L’illuminazione dinamica della torre Manacar con gli apparecchi iGuzzini

La torre Manacar è un grattacielo di 30 piani, alto 145 metri, che svetta nel tessuto urbano di Città del Messico. L’edificio, concepito con una doppia destinazione commerciale e residenziale, si sviluppa su una superficie complessiva di 180.000 mq ed è l’ultima opera del celebre architetto messicano Teodoro González de León .

Per la sua particolare conformazione geometrica, la torre risultava già molto evidente nella luce naturale del giorno, pertanto il progetto illuminotecnico, messo a punto dallo studio artec3 fondato da Maurici Ginés, si è posto l’obiettivo di conservarne la visibilità e mantenerne la corretta integrazione nel contesto urbano esistente, anche durante le ore notturne.

L’illuminazione notturna

Attraverso un uso sapiente della luce artificiale, data dagli apparecchi iGuzzini, l’architetto e il lighting designer hanno scelto di non isolare l’edificio durante la notte – escludendo quindi l’uso di luce colorata che ne avrebbe eccessivamente accentuato la monumentalità e l’iconicità – e puntare invece sul dialogo con l’ambiente circostante. Per far sì che fosse la luce a disegnare la torre, si è optato per un’illuminazione dinamica delle facciate adatta a favorire un effetto di continuo mutamento.

Guidati da un desiderio di perfetta integrazione degli apparecchi luminosi nell’architettura, la scelta di González de León e di artec3 è ricaduta su Trick, soluzione di iGuzzini già sperimentata dallo studio di lighting design e caratterizzata da minima invasività e design moderno.

La luce negli interni

Per quanto riguarda invece gli ambienti interni, l’intervento illuminotecnico ha interessato i quattro piani occupati dal centro commerciale che offre oltre 70 negozi e numerosi punti di ristoro.

Per valorizzare questi spazi, artec3 Studio ha dato vita a degli effetti luminosi dinamici che, in corrispondenza dei due ingressi principali, richiamano i movimenti di un velo d’acqua che scorre.

Lo scenografico effetto di luce radente è stato ottenuto grazie all’impiego di speciali apparecchi Linealuce, nei quali ogni singolo LED è controllato autonomamente con sistema DMX. Per gli spazi comuni dello shopping center, il lighting designer ha invece optato per Laser Blade, l’incasso lineare LED con emissione luminosa circolare, che è stato inserito nei soffitti in legno e in cartongesso con un risultato finale di totale integrazione e minimo impatto visivo.

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