Il mercato dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica

La crisi internazionale sta colpendo duramente i settori dell’Elettrotecnica e dell’Elettronica italiana, che stanno soffrendo del brusco crollo della domanda mondiale in atto dall’ultimo trimestre dello scorso anno, come emerge anche dalle opinioni degli operatori. In uno scenario sempre più complesso, risulta interessante capire su quali risorse possano contare le imprese dei settori ANIE per fronteggiare le difficoltà del mercato e del forte incremento di concorrenza a esso legato. Tra le leve che risultano più significative, in due settori caratterizzati da un ruolo centrale dell’innovazione e dell’internazionalizzazione delle filiere come l’Elettrotecnica e l’Elettronica, vi è il capitale umano, inteso come il patrimonio di conoscenze e competenze apportato dalle persone che lavorano a vari livelli e in diversi ruoli. Adottando la definizione proposta dall’OCSE s’intende, infatti, per capitale umano “la conoscenza, gli skill, le competenze e gli altri attributi propri degli individui che sono rilevanti per l’attività economica”. Il capitale umano costituisce dunque “un asset intangibile che ha la capacità di migliorare e sostenere la produttività, l’innovazione e l’occupazione”. Si è pertanto voluto dedicare questo approfondimento a una analisi dell’occupazione dei settori ANIE, utilizzando i dati della Labour Force Survey dell’Eurostat, che consentono di mettere in luce le modificazioni in atto non solo nell’evoluzione del totale delle persone occupate ma anche nelle loro caratteristiche e nelle mansioni svolte all’interno delle imprese. L’utilizzo dei dati Eurostat consente, inoltre, di confrontare i risultati italiani con quelli degli altri principali Paesi europei: Germania, Francia, Spagna e Regno Unito.
Guardando alla media dei primi cinque mesi del 2010 – nel confronto con il corrispondente periodo dell’anno precedente – l’industria Elettrotecnica ha evidenziato una crescita dei livelli di attività del 12,8%; l’Elettronica del 10,0% (+5,1% nella media dell’industria di trasformazione nazionale).
Nel 2010 i settori ANIE, unitamente alla chimica, mostrano i tassi di sviluppo più elevati all’interno dell’industria manifatturiera italiana.
Anche i dati relativi a fatturato e ordinativi confermano indicazioni positive per la prima parte del 2010. Guardando al dato cumulato dei primi cinque mesi del 2010, la variazione tendenziale del volume d’affari complessivo ha registrato una crescita del 6,3% per l’Elettrotecnica e dell’1,0% per l’Elettronica (+6,3% la variazione nella media del manifatturiero italiano).
L’analisi del portafoglio ordini segnala indicazioni incoraggianti per la seconda parte dell’anno, comuni all’Elettrotecnica (+10,0% la variazione cumulata a gennaio-maggio 2010 al confronto con il medesimo periodo del 2009) e all’Elettronica (+32,6%).

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