iGuzzini illuminazione alla Mostra Internazionale di Architettura di Venezia

iGuzzini illuminazione è presente anche quest’anno alla Mostra Internazionale di Architettura di Venezia, che dedica questa sua 16ma edizione al tema dello spazio libero e gratuito, il “FREESPACE”.

Per l’occasione, l’azienda di Recanati è sponsor tecnico di due installazioni all’interno dell’allestimento FREESPACE dei Grafton Architects, dei Padiglioni Italia, Irlanda e Messico, ed è inoltre presente presso il Padiglione degli Emirati Arabi. Nei diversi spazi dell’Arsenale iGuzzini mette in campo le sue soluzioni d’illuminazione, frutto di un perfetto mix di tecnologia ad alta efficienza energetica, design innovativo e cura di ogni dettaglio.

Le installazioni

Gli apparecchi Palco illuminano l’installazione a cura di Sauerbruch Hutton Architekten che condensa i temi del museo M9 a Mestre che verrà inaugurato il prossimo dicembre in un’area militare inaccessibile al pubblico per decenni. Invece l’installazione di Niall McLaughlin Architects è formata da 6 modelli architettonici di grandi dimensioni, posti su un tavolo rotante. Gli apparecchi a LED RGBW dimmerabili  Platea Pro simulano il passaggio del sole, dall’alba al tramonto, variando temperatura colore, intensità e angolatura del fascio di luce, a riprova delle notevoli opportunità che la luce biodinamica offre all’architettura.

 

Padiglione Italia

Arcipelago Italia. Progetti per il futuro dei territori interni del Paese, a cura di Mario Cucinella, è una riflessione su temi di attualità come le periferie, il post terremoto, le aree dismesse, gli scali ferroviari e la mobilità. Il padiglione si compone di 2 aree: una prima tesa, che espone 8 grandi libri fotografici su 8 itinerari nazionali; una seconda tesa, 5 tavoli in legno di proposte progettuali su scenari futuri possibili. Apparecchi iGuzzini impiegati: Palco, Tecnica Pro, Underscore 15, Front Light, iPlan Easy.

 

Padiglione Irlanda

iPro, Laser Blade (10/5 celle), i proiettori Front Light, Underscore 15 e Mini Reglette sono gli apparecchi utilizzati per il padiglione Irlanda. Free Market(a cura di Miriam Delaney, Jo Anne Butler, Laurence Lord, Tara Kennedy, Orla Murphy, Jeffrey Bolhuis) ha l’obiettivo di sottolineare “la generosità, l’umanità e le possibilità” offerte dalle città di mercato irlandesi. La mostra invita i visitatori a riappropriarsi di questi spazi comuni, fulcro economico e sociale dell’Irlanda rurale, e re-immaginarseli come luoghi di socialità.

 

Padiglione Messico

Echoes of a Land, a cura di Gabriela Etchegaray presenta la geografia e lo spazio immaginario dell’architettura messicana come traduzione estetica della terra che la definisce: un territorio di contrasti e vulnerabilità permanenti. La mostra presenta una regione complessa e fertile, dove l’alta densità è valorizzata e arricchita dalla pratica dell’architettura, che prende forma in contesti sublimi. Qui sono stai impiegati gli apparecchi Palco e Palco Low Voltage.

 

Padiglione Emirati Arabi Uniti

Apparecchi Palco ancora protagonisti nel padiglione degli Emirati Arabi. Lifescapes Beyond Bigness, a cura di Khaled Alawadi, esplora l’interazione tra la fisicità dell’architettura e dei luoghi e la coreografia dinamica della vita quotidiana. Il padiglione intende sottolineare, in particolare, il ruolo dei paesaggi “quotidiani” nel contenere, migliorare e facilitare le attività sociali del Paese.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *