Il Led, breve storia e principali applicazioni

Ormai da tempo, il Led è al centro dell’attenzione. I principali vantaggi che comporta questa (relativamente) nuova tecnologia sono legati alla lunga durata e al basso consumo: questo è il motivo del successo.

 

di Enrico Patti

 

In un momento storico in cui si richiede ai prodotti di un certo tipo un alto rendimento energetico (anche nell’illuminazione, domestica e professionale, e in campo illuminotecnico) è naturale che una tecnologia con simili caratteristiche prenda piede ed entri di forza sul mercato: le aziende producono e (ri-producono) lampade e lampadine nuove (e vecchie) che la sfruttano.

 

Ma cos’è il Led? Il Led (light emitting diode, cioè diodo a emissione luminosa) è un dispositivo che sfrutta le proprietà ottiche di alcuni materiali semi-conduttori per produrre fotoni , attraverso il fenomeno dell’emissione spontanea di luce.
Il primo Led è stato realizzato nel 1962: il padre dell’illuminazione a Led è il fisico Nick Holonyak. Si parla di una tecnologia “relativamente” nuova: i cambiamenti tecnologici verificatisi dagli anni ’60 a oggi sono radicali e da questo punto di vista gli anni ’60 sembrano lontani anni luce. I primi diodi erano, infatti, solo di colore rosso. Poi sono stati sviluppati Led a luce gialla e verde. A partire dagli anni ‘90 sono stati poi realizzati diodi con efficienza sempre più alta e in una gamma di colori sempre più vasta. Con i Led blu è stato possibile realizzare dispositivi che, integrando tre Led (rosso, verde e blu), generavano qualsiasi colore.
Questo per quanto riguarda lo sviluppo della tecnologia.

 

Per quanto riguarda invece le applicazioni, i primi diodi rossi venivano utilizzati come indicatori nei circuiti elettronici e nei display. Poi, lo sviluppo della tecnologia ha diffuso i Led in molti campi e l’illuminazione è, evidentemente, uno dei principali (vai alla pagina dedicata all’illuminazione a Led). Tra l’altro, proprio nell’illuminazione, i Led possono essere utilizzati sia in ufficio, in casa o comunque negli ambienti in cui serve molta luce continua, sia per ottenere effetti particolari, come a Natale. Il Led, infatti, può avere un’emissione di luce continua, oppure intermittente. Le luci di Natale sono la rappresentazione del consumismo e della superficialità, è vero, ma, proprio in questo periodo, alcune delle caratteristiche dei Led vengono sfruttate al massimo.
A tal proposito, si possono riassumere nell’elenco che segue i vantaggi dei Led dal punto di vista dell’illuminotecnica: la durata; l’assenza di costi di manutenzione; l’elevato rendimento; luce pulita, priva di componenti IR e UV; la flessibilità di installazione del punto luce; funzionamento a bassissima tensione, quindi in sicurezza; accensione a freddo (fino a -40 °C); insensibilità a umidità e vibrazioni; durata non influenzata dal numero di accensioni/spegnimenti. Va aggiunto che lo spettro luminoso dei Led varia molto in base alla tipologia e, se il Led viene usato per l’illuminazione, lo spettro può essere sfruttato anche al 100%.
L’utilizzo del Led nell’illuminazione domestica punta a sostituire lampade a incandescenza, alogene o fluorescenti compatte (a risparmio energetico). Una normativa della Comunità Europea prevede che entro il 2016 non vengano più vendute lampade a incandescenza, in tutti i paesi della Comunità Europea, graduandone annualmente il divieto in base alla potenza in watt: le lampadine da 60 watt sono andate in pensione, in Europa, dal 1 settembre 2011; quelle da 100 sono state eliminate dal mercato nel settembre del 2009 e quelle da 75 nel 2010 (leggi anche Lampade a incandescenza al bando, dal 1 settembre utilizziamo i Led).

 

Anche in ambito professionale l’utilizzo del Led è molto diffuso. Da tenere d’occhio anche la tecnologia OLed (Organic Light Emitting Diode, diodo organico a emissione di luce), il cui principio di funzionamento è simile a quello dei Led: conducono corrente in una sola direzione, comportandosi quindi in modo simile a un Led. Di qui il nome di O-Led. Gli OLed vengono però utilizzati soprattutto nel campo dei display a colori, che grazie agli OLed emettono luce propria, e non richiedono quindi componenti aggiuntivi per essere illuminati, sono molto sottili, pieghevoli e utilizzano minori quantità di energia per funzionare.

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