Il blu profondo di Wiesbaden

Immergersi nel profondo blu nel cuore della città.
Accade a Wiesbaden, grazie all’unione fra arte ed architettura, poetica e tecnologia operata dall’artista Mario Haunhorst per il progetto per la riqualificazione del sottopassaggio ferroviario.

 

Un luogo di transito pubblico come un sottopasso si riveste, così, di un’insolita atmosfera sacrale, grazie all’esperienza dell’artista, la cui attività e sperimentazione si era fin’ora concentrata specialmente sull’allestimento di luoghi ed edifici di culto.
Un morbido flettersi di onde di luce e sfumature blu intense trasforma il percorso quotidiano di migliaia di persone – il flusso medio giornaliero di passanti è stimato attorno alle 10.000 unità – in un’esperienza artistica che vuole evocare l’elemento fondamentale su cui poggia la vita e l’origine di Wiesbaden – ovvero“bagno in mezzo ai prati” -: l’acqua.
Trasparenza, movimento, riflessione.
Questi gli elementi chiave della performance di Haunhorst, resa possibile dall’incontro del supporto tecnico e nel know-how dello studio di illuminotecnica Derix Glasstudios.

 

La struttura gioca sul contrasto fra le tonalità antracite delle superfici orizzontali e dei frame in acciaio inox e le cromie blu intenso stampate sui 49 elementi in vetro, piegati a formare un piano bifocale e retroilluminati da 142 neon e 6 LED Movingheads.
L’effetto finale è l’illusione di una grotta metropolitana sommersa, un ambiente liquido avvolta in una luce fluida i cui effetti e colori seguono, cambiano e si muovono insieme al migrare del punto di vista dell’osservatore che attraversa il sottopassaggio.

 

di Alessandra Gola

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