Illuminazione e impianti di controllo. La Helvar per l’aeroporto di Orio al Serio

Un aeroporto che ha improntato il suo successo sulla filosofia “fast and easy” delle compagnie aeree low cost che a Orio hanno trovato una base ideale. Helvar ne ha studiato e realizzato la nuova architettura dell’impianto di illuminazione e di controllo della luce.

 

Da qualche mese Orio al Serio (Bergamo) ha un nuovo look, e anche una nuova denominazione: Aeroporto Internazionale il Caravaggio. In pochi è diventato il quarto scalo italiano per numero di passeggeri, il terzo per merci transitate e addirittura il primo per traffico courier. Logico quindi guardare avanti, pensare a un futuro di ulteriore adeguamento della struttura.
Gli investimenti compiuti nel biennio 2008-2010 e quelli in programma per il 2012 hanno l’obiettivo non solo di ampliare l’aerostazione e i servizi offerti ma di rendere ancora più performante l’intera struttura dal punto di vista dei costi di gestione e manutenzione. Rilevante quindi l’intervento effettuato dal punto di vista impiantistico con la sostituzione dei corpi illuminanti e una progettazione del nuovo tesa a razionalizzare l’intero impianto di illuminazione. In tale ottica è risultato fondamentale il ricorso a un sistema Helvar di controllo della luce che permette risparmio energetico, una gestione centralizzata, un monitoraggio continuo dell’impianto oltre a essere facilmente scalabile in vista dei futuri ampliamenti.
La scelta di Helvar come partner tecnologico ha permesso di raggiungere i canoni di “Costeffectiveness” prefissati e di rispettare i tempi e le modalità programmate. Un aeroporto ha regole di sicurezza particolari e l’intervento è stato fatto senza alterare l’operatività dell’aerostazione.

 

La ristrutturazione e il comfort visivo
L’aeroporto è un luogo pubblico e in quanto tale deve rimanere “sempre tutto acceso” anche in presenza di abbondante luce naturale. Per questo diventa importante ricorrere alle moderne tecnologie per usare al meglio la luce artificiale, evitando inutili sprechi, aumentando il più possibile la durata di vita delle lampade e controllando che tutto il sistema funzioni in modo ottimale. Il trattamento della luce naturale, le prospettive, il sistema armonico di materiali e colori sono stati pensati in modo tale che passeggeri e lavoratori si sentano avvolti in uno spazio gradevole e a misura d’uomo.
La luce artificiale, utilizzata in modo funzionale e intelligente, contribuisce a raggiungere questo risultato ricreando un comfort visivo ottimale e un ambiente illuminato in maniera omogenea.
Prodotti Helvar sono stati scelti per l’area check-in, il corridoio di accesso al check-in con negozi, l’area di controllo bagagli, la zona filtro prima delle partenze, la pensilina nelle aree ingresso e partenze oltre a tutto il primo piano. In tutte le aree oggetto della ristrutturazione, Helvar ha fornito i reattori elettronici Dali inseriti in tutti gli apparecchi presenti nelle aree menzionate, i sensori di luminosità, e Digidim Router 910 che, raccogliendo le informazioni dai sensori, regolano automaticamente la potenza in base all’apporto di luce naturale nelle diverse zone.
Tutta l’illuminazione delle aree comuni utilizza sorgenti fluorescenti: lineari per le linee di luce inserite nel perimetro delle aree e nei corridoi, lineari anche nella zona del controllo bagagli, circolari negli incassi presenti ovunque.
I router Helvar sono in grado di connettere un gran numero di apparecchi e di essere connessi tra loro tramite rete Ethernet, fattore che permette di avere un controllo centralizzato, attuato dai tecnici della control room tramite il software Helvar denominato Designer. In questo modo possono supervisionare l’operatività delle varie parti del sistema, prevedere in modo efficace le manutenzioni e intervenire in modo rapido in caso di
un minimo malfunzionamento.
Grazie ai sistemi Helvar è infatti possibile far dialogare tecnologie di aziende diverse e integrare l’illuminazione in un sistema di building management. Non bisogna infine dimenticare che una progettazione intelligente dell’impianto di illuminazione passa attraverso uno studio attento delle possibili evoluzioni degli ambienti e deve pertanto essere flessibile. Quale filo conduttore dell’intervento di interior è stato scelto il codice a barre riportato su tutte le pareti e declinato in allegre tonalità di azzurro, giallo e verde a identificare le diverse zone. Codice a barre che, con un inguaggio universale, rimanda al mondo del business e l modello di viaggio delle compagnie low cost che con la prenotazione e il check in on line hanno modificato le abitudini di molti viaggiatori.

 

La tecnologia si combina con una generale attenzione al comfort dei passeggeri che si sentono a loro agio in ambienti ampi ma non dispersivi, essenziali ma non freddi anche grazie ai pavimenti in legno, ai colori scelti per le pareti e alla luce artificiale che si combina nella giusta misura a quella naturale per dare la sensazione di costante attività.
Grazie all’architettura impiantistica progettata con i sistemi Helvar, al modificarsi delle esigenze di alcune aree sarà sufficiente operare una semplice riprogrammazione senza dover ricablare l’intero sistema. In vista degli ulteriori ampliamenti programmati per i prossimi anni, un impianto scalabile permetterà inoltre di agganciare le nuove aree alle precedenti e di avere tutto il sistema collegato.

 

Sistema di gestione della luce Helvar a Orio al Serio
– nr. 9 Digidim Router 910;
– nr. 9 input unit 942 a 8 ingressi (utilizzate per monitorare la presenza di guasti sui diversi circuiti luce fornendo un feedback diretto alla control-room tramite software Designer; in futuro sarà possibile ottenere tale informazione tramite interfacciamento con BMS dell’aereoporto via ethernet);
– nr. 8 multisensor 312;
– nr. 6 moduli relay 498 (8 output ognuno);
– nr. 16 converter 472 1-10V (convertitori di segnale analogico 1-10V per reattori elettronici 1-10V).

 

Informazioni
www.helvar.com

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