Impianti di gestione, Helvar al nuovo museo Gallerie d’Italia

Da Canova a Boccioni: le collezioni dell’Ottocento di Fondazione Cariplo e Intesa San Paolo riunite in un nuovo prestigioso polo museale ristrutturato a opera di Michele De Lucchi. L’illuminazione, elemento essenziale per mettere in risalto le opere, è stata studiata con particolare cura e nel segno della flessibilità. Helvar ha contribuito alla realizzazione del progetto con un impianto di gestione della luce che consente di avere una regolazione puntuale di ogni singola opera, di controllare in modo centralizzato l’intero impianto e di raggiungere i risultati di risparmio energetico auspicati dalla committenza.

 

E’ stato inaugurato lo scorso 3 novembre, nel cuore di Milano, Gallerie d’Italia – Piazza Scala, polo museale frutto di una partnership nel segno dell’arte fra Intesa Sanpaolo e Fondazione Cariplo. Il progetto milanese vede le due Istituzioni affiancate nella realizzazione di uno spazio espositivo ricavato da Michele De Lucchi in un complesso architettonico di straordinario pregio tra via Morone, via Manzoni e piazza della Scala.
Due palazzi storici affiancati, di proprietà di Intesa Sanpaolo, ospitano 197 opere dell’Ottocento italiano, in particolare lombardo, appartenenti alla collezione d’arte della Fondazione Cariplo e a quella di Intesa Sanpaolo. Al settecentesco Palazzo Anguissola e all’adiacente Palazzo Brentani, rielaborato nell’Ottocento, si affiancherà nella primavera del 2012 la storica sede della Banca Commerciale Italiana in piazza della Scala, che ospiterà la nuova sezione delle Gallerie e vedrà esposta una selezione di opere del Novecento, provenienti da prestigiose raccolte.
Il percorso espositivo di 2.900 mq, curato da Fernando Mazzocca, propone un itinerario originale alla scoperta di una Milano ottocentesca, indiscussa capitale culturale, protagonista del Romanticismo e dell’industrializzazione, a confronto con movimenti artistici di altre regioni di Italia.
Particolare attenzione è stata posta nella scelta di partner che potessero apportare al progetto soluzioni tecnologicamente avanzate e la professionalità necessaria a portare a termine con precisione ed efficienza un incarico così prestigioso. Helvar è pertanto fiera di essere stata selezionata per i suoi sistemi di gestione della luce.

 

L’illuminazione: inquadramento generale
Cura, qualità e flessibilità: tre obiettivi che hanno guidato il progetto di illuminazione delle Gallerie d’Italia, percorso museale ampio e articolato che presentava diverse problematiche tecniche connesse alla tipologia di allestimento e al tipo di opere da illuminare.
La prima parte del museo occupa le sale del settecentesco Palazzo Anguissola, ricco di decori in oro, stucchi e gessi.

Per salvaguardare e dare risalto all’apparato decorativo le opere sono esposte quasi esclusivamente su cavalletti scostati dalle pareti. Solo in alcune sale è stata possibile un’esposizione con cavi o su pannelli fissati direttamente al supporto delle lampade.
L’illuminazione di queste sale, come di tutto il museo, è stata studiata in modo specifico opera per opera. Nella maggior parte dei casi è stata portata da terra e inserita in appositi supporti agganciati ai cavalletti che sorreggono le opere. In altri casi invece le opere vengono illuminate dall’alto da proiettori fissati a binario.
Il tipo di illuminazione scelta permette di ricreare l’atmosfera morbida e sofisticata degli ambienti aristocratici e nello stesso tempo di rendere nel modo migliore le cromie dei singoli quadri eludendo il problema dei riflessi sulle tele.

 

La seconda parte del percorso museale si svolge invece nell’ala ottocentesca di Palazzo Antona Traversi e di Palazzo Beltrami, i cui ambienti hanno una struttura interna e un decoro di gusto borghese.
I dipinti, suddivisi per sezioni tematiche, sono distribuiti in nove sale, ognuna delle quali caratterizzata da un diverso colore, scelto per enfatizzare l’atmosfera teatrale che pone le opere al centro della contemplazione.
L’illuminazione d’accento tramite proiettori a LED scelta per questa seconda parte dell’esposizione sottolinea ancora di più l’effetto drammaturgico voluto dal progettista: ogni opera, illuminata dal proprio fascio di luce, ottiene il suo momento di gloria nel palcoscenico della sala.

 

L’apporto dei sistemi di gestione Helvar
Cura e qualità. Il progetto illuminotecnico delle Gallerie d’Italia è stato particolarmente accurato: per ogni opera è stato valutato il tipo di fascio luminoso da utilizzare e la quantità di luce necessaria. In tal senso è risultato fondamentale l’apporto fornito dal sistema di gestione della luce implementato da Helvar che consente non solo una regolazione fine dei carichi (da 1 a 100%, con step dell’1% per volta) ma anche la possibilità di controllare ogni singolo corpo illuminante.
Dato l’elevato numero di apparecchi, è stato studiato un impianto ramificato che, utilizzando il protocollo DALI e la rete Ethernet, permette di gestire in modo centralizzato tutto l’impianto come pure ogni singolo corpo illuminante. Il router DIGIDIM 910, attraverso la rete Ethernet, connette in modo semplice e sicuro un elevato numero di reti DALI collocate in tutto il percorso museale e crea un impianto molto versatile che può essere utilizzato in modo diversificato in base alle esigenze del museo: visite del pubblico, eventi o serate speciali, attività ordinarie di studio ma anche le attività di manutenzione e pulizia.
La programmazione iniziale dell’intero impianto è stata fatta in modo molto minuzioso e in stretta collaborazione tra i tecnici Helvar, i progettisti dello studio De Lucchi e il curatore del museo, Fernando Mazzocca. Proiettore per proiettore è stata scelta la giusta calibrazione di luce così da ottenere il risultato ottimale per ogni opera.
La gestione quotidiana è invece affidata al personale tecnico del Museo che può operare in totale autonomia grazie al software Helvar Touchstudio, intuitivo e di facile utilizzo, istallato sui PC della control room. Il software permette di connettere, tramite rete Ethernet, il terminale con i Router Helvar che gestiscono l’intero impianto ed effettuare così alcuni interventi sulla programmazione, oltre che le opportune verifiche di funzionalità. Una delle specificità del sistema Helvar è quella di fornire una dettagliata e costante reportistica dello stato di funzionamento – consumi, perdite di carico, ed altre problematiche – non solo dei reattori DALI e del sistema in generale, ma anche delle emergenze DALI installate nelle varie sale. Il router DIGIDIM 910 include infatti anche la funzione di test dei sistemi di illuminazione di emergenze DALI. Attraverso il software Designer di Helvar, il Router può essere programmato per testare automaticamente l’illuminazione di emergenza di un edificio ad intervalli specifici e di generare un test report di diagnostica come previsto dalla normativa, facilitando così la ricerca dei guasti, e di monitorare in tempo reale le scene e i livelli di carico.

 

Sostenibilità. L’illuminazione di tutto il museo segue il criterio della sostenibilità, utilizzando ovunque sorgenti a LED e ricorrendo a un impianto di gestione della luce che consente di controllare i consumi attraverso la programmazione oraria, il controllo dei carichi e una dimmerazione puntuale delle singole lampade.
Questo permette di avere non solo un’illuminazione di qualità, ma anche di evitare gli sprechi illuminando troppo o quando non necessario, riducendo così notevolmente i consumi e le emissioni di CO2.
Bisogna inoltre sottolineare che una corretta gestione dell’illuminazione consente di allungare la durata delle sorgenti di illuminazione, riducendo i costi di manutenzione e quelli di smaltimento delle stesse.

 

Flessibilità e integrazione. Come spesso i musei, anche Gallerie d’Italia – Piazza Scala è un progetto in evoluzione: non solo perché l’allestimento espositivo potrebbe essere variato nel tempo comportando una riprogettazione anche del sistema di illuminazione, ma anche perché ad oggi non è ancora completamente concluso. Una seconda parte di lavori vedrà coinvolta nel corso del 2012 la storica sede della Banca Commerciale Italiana in piazza Scala che ospiterà le opere del ‘900.
La progettazione impiantistica ha tenuto conto di queste future modifiche e ampliamenti ed è stata un’ulteriore motivazione a scegliere un partner tecnologico come Helvar, che propone sistemi altamente flessibili e scalabili.
In caso di variazione dell’allestimento museale, sarà infatti sufficiente prevedere una riprogrammazione dell’impianto di illuminazione senza la sostituzione dei corpi illuminanti.
L’impianto attuale ha inoltre un’architettura ramificata ad albero che può pertanto essere facilmente implementata, aggiungendo nuove componenti e collegandoli tra loro e al sistema tramite rete Ethernet.
Il sistema previsto da Helvar potrà un domani infine essere integrato con un più ampio sistema di Building Management, così da aumentare ulteriormente le performance dell’impianto.

 

Scheda progetto
Sede: Gallerie d’Italia – Piazza Scala presso Palazzo Anguissola Antona Traversi e Palazzo Brentani – Milano
Allestimento: Michele De Lucchi
Superficie espositiva: 2.900 mq
Progetto impianti: Protec
Installatore: Ambroelettrica
Zone controllate dai sistemi della luce Helvar: ingresso, intero percorso museale, caffetteria/bookshop

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