L’Ora della Terra, il futuro sostenibile passa per un tweet dallo Spazio

Il giro del Mondo dell’Ora della Terra si è concluso, sabato 23 marzo. In più di 7000 città e di 150 Paesi, milioni di persone si sono unite per inviare un messaggio chiaro: creare un futuro sostenibile per il Pianeta. Dalla nostre città agli angoli più remoti del mondo, l’iniziativa ha quindi avuto un grande successo e ha spento simbolicamente i monumenti mondiali più noti e amati di sempre. Gli astronauti Chris Hadfield e Roman Romanenko hanno tweettato l’evento dallo Spazio.

 

Iniziato sabato mattina dalle isole Samoa, gli spegnimenti si sono conclusi domenica alle 8.30 alle isole Cook, lasciando al buio l’Opera House di Sidney, la Tokyo Tower, i grattacieli più alti del mondo, lo stadio di Pechino (Bird’s nest), Marina Bay Sands a Singapore, la chiesa della Natività a Betlemme, il Ponte sul Bosforo, il Cremlino e la piazza Rossa a Mosca, le mura di Dubrovnik, l’Acropoli di Atene, la Tour Eiffel, Buckingham Palace e il Big Ben, la Sirenetta di Copenaghen, la porta di Brandeburgo, l’Empire State Building, Times Square e le Cascate del Niagara, la sede delle Nazioni Unite a New York.

 

Grazie anche alle condivisioni su web e social network, si è diffusa in tutti i continenti una pioggia di impegni che vanno “oltre l’ora”, dalla tutela di foreste e specie simbolo a cambiamenti di stili di vita e sistemi produttivi.

 

Tweet da tutto il Mondo e dallo Spazio
Ban ki-moon, Nelson Mandela, Yoko Ono, il calciatore Lionel Messi, Jessica Alba, gli astronauti Chris Hadfield e Roman Romanenko (che l’Ora della Terra l’hanno vista e twittata dallo spazio) hanno coinvolto i loro fan nelle migliaia di eventi speciali.

 

300 Comuni italiani hanno aderito all’Ora della Terra. Sono rimasti al buio Trinità dei Monti a Roma; la Cupola di San Pietro a Città del Vaticano; il teatro alla Scala e il Castello Sforzesco a Milano; la Torre di Pisa, palazzo Sacrati Strozzi, Ponte Vecchio, Duomo e la statua del David a Firenze; l’Arena di Verona; la mole Antonelliana a Torino; Piazza del Plebiscito a Napoli; Piazza Maggiore a Bologna; le mura di Lucca; la Fontana Maggiore di Perugia; la Torre dell’Elefante di Cagliari; la statua di Garibaldi a Trapani; i ponti di Calatrava a Reggio Emilia; l’Acquario di Genova. E molti altri.

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