Illuminazione pubblica. Novità nel Paee 2011 approvato da Stato-Regioni

Il Paee 2011 (secondo Piano di azione nazionale per l’efficienza energetica), che sarà trasmesso alla Commissione Europea, contiene le linee guida da seguire per ridurre i consumi energetici di circa il 9% entro il 2016.

 

Il provvedimento non presenta tante novità rispetto alla bozza diffusa dal ministero dello Sviluppo Economico: l’obiettivo quantitativo di riduzione dei consumi al 2016, che resta fermo al 9,6% rispetto alla media annua del quinquennio 2003-2007, pari a un risparmio energetico di 126.540 GWh/anno. Invariata anche la metodologia di calcolo dell’obiettivo.

 

Le novità sull’illuminazione pubblica
Il Piano è stato esteso ad altri settori, come la generazione, la trasmissione di energia e gli interventi in materia di efficienza energetica. In particolare ci si riferisce alla campagna europea “Patto dei sindaci”, a cui è dedicato un paragrafo che contiene osservazioni e suggerimenti per gli enti locali italiani.
Per l’illuminazione pubblica si stima un potenziale di riduzione dei consumi di almeno il 10% solo agendo sull’ottimizzazione degli orari di funzionamento.
Vi è inoltre il risparmio ottenibile attraverso la sostituzione dei corpi illuminanti non efficienti (per esempio da 125 Watt mercurio a 100 Watt sodio), che può variare tra il 5% e il 15%.
Un ulteriore 10% di riduzione dei consumi si potrà ottenere passando dalle lampade al sodio al sistema a Led, con potenziali complessivi di contenimento dei consumi in questo settore intorno al 35 %.

 

L’illuminazione negli uffici pubblici
Per il settore dell’illuminazione all’interno degli uffici pubblici, il Paee 2011 stima un potenziale di riduzione dei consumi del 3-5%, ottenibile “attraverso una corretta gestione e con investimenti di progressiva sostituzione degli impianti e macchine obsoleti”.

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