L’illuminazione del Fairmont di Pechino

Dinastie, commercio e tradizione hanno modellato il volto della moderna Pechino, trasformandola nella capitale, oltre che geografica, anche storica e culturale della Cina. Nel cuore della città, tra edifici antichi e moderni, si trova un tempio del lusso, l’hotel Fairmont Bejing.

Nella tradizione cinese il numero 222 indica lo stare sulla via giusta, ovunque ci si trovi; coerentemente la somma di stanze e suite del Fairmont è 222, tutte volte a offrire non solo confort, ma anche arredamento e illuminazione personalizzate per ogni spazio.
A ornare e illuminare la hall dell’albergo una gigantesca installazione luminosa progettata da Jitka Skuhrava per Lasvit, Dancing Sleeves, letteralmente “maniche danzanti”, dall’analogia con il movimento e la leggerezza delle maniche di un ballerino. Le fibre che sostengono il lampadario sono impercettibili all’occhio, tanto da restituire l’impressione che il lampadario sia sospeso nell’aria.
La “manica” è un intreccio di foglie di vetro che assume la forma di una spirale, simbolo universale di vita, perenne mutazione ed evoluzione dell’intero universo. Il carattere astratto dell’oggetto permette al fruitore di percepirne pienamente la pura componente estetica; inoltre si lega bene con l’aspetto arioso dell’architettura circostante, e vi aggiunge un carattere di movimento. Dancing Sleeves diventa il naturale epicentro di una sala resa ancora più “magica” dall’aspetto di mutabilità del lampadario in base all’angolo di osservazione.
La forma dei componenti di vetro dell’installazione è ispirata alla struttura della fava di cacao, e anche il colore delle “foglie” richiama quello delle fave di cacao maturo.
L’intera composizione luminosa favorisce la creazione di un’atmosfera festosa e rilassante.

 

Per informazioni: www.lasvit.com

 

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