Illuminazione a Led, rinasce la facciata del Palazzo dei Rettori di Belluno

Una nuova illuminazione a luce bianca per la facciata del Palazzo quattrocentesco che ospita la sede della Prefettura, nel pieno centro di Belluno. Il merito è di un progetto illuminotecnico che ha come obiettivo la valorizzazione l’edificio. Un piano di illuminazione a Led, realizzato interamente con prodotti Disano Illuminazione, che ha l’obiettivo di far risaltare la bianca facciata e le decorazioni di finestre e balconcini.

 

Lo studio illuminotecnico eseguito ha fatto optare per sistemi modulari a Led collocati strategicamente in corrispondenza delle finestre e dei davanzali, in modo da far opportunamente risaltare il sistema delle bifore. La progettazione e gli approfondimenti dello studio di Giuseppe Fascina e dall’architetto Adriano Barcelloni Corte, in collaborazione con il lighting designer Piero Peruzzi, hanno convogliato la scelta su i seguenti prodotti Powerled dell’azienda milanese: Lucerna a lente ellittica, Litio e Liset (per la finestre).

 

L’intervento al Palazzo ha una genesi assolutamente speciale: è stato possibile grazie al finanziamento dell’Associazione Inner Wheel di Belluno. Un intervento lungo e impegnativo anche per via dei vincoli: l’intero complesso, sottoposto a tutela dei Beni Ambientali, è sotto l’ala della Sovrintendenza ai Beni Ambientali del Veneto, cui è stato sottoposto l’intero incartamento progettuale. Il risultato è ben visibile: un’illuminazione bianca che mette in risalto i dettagli architettonici particolarmente meritevoli, senza invasività e nel rispetto di materiali e elementi di pregio.

 

Il progetto ha previsto che tutti gli apparecchi Disano installati avessero alcuni requisiti di base: realizzazione in alluminio estruso ossidato, testate in alluminio presso fuso, diffusore in policarbonato e apparecchi illuminanti a Led colore “neutral white”. L’efficienza è di 120 lumen/W, la temperatura di colore di 4000°K e il rendimento totale dell’apparecchio è prossimo al 100%.
Inoltre è stato predisposto un sistema di controllo collegato a un orologio associato a una fotocellula esterna per la regolazione dell’illuminazione. Per la distribuzione energetica invece si è operato solo su soluzioni di distribuzione esterna, in quanto la posa di linee all’interno non era possibile per varie ragioni. La scelta è caduta su diverse tipologie di cavo con caratteristiche di flessibilità e facilità di posa ma anche con requisiti estetici il più elevati possibile.

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