Illuminazione Led, il design di Roberto Paoli al Salone del mobile 2011

Tra inganni visivi e icone antiche Roberto Paoli ridisegna il sottile equilibrio di luce e trasparenze: le nuove lampade disegnate per Artemide, MuranoDue, Segno, presentate a Euroluce all’interno del Salone del mobile 2011.

 

Forme antiche come la luce e tecnologie contemporanee come i led, sono questi gli elementi su cui Roberto Paoli ha costruito i progetti delle lampade che saranno presentate ad aprile 2011. “La luce è – per definizione – visibile, mentre la tecnologia e l’energia tendono all’invisibilità” racconta Roberto Paoli. E prosegue: “In queste lampade ho cercato perciò di dare forma non alla funzione illuminante, ma al delicato equilibrio tra ciò che vediamo e ciò che l’oggetto nasconde. Con l’obiettivo di creare icone senza tempo”.

 

Applique
Lampada da parete
L’uso sempre più diffuso delle lampade a Led apre nuovi campi di sperimentazione per i designer. Roberto Paoli ha disegnato quest’anno per Artemide un’applique in cui il ridotto ingombro della sorgente luminosa a Led trova un riscontro nella forma e nella dimensione della lampada. “Questo progetto vuole raggiungere un sano equilibrio, inteso come proporzione delle forme, e rapporto tra materia e tecnologia” racconta Roberto Paoli.

“Per disegnare una forma che non fosse tale ma che diventasse sostanzialmente l’abito della luce, sono ricorso alla geometria pura: due piani che si incontrano nello spazio, disegnano una linea e nient’altro. Così l’oggetto, specie da spento, diventa poco più che un segno sulla parete e la protagonista indiscussa è la luce. Ma se questa applique è visibile e reale solo quando accesa, la sua materialità è invece molto ‘corposa’. Ho scelto infatti l’alluminio pressofuso perché in questo modo ho ottenuto uno spessore piacevole al tatto e alla vista e una morbidezza del perimetro difficilmente raggiungibile con altri materiali. Le piccole dimensioni dei led del resto nascondono una tecnologia invisibile ma complessa: con la solidità dell’alluminio le ho dato un corpo”.

 

Materiali: Alluminio pressofuso verniciato
Colore: bianco
Dimensioni: lunghezza cm 26 x profondità 19.5 x 12.5 h
Fonte luminosa: 20W Led
Azienda: Artemide

 

Keyra
Collezione di lampade a sospensione e da parete
Con questa collezione di lampade in vetro soffiato Paoli lavora (per FDV – MuranoDue) su una rappresentazione concettuale della materia. Apparentemente morbide come un cuscino, le lampade Keyra sembra si “lascino andare” al loro stesso peso: cristallizzano insomma una sensazione di leggerezza e flessibilità che contrasta con la natura del materiale ma, ingannando l’osservatore, ne conquistano l’attenzione. La trasparenza del corpo è interrotta solo da una “macchia” bianca che restituisce materialità all’oggetto e diffonde verso il basso una luminosità ammorbidita.

 

Dimensioni: 2 modelli, diametro mm 500 e mm300
Materiali: vetro soffiato trasparente
Fonte luminosa: Led di potenza
Azienda: FDV – MuranoDue

 

Zag
Applique
Come molti progetti firmati da Roberto Paoli anche la lampada Zag (per Segno) è un oggetto che nasconde intriganti soluzioni per esaltare le qualità del materiale, incuriosire l’osservatore, moltiplicare la funzionalità dell’oggetto. La tridimenzionalità dell’applique ZAG nasce infatti dalla semplice piegatura di una lastra piana, curvata e tagliata per ottenere un effetto a più livelli, voluminoso e morbido. Due linee di led, nascoste al centro dell’applique, diffondono la luce verso l’alto, il basso e, con un particolare gioco d’ombra, anche frontalmente. Questo effetto multiplo crea l’illusione di più fonti luminose e conferma il sottile fascino del gioco d’ombre, applicato anche ad un oggetto che, per definizione, nasce per creare luce.

Materiali: lamiera verniciata
Colore: bianco, argento, oro
Dimensioni: lunghezza  38cm x profondità 8,4 cm x h 9cm
Fonte luminosa: doppio led lineare
Azienda: Segno

 

 

Roberto Paoli: breve nota bio
Roberto Paoli, designer, è nato ad Ancona e si è laureato in Architettura a Firenze nel 1994. Tra le varie scale del progetto affrontate durante gli studi, sceglie di dedicarsi a quella dell’oggetto e dopo la laurea rientra nelle Marche, territorio ricco di realtà produttive e utile palestra per giovani designer.
In questi anni nascono collaborazioni durature con importanti marchi come Fellowes (prodotti per ufficio in plastica), Fiamitalia e Liv’it (arredi in vetro curvato). Da queste esperienze Paoli elabora la sua idea di design dove l’invenzione funzionale e la prestazione tecnologica si fondono con la forma dell’oggetto, spesso generata dalle possibilità estreme del materiale.
Nel 2002 trasferisce il suo studio a Milano e inizia una lunga collaborazione con Tucano: Paoli coordina l’intera linea di borse e accessori per notebook, ponendo particolare attenzione ai materiali e al dettaglio funzionale. È questo un approccio che, riportato anche in altri settori, gli permetterà di raggiungere importanti traguardi come la selezione nell’ Adi Design Index 2009 per il Freskogel (Tucano), il premio internazionale GOOD DESIGN AWARD 2009 con lo specchio Mir (Fiamitalia) e il Good Design Award 2010 con la lampada Flight Linear (Nemo Cassina Lighting).
L’esperienza acquisita nell’uso dei materiali e il suo caratteristico orientamento verso una tecnologia “silenziosa” hanno permesso al designer di sviluppare numerosi progetti nel settore lighting, per diversi brand italiani come Nemo Cassina, Artemide, Murano Due, Segno, Micron.
Roberto Paoli si è inoltre occupato di progetti di interior design di abitazioni e negozi come i monomarca per il marchio di abbigliamento Bilancioni (con Studio MRarchitects) e, nel 2009, il primo negozio Tucano monomarca nel centro di Milano.

 

 

Nell’immagine in apertura Keyra sospensione. Design: Roberto Paoli per FDV – MuranoDue

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico