Illuminazione confortevole e a norma. Il progetto illuminotecnico per la chiesa di Porza

Valorizzare non solo la struttura ma anche l’ambiente circostante, questo l’obiettivo di Stefano Dall’Osso e del suo team per il nuovo progetto illuminotecnico della Chiesa di Porza, in Canton Ticino. La realizzazione del progetto ha permesso di correggere i difetti dell’impianto preesistente, che, oltre ad essere tecnologicamente obsoleto e ormai fuori norma, causava un forte inquinamento luminoso e visivo. Per questo, il team SPLD ha scelto di utilizzare apparecchiature dotate di tecnologia led all’avanguardia e dai ridotti consumi energetici.

Le facciate

Per l’illuminazione delle facciate della Chiesa sono stati selezionati dei pali, realizzati appositamente per il progetto, sui quali sono stati installati dei proiettori della potenza di 20W ciascuno e dotati di ottiche specializzate a seconda del punto della facciata da illuminare. Inoltre, l’emissione luminosa di ogni proiettore è stata studiata con particolare attenzione e direzionata in modo tale che il flusso luminoso restasse confinato all’interno delle facciate, grazie anche all’uso di schermi antiabbagliamento, visiere e palpebre. Le configurazioni luminose dell’illuminazione delle facciate sono divise in tre diversi circuiti gestiti da quadro elettrico, che programma lo spegnimento automatico degli apparecchi alle ore 22.00, conforme alla SIA 491.

L’area esterna

Anche le zone circostanti il complesso ecclesiastico sono state coinvolte nell’intervento illuminotecnico e costituiscono una parte fondamentale del progetto. L’illuminazione di queste aree, infatti, non è stata progettata solo per finalità estetiche, ma soprattutto pratiche, per garantire la sicurezza del luogo e per rivalutare il potenziale del complesso ecclesiastico come spazio di aggregazione anche nelle ore serali. L’area è stata quindi dotata di faretti che emettono un chiarore soffuso, mentre sotto le panchine sono stati installati apparecchi da incasso carrabili di forma circolare, dalla bassissima potenza (3W) con corpo in alluminio e schermo in vetro temperato. Per quanto riguarda il sagrato e i lati della chiesa sono stati scelti apparecchi illuminanti carrabili da incasso a sviluppo lineare, con corpo in PMMA opalino e diffusore in vetro temprato con lato superiore acidato, dal ridotto consumo energetico (10.5 W e 12W) e distribuzione luminosa diffusa per tutta la superficie. Caratteristica comune a tutti gli apparecchi selezionati è la bassa emissione luminosa: per garantire la protezione del cielo da dannose emissioni luminose, il raggio luminoso non è più percepibile già a 3-4 m di distanza.

 

Gli ulivi

Il progetto ha coinvolto anche l’illuminazione degli ulivi che circondano la chiesa. Per esaltare l’importanza simbolica della pianta, sono stati installati anche degli apparecchi circolari da incasso, da accendere in determinati periodi dell’anno come Pasqua e la Domenica delle Palme. Questi prodotti, che sono accesi solamente per poche ore all’anno, sono gestiti attraverso un quadro elettrico che prevede lo spegnimento automatico alle ore 22.00, garantendo così un’illuminazione che non danneggia il ciclo vitale della pianta.

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