Illuminazione pubblica Led, esiste già un’Italia sostenibile!

L’Italia sostenibile e a emissioni zero non è una chimera, ma una realtà possibile e già avviata in alcune realtà del nostro territorio. ll WWF ha presentato una prima mappa di modelli virtuosi “made in Italy”, un’ “avanguardia sostenibile” fatta di Comuni, Province, imprese o gruppi di cittadini che, attraverso misure tecnologicamente avanzate o semplici accorgimenti per ottimizzare risorse ed energia, stanno riducendo notevolmente il proprio impatto sul pianeta.

 

Se i comuni italiani imitassero Lodi, sarebbero tutti illuminati con lampade Led o con lampade di ultima generazione ad altissima efficienza energetica, tagliando così il consumo di energia elettrica del 50%.Nell’Aprile del 2009 a Lodi sono stati inaugurati impianti di illuminazione pubblica con impiego di tecnologia Led, i primi in Lombardia, nell’ambito di un progetto nazionale di sperimentazione promosso da Enel Sole. Prima della cerimonia di accensione degli impianti (149 punti luce, di cui 20 nuovi, presso il quartiere Revellino, nell’Oltre Adda), il progetto è stato illustrato ad amministratori e tecnici comunali provenienti da tutta la Lombardia.
Non dimentichiamo, appunto, che in Italia abbiamo altri Comuni virtuosi, di cui abbiamo già trattato sulle pagine di Illuminotecnica.com: Muggia (Friuli Venezia Giulia), Salerno, Bari, per citarne solo alcuni che hanno rinnovato la propria illuminazione pubblica recentemente, o che la rinnoveranno a breve.
Questa tendenza ha preso piede nel nostro Paese già qualche anno fa, da nord a sud, e continua ad avere successo tra le Amministrazioni Comuniali e tra i cittadini.

 

Oggi le città sono le maggiori fonti di emissione di CO2 (circa l’80%) e nei prossimi tre decenni la popolazione globale continuerà a crescere, soprattutto nelle zone urbane – ha detto Stefano Leoni, presidente del WWF Italia – Ma come dimostrano anche i modelli virtuosi già esistenti sul territorio italiano, le città possono diventare veri centri di innovazione culturale e tecnologica e avviare dal basso il futuro sostenibile di cui l’Italia e il mondo hanno bisogno per garantirsi equilibrio ambientale, benessere economico e sicurezza. L’appello è quindi quello di ‘reinventare la città’,come proposto da un recente rapporto del WWF internazionale, attraverso forti obiettivi di decarbonizzazione e una pianificazione urbana innovativa e integrata” con lo spostamento di ingenti risorse economiche dalle infrastrutture tradizionali a quelle volte alla dematerializzazione.

 

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico