Il Castello Visconteo di Abbiategrasso

Il progetto di illuminazione del cortile del Castello Visconteo di Abbiategrasso dello Studio Castagna & Ravelli, prevede due tipi di illuminazione integrati tra loro. Una scenografica di valorizzazione dell’architettura dell’edificio. L’altra generale, diretta e diffusa da aggiungersi alla precedente per manifestazioni che si svolgano all’interno del cortile e in cui ci sia bisogno di una maggior quantità di luce.

 

CORTILE ESTERNO
L’illuminazione scenografica segue i seguenti criteri:
1. rispetto e valorizzazione delle linee architettoniche, degli affreschi e dei materiali dell’edificio grazie alla particolare qualità della luce Led (in grado di evidenziare la “matericità” delle superfici illuminate), alla posizione radente delle fonti di luce e al bianco come unico colore della luce giocato nelle sue tonalità calda e fredda a seconda del tipo di superficie illuminata;
2. bassa invasività dei corpi illuminanti grazie alla scelta di forme o di vernici che si adattano alla linee architettoniche o ai colori del cortile;
3. risparmio dei consumi energetici e dei costi manutenzione grazie alla tecnologia Led;
4. creazione di un ambiente piacevole per chi vede il cortile dall’interno o dall’esterno del Castello.
L’illuminazione generale è concepita per integrare, in caso di necessità, quella scenografica. Si avvale di apparecchi a scarica con illuminazione bianca e diretta. Attraverso il puntamento e l’ottica dei corpi illuminanti si limita l’illuminazione diretta delle pareti per non “schiacciare” l’effetto della luce scenografica Led sulle stesse.

 

Illuminazione scenografica
Le antiche pareti in mattone vengono illuminate con una luce radente dal basso, diffusa, di tonalità bianco caldo per valorizzare il colore del laterizio. La luce, colpendo i ballatoi, ne evidenzia le linee e i volumi.
Gli importanti stemmi affrescati sulla parete centrale vengono “staccati” dalla parete calda dei mattoni grazie alla luce bianca di tonalità più fredda di un “sagomatore” a scarica che li illumina frontalmente. Una leggera sfocatura del fascio sfuma tra loro due tonalità di luce laddove si incontrano.

 

Illuminazione generale
Sei apparecchi con lampada a scarica vengono posizionati nei sottogronda. Puntati sul pavimento della cortile, lo illuminano con luce diretta bianca. I corpi illuminati sono di color sabbia. Lo stesso colore della cornice superiore delle pareti. Si accendono indipendentemente dalle luci scenografiche.

 

EX SCUDERIE
L’illuminazione scenografica segue gli stessi criteri seguiti per la corte interna: in particolare la bassa invasività dei corpi illuminanti è ottenuta grazie alla loro collocazione all’interno di una fossa che corre parallelamente alle pareti e permette di occultare gli apparecchi illuminanti: l’effetto è quello di una luminosità che “bagna” le pareti senza rivelarne la fonte.

 

L’illuminazione puntuale è concepita per integrare quella scenografica. Si avvale di apparecchi con lampade alogene. La scelta di questi apparecchi illuminanti si integra perfettamente con l’illuminazione generale a Led.

 

Illuminazione scenografica
Anche le antiche pareti in mattone dei tre vani vengono illuminate con una luce radente dal basso, diffusa, di tonalità bianco caldo, per valorizzare il colore e la “matericità” del laterizio. Gli apparecchi illuminanti sono collocati all’interno di una fossa della profondità di 16 cm (praticata nella nuova pavimentazione), che corre parallelamente alle pareti. Le barre Led ad ampia angolazione, qui utilizzate, permettono di diffondere la luce a fasci larghi.
Il tipo di luce diffusa “bagna” le pareti in modo morbido, accentuandone il colore caldo: in tutti i tre vani. Gli apparecchi illuminanti sono “affogati” in uno strato di ghiaia che occulta la caveria e lascia scoperta la parte luminosa, e il loro posizionamento è in rapporto con la scansione della parete. La grande apertura del fascio di luce consente un tipo di illuminazione a grande “diffusione”, che non segna (come avverrebbe con apparecchi tradizionali) il punto di provenienza della luce.

 

Illuminazione puntuale
Nel primo vano, parallelamente agli spigoli dell’incasso di ogni finestra, sono collocati due apparecchi illuminanti (ad applique) con lampade alogene. Accanto all’ultima finestra a partire dall’ingresso, è collocata soltanto una applique, a causa della presenza di un pilone troppo a ridosso della finestra stessa. Nel vano caratterizzato dal grande pilastro centrale, le lampade alogene sono collocate sull’aggetto da cui parte l’attacco delle volte, così da far “correre” più agevolmente la luce. Nel terzo vano, sono collocate altre due appliques a luce alogena. Nel vano scale, una linea Led è collocata sotto il corrimano, al fine di illuminare i gradini.

 

Nell’immagine di apertura, l’illuminazione delle cantine

 

Altre immagini

 

Il cortile esterno: 1 | 2 | 3 | 4 | 5

 

Le cantine: 1 | 2 | 3 | 4 | 5

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *