, questo crogiolo creativo rappresenta una vetrina straordinaria del “french touch” nell’illuminazione e nel video monumentale. Delegazioni straniere sempre più numerose vengono ogni anno a scoprire queste illuminazioni effimere.

 

Lione ha aperto la strada lanciando il suo primo Piano Luce nel 1989, permettendo così di valorizzare l’illuminazione di 300 siti e monumenti emblematici in tutta la città. Dopo quella degli edifici, è seguita progressivamente l’illuminazione di fiumi, colline e assi viari. I successivi Piani Luce, frutto di una riflessione al tempo stesso artistica, politica e tecnica, hanno contribuito, privilegiando l’estetica, l’atmosfera e il benessere visivo, a trasformare radicalmente il modo di guardare città. Il nuovo Piano Luce, definito nel 2009, privilegia oggi un approccio energeticamente sobrio, valorizzando i materiali sostenibili e la riduzione dell’inquinamento luminoso.

 

 

SCHEDA EVENTO
Fête des Lumières

 

Lione
dall’8 all’11 dicembre 2010

Orari
8 dicembre
ore 18.00 | piazza Bellecour

dall’8 al 10 dicembre
dalle 18.00 a mezzanotte

11 dicembre:
dalle 18.00 alle 01.00

 

Nell’immagine, Lione, Teatro dei Celestini, Place des Célestins. Progetto di illuminazione di 1024 architecture, produzione LightingProcess

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico