Illuminazione a Led, Linea Light Group illumina la Pieve di San Giorgio

Il Borgo fortificato di Vigoleno, situato nel Comune di Vernasca nel Piacentino, è ritenuto uno fra i borghi medievali più belli d’Italia. L’intero borgo, di forma ellissoidale, è racchiuso da imponenti e integre mura merlate che hanno conservato nei secoli una ricca serie di reperti e testimonianze delle origini. Per l’illuminazione (soluzioni Linea Light Group su progetto illuminotecnico di Marco Mai di Light-Up, Bologna) è stata prestata particolare attenzione alla capacità dei corpi illuminanti di riprodurre la cromaticità dell’architettura e delle opere d’arte, in modo da presentarle all’osservatore come se fossero illuminate dalla luce naturale solare, come era stata progettata all’epoca.

 

All’interno del villaggio, edificata in prossimità delle mura orientali, sorge la Pieve di San Giorgio: collocabile intorno alla metà del XII secolo, rappresenta uno degli esempi di architettura romanica sacra più importanti del piacentino ed è formata da tre navate ed una torre campanaria quadrangolare. Il portale d’ingresso è sormontato da una lunetta scolpita raffigurante San Giorgio che uccide il drago, un’opera risalente al Duecento; l’interno, notevolmente integro nelle sue forme originarie, se si eccettua la copertura, presenta poderose colonne in pietra e capitelli scolpiti con figure di fattura primitiva e conserva affreschi di notevole importanza, raffiguranti santi ed episodi evangelici. Nell’affresco absidale è ripreso il tema di San Giorgio che uccide il drago, opera di un ignoto maestro locale del secolo XV.

 

Con la partecipazione di ENI – come sponsor ufficiale – l’interno della Chiesa è stato recentemente interessato da una serie di lavori riguardanti la nuova illuminazione. Nella realizzazione dei lavori Linea Light Group, leader nel settore dell’illuminazione con una particolare flessibilità a proporre prodotti su misura e a seconda delle esigenze, ha contribuito mettendo a disposizione la propria tecnologia, senza interventi invasivi per la struttura.
In questo caso, i corpi illuminanti sono stati verniciati con una colorazione speciale “giallo antico”, per integrarli il più possibile nell’architettura, e posizionati tenendo in considerazione le necessità scenografiche ed illuminotecniche di un luogo sacro a seconda delle diverse celebrazioni.

 

L’intervento: il progetto illuminotecnico
Fasci luminosi, molto ben definiti, sono stati utilizzati per l’illuminazione delle opere d’arte a parete nelle due navate laterali; una luce ben diffusa e omogenea è stata scelta per la navata centrale, per permettere una buona lettura con 250lux e la possibilità di aumentare a 350 lux nella zona dell’altare e absidale, rispettando l’equilibrio globale tra ombre e luce, evidenziando le zone liturgiche, funzionali e celebrative.
Un altro fattore importante è il risparmio energetico, oggi sempre più fondamentale. L’illuminazione precedente prevedeva lampade al mercurio e ad incandescenza, per un consumo totale di 4500 watt: passando all’illuminazione a Led il consumo globale è sceso a 480 watt, con un rapporto di 9 a 1. Grazie inoltre alla maggiore durata delle sorgenti a Led rispetto alle sorgenti a incandescenza (1500 ore contro le 80000 ore del LED, 53 volte in più) si ottiene anche un risparmio per la manutenzione, ritenuta molto dispendiosa, visto il luogo e la difficoltà di raggiungere i punti luce.


www.linealight.com

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