Illuminazione pubblica, Italia VS Germania, Roma VS Berlino: siamo poco efficienti

La spesa italiana pro capite per lampioni e semafori è doppia rispetto a quella della Germania. In Italia lo denuncia Alleanza per il clima in Italia. La soluzione? Impianti più efficienti potrebbero farci risparmiare 400 milioni l’anno.

 

Il nostro Paese spende più di un miliardo all’anno, poco meno di 20 euro ad abitante per alimentare impianti di illuminazione e semafori. La denuncia è realizzata sulla base dei dati pubblicati dall’Enea nell’ambito del Progetto Lumière su inefficienze dell’illuminazione pubblica italiana.

 

Si potrebbero risparmiare fino a 400 milioni l’anno con un ammodernamento della rete e dei sistemi di illuminazione.

 

Se ci confrontiamo con la Germania, perdiamo clamorosamente: la media italiana di consumi pro capite per lampioni e semafori è di 105 kWh, a fronte dei 42 kWh/abitante tedeschi. Tra l’altro, conforntando le due capitali, quella italiana e quella tedesca, in provincia di Roma si consumano 72 kWh per abitante all’anno e la spesa complessiva per lampioni e semafori sfiora i 53 milioni di euro l’anno . Più del doppio rispetto a Berlino.

 

Tornando a livello nazionale, per quanto riguarda la composizione della spesa italiana, i lampioni rappresentano il 90% dei costi sostenuti ogni anno, il restante 10% è ascrivibile ai semafori. Osserva Alleanza per il clima in Italia: “Cifre che potrebbero essere sensibilmente abbassate adottando tecnologie a risparmio energetico oppure riducendo l’intensità luminosa, almeno nelle ore in cui il traffico dei veicoli è più scarso”.

 

Secondo l’associazione l’impiego di alimentatori elettronici permetterebbe di ridurre i consumi di energia elettrica fra il 5 ed il 10%. E i riduttori di flusso permetterebbero di tagliare la spesa energetica nazionale di una quota compresa tra il 15 e il 30%.

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