Illuminazione pubblica: interventi di risparmio energetico a Riccione, Maranello e Alessandria

Continua l’impegno delle amministrazioni comunali italiane per ridurre gli sprechi e le spese e per migliorare la qualità ambientale, riducendo le emissioni di CO2.

 

Partiamo dall’Emilia Romagna. Per raggiungere un risparmio preventivo di 700 mila euro e ridurre i consumi del 30% circa nel primo anno di prova, l’amministrazione del Comune di Riccione ha elaborato un piano sperimentale di limitazione dell’accensione dell’illuminazione pubblica in alcune zone della città: dal 2 aprile al 31 maggio e dal 15 settembre al 31 dicembre, e dopo le 21, saranno spenti:
– metà delle lampade di viale Ceccarini, lato monte della ferrovia;
– metà delle luci della passeggiata a ridosso dei bagni di spiaggia, da piazzale Kennedy a piazzale San Martino;
– metà delle piste ciclabili da piazzale San Martino al porto e da piazzale Azzartita a piazzale Neruda (ponte Marano);
– tutti gli inserti luminosi colorati) di viale Dante;
– tutte le lampade delle piste ciclabili di viale Vercelli; viale Piemonte (zona artigianale); ciclabile di viale Berlinguer; viale Monte Bianco; parco Alessandrini; parco delle Rose di viale Benevento (escluso zona Buon vicinato); parco Croce (zona Ospedale); giardino Salvo d’Acquisto; giardino Peter Pan (di viale Sicilia); giardino dei Glicini (di viale Ionio); giardino delle Langhe (di viale Tortona); giardino Perlasca (piazza XX Settembre);
– le lampade di giardino Caduti delle Polizia (viale Panoramica), del parco Centrale delle Magnolie, del giardino Olmeda (viale Lazio) e di parco della Resistenza.

 

Verrà spenta anche la fila centrale di lampioni nel lungomare della Libertà e nel lungomare della Repubblica (rimarranno accese la fila di lampioni a mare e rimarranno illuminate le piste ciclabili).
Chi sosterrà l’investimento? Alcune ditte private, in cambio di una quota del risparmio energetico realizzato.

 

Sempre in Emilia Romagna, Maranello ha vinto un bando della Regione per il finanziamento di interventi di efficientamento sugli impianti di illuminazione pubblica. Il progetto prevede un investimento di 80 mila euro in due anni (50 mila a carico del Comune e 30 mila della Regione). Anche in questo caso, l’obiettivo è quello di migliorare gli impianti di illuminazione pubblica dal punto di vista della sicurezza elettrica, incrementarne il risparmio energetico provvedendo anche, dove è necessario, all’adeguamento normativo degli impianti.

 

Verranno posati regolatori di flusso luminoso (controllori di potenza) permettono, dopo la mezzanotte, di ridurre la tensione applicata, mantenendo inalterate le caratteristiche di omogeneità dell’illuminazione e ottenendo un risparmio energetico ed economico.
Verranno inoltre sostituiti i corpi illuminanti obsoleti con impianti a elevato rendimento dotati di sorgenti luminose a elevata efficienza: si illumina di più illuminare di più riducendo i consumi.
Gli interventi comporteranno un risparmio netto totale di 170.000 kWh/anno e un minor impatto ambientale di 53 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) e 90 tonnellate di anidride carbonica evitate ogni anno.

 

Sono in fase di studio altri interventi di riqualificazione e risparmio energetico per gli impianti di illuminazione pubblica, volti a conseguire l’adeguamento alle nuove norme illuminotecniche, l’ammodernamento elettrico degli impianti e la riduzione dei consumi, operando nel rispetto dei Criteri Ambientali Minimi previsti dal ”Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione” in vigore da maggio 2012.

 

Passiamo infine in Piemonte. Ad Alessandria, è stato presentato a gennaio il nuovo accordo tra Comune ed Enel Sole per la gestione e lo sostituzione dell’illuminazione pubblica con tecnologia a LED.
Già nel 2009 un impianto pilota è stato installato in Corso Lamarmora. Una convenzione con Enel del 2011 non venne tradotta in pratica. Nel  2012 il Comune ha stipulato una convenzione Consip (l’Ente per gli appalti pubblici del Ministero) per sostituire tutte le apparecchiature con quelle a LED a gennaio 2013.
La convenzione del 2013 prevede secondo i firmatari un risparmio in termini economici e ambientali per i nove anni di durata del contratto.

 

Nell’immagine di apertura, Riccione.

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico