Impianti elettrici residenziali. Tre livelli, più sicurezza e comfort

Un livello Base, un livello Standard e uno Domotico. È questa la nuova classificazione degli impianti elettrici domestici, nella quale trovano immediata applicazione i contenuti altamente innovativi presenti nella Variante alla Norma CEI 64-8, di riferimento per gli impianti elettrici, entrata in vigore nel mese di settembre. Nell’intento di far subito conoscere questa classificazione degli impianti elettrici a livelli, Confindustria Anie ha presentato martedi 11 ottobre la sua Campagna di Comunicazione, concepita proprio per rendere comprensibili, sia agli operatori del settore sia agli utenti finali, tutte le implicazioni connesse all’entrata in vigore della variante normativa. 

 

Questa classificazione degli impianti elettrici in 3 livelli descrive ciò che gli utenti potranno scegliere nel momento in cui, rivolgendosi a un installatore di impianti elettrici, decidano di installare un nuovo impianto oppure di rinnovarlo. L’utente finale potrà d’ora in poi chiedere all’installatore che la realizzazione dell’impianto elettrico sia di livello 1, 2 o 3, dove il livello 1 individua la configurazione minima che dovrà  avere un impianto perché possa essere considerato a norma. I livelli superiori 2 e 3 aumentano le prestazioni dell’impianto e quindi la sua fruibilità, adeguandola sia alle necessità degli utenti sia alla morfologia dell’habitat.

 

 

Entrando nel dettaglio dei 3 livelli
L’impianto base (livello 1) è il livello ideato a misura di chi fa dell’impianto elettrico un uso essenziale, senza per questo rinunciare a sicurezza ed efficienza. Installare in casa un impianto di livello 1 vuol dire preservare in maniera sostanziale l’abitazione dal rischio di incidenti domestici dovuti al malfunzionamento dell’impianto elettrico.

 

Il livello 2 (Standard) prevede un aumento della dotazione e dei componenti rispetto al livello 1, oltre che alcuni servizi ausiliari, quali il videocitofono, l’anti-intrusione e il sistema di controllo carichi. Quest’ultimo serve per ridurre i consumi energetici e ottimizzare l’uso di energia elettrica. Preservando la casa da minacce esterne, i videocitofoni e i sistemi anti-intrusione sono dotazioni obbligatorie in un impianto di livello 2 che, oltre ad aumentare i numeri di punti prese, punti luce e interruttori differenziali, permette alla casa di essere più attenta ai consumi e ancora più sicura.

 

Oltre a prevedere un ulteriore aumento delle dotazioni rispetto al livello 2, il livello 3 (Domotico) deve poter gestire almeno 4 funzioni domotiche quali, per esempio, l’anti-intrusione, il controllo carichi, la gestione comando luci, la gestione temperatura, la gestione scenari, il controllo remoto, il sistema diffusione sonora, la rilevazione incendio, il sistema antiallagamento e/o la rilevazione gas. L’impianto di livello 3 è concepito specificamente per chi considera la tecnologia una componente importante di ottimizzazione della vita domestica. A beneficiarne è anche ovviamente il risparmio energetico all’interno dell’abitazione.

 

Perchè i 3 livelli?
L’introduzione di questa classificazione è il frutto di una crescente sensibilità nei confronti di una cultura della sicurezza delle persone che deve contribuire a contrastare e ridurre il numero di incidenti domestici (sono oltre 45.000 all’anno), anche mortali, dovuti a problemi all’impianto elettrico, con danni sociali quantificati in milioni di euro. Sono infatti 12 milioni (2/3 del totale di quelle costruite prima del 1990) le abitazioni con impianti elettrici non a norma che, oltre a essere pericolosi per le persone, lo sono anche per i vari dispositivi collegati all’impianto elettrico che potrebbero mal funzionare o essere danneggiati da un impianto non a norma.

 

È proprio a dimostrazione di questa sensibilità che l’Associazione Csi (Componenti e Sistemi per Impianti) aderente a Confindustria Anie ha concepito e promosso una capillare Campagna, destinandone la comunicazione sia all’utente finale sia al canale professionale della filiera elettrica ed edile.
Il messaggio trasmesso è che scegliere un impianto a livelli rappresenta un investimento sicuro sotto diversi aspetti: da un significativo miglioramento della qualità della vita, a un innalzamento della sicurezza domestica e del comfort, con conseguente valorizzazione dell’immobile.

 

Durante l’incontro dell’11 ottobre è stato presentato il sito web della Campagna www.impiantialivelli.it ed è stato proiettato un Video promozionale che illustra in modo diretto e accattivante le principali novità introdotte dalla classificazione degli impianti elettrici a livelli e tutte le opportunità offerte dall’adeguamento tecnologico correlato.

 

“L’entrata in vigore della nuova classificazione a livelli degli impianti elettrici per l’edilizia residenziale garantisce maggiore sicurezza, comfort, nonché più protezione della casa e controllo dei consumi” – ha spiegato a margine dell’incontro Angelo Maspero, Presidente Csi-Anie. “In altre parole la revisione della Norma promuove una migliore qualità della vita domestica, con notevoli vantaggi per l’utente finale. In aggiunta l’aggiornamento normativo risponde alla crescente domanda, ampliatasi sempre più negli ultimi anni, di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica nel Sistema Edificio”.

 

“L’ampliamento della Norma Impianti CEI 64-8 rappresenta un successo importante per l’innalzamento qualitativo dell’offerta di tecnologie per il Sistema Edificio e, più in generale, per il pieno riconoscimento del ruolo abilitante delle stesse tecnologie, che sono da sempre creatrici di sviluppo” – ha concluso Claudio Andrea Gemme, Presidente di Confindustria Anie. “La nuova classificazione introdotta rappresenta un passo rilevante nel percorso di rinnovamento e adeguamento della normativa tecnica alle nuove esigenze del mercato”.

 

Scritto da

The author didnt add any Information to his profile yet

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

News dal Network Tecnico