Gestione illuminazione pubblica, ecco le linee guida Ancitel per il risparmio energetico

Le Linee guida operative per la gestione degli impianti di illuminazione pubblica sono state pubblicate da Ancitel Energia e Ambiente. Il documento vuole fornire alle amministrazioni comunali le indicazioni tecniche per gestire in modo più efficiente l’illuminazione pubblica, tagliando la bolletta energetica e riducendo le emissioni di gas serra.

 

Leggi le Linee Guida (“Linee Guida per la predisposizione di Capitolati Tecnici comunali finalizzati a promuovere la fornitura di energia elettrica, l’esercizio e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti pubblici, le opere di adeguamento normativo e di riqualificazione tecnologica degli impianti stessi”).

Ecco i contenuti principali delle Linee guida:
– affidamento e gestione del servizio;
– tecnologie per l’efficientamento degli impianti; riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2;
– audit e diagnosi energetica;
– piano economico finanziario e Capitolato.

 

Il documento sottolinea l’importanza dell’audit energetico, utile a fornire un quadro generale dell’efficacia, dello stato di conservazione e dell’efficienza di un impianto di illuminazione pubblica. Si tratta del primo passo, spiega Ancitel, per individuare i possibili interventi di efficientamento energetico. Le Linee guida riportano anche una serie di indicazioni per ottimizzare i consumi energetici dei semafori, come l’impiego della tecnologia Led.

 

Casi studio
Il documento fornisce anche il confronto tra le diverse tecnologie e i rispettivi consumi una lampada a vapori di mercurio da 125 Watt (Hg 125 W) costa solo 34 euro, ma richiede in media 117 euro l’anno per i costi di alimentazione e manutenzione.
Le più efficienti lampade a vapori di sodio, a ioduri metallici o a Led permettono di abbattere notevolmente i consumi (fino a 55 euro l’anno per i LED), pur richiedendo un investimento iniziale più importante.

 

Si può pensare anche all’installazione di un regolatore di flusso a una lampada a vapori di sodio da 150 Watt, dispositivo che permette di regolare a distanza l’intensità del flusso luminoso per ogni singolo punto luce, abbassandola nelle ore notturne. A fronte di un costo iniziale stimato da Ancitel in 400 euro, con un regolatore di flusso il consumo annuo di energia si aggira in media sugli 83 euro. Per installare una lampada a vapori di sodio da 150 W senza regolatore bastano 280 euro, ma la spesa energetica arriva mediamente a 138 euro l’anno. In altri termini, basta poco più di un anno per ammortizzare l’investimento iniziale (la vita media di un regolatore di flusso si aggira intorno ai 10 anni).

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