Laser light. Il laser: le applicazioni scientifiche e spettacolari

Dalla sua invenzione nel 1960, il laser continua ad imporsi in tutti i campi della fisica, della scienza e dello spettacolo. L’incontro con generazioni diverse di artisti della luce, ci aiutano a seguire da vicino spettacolari applicazioni laser prima di mettere a fuoco le nostre personali ricerche visive.

 

1960-2010, cinquant’anni straordinari! Un programma internazionale di incontri, conferenze ed eventi in tutto il mondo hanno celebrato la storia, le potenzialità e l’impatto sulla società di una delle più notevoli invenzioni del XX secolo. L’Unesco, qualche anno fa, celebrò il centenario della pubblicazione degli studi scientifici di Albert Einstein che nel 1905 – annus mirabilis per la fisica – introdusse idee rivoluzionarie sull’esistenza degli atomi, sulla natura della luce, sui concetti di spazio, tempo, materia ed energia, e che determinarono mutamenti radicali nel nostro modo di concepire il cosmo, dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande. Qualche anno più tardi (1917), i suoi studi sull’emissione stimolata di radiazione condussero alle intuizioni necessarie per costruire i primi laser (1960) e successivamente alla realizzazione di applicazioni che tutti conosciamo, dai lettori CD alla chirurgia, dalla navigazione in rete alla scansione dei codici a barra dei supermercati, dai giroscopi ottici degli aeroplani agli ologrammi.
Dei molti percorsi articolatisi in questi cinquant’anni, ripercorreremo solo i passi compiuti dal laser a partire dai laboratori di ricerca presso la comunità artistica internazionale che cominciò a considerare con grande entusiasmo le proprietà innovative della luce laser per dar vita a nuove forme d’arte e spettacolo; a realizzare installazioni pittoriche, scultoree, olografiche di opere di luce, e a mettere in scena proprio la bellezza e la purezza dei colori laser. Queste primissime espressioni artistiche prendevano corpo nel corso di performance estemporanee, mentre l’artista fotografava i fasci di luce laser in molti modi differenti per creare impressionanti effetti visivi. I laser proiettavano raggi e combinazioni luminose statiche o deviate dal riflesso molteplice su degli specchi preventivamente posizionati o indossati dall’artista, che muovendosi in continuazione rifletteva i raggi in direzione di superfici, oggetti di vetro, contenitori riempiti di liquidi o volute gassose formate dalle macchine di propagazione del fumo.
Mentre le prime installazioni laser ci conducono alle sperimentazioni di Leo Beiser e alla sua Optical Art, o all’artista svedese Carl Frederick Reutersward che nel 1968 usò i laser in una performance teatrale del “Faust”. Negli stessi anni Joel Stein, artista francese, realizzò un sistema di proiezioni di immagini laser per un balletto all’Opera Comique di Parigi e l’anno successivo presentò le sue opere laser a Bordeaux.
Presso l’Art Museum di Cincinnati nel dicembre del 1969 fu organizzata dal Dr. Leon Goldman “Laser Light: a New Visual Art”, prima grande mostra americana di laser art. Mike Campbell, Baron Kody e Rockne Krebs allestirono diverse installazioni artistiche nelle stanze del Museo dove erano posizionati specchi e propagato il fumo ambiente che consente di trasformare i raggi luminosi di un laser in geometrie e volumi di grande effetto.
Krebs realizzò “Day Passage” nel 1971 per la mostra “Art and Technology” al County Museum of Art di Los Angeles, utilizzando laser argon e HeNe per la creazione di una scultura luminosa multicolore 3D. La fisica Elsa Garmire dagli inizi degli anni ‘70, cominciò a sperimentare le possibilità ottiche e artistiche della luce laser: “Vivamente interessata al movimento che univa arte e tecnologia attraverso varie attività, dalla produzione di film laser fino alla realizzazione di fotografie laser”.

 

Il dialogo tra ingegno e spirito artistico nel 1981 consentì a Bernard Szajner la messa a punto di una prima arpa laser, sorta di strumento musicale collegato a un sintetizzatore, un campionatore o a un computer, i cui raggi, pizzicati proprio come corde di un arpa, imitavano sonorità di strumenti tradizionali o riproducevano sequenze ritmiche e timbriche elettroniche. Altri modelli, dal design e dalle caratteristiche diverse – inclusa una versione MIDI inventata da Philippe Guerre, altre più recenti create da Yan Terrien, da Gianpietro Grossi – seguirono l’invenzione della prima arpa e anticiparono quelle multiformi che da oltre 15 anni crea Jen Lewin. Tuttavia sono stati i concerti di Jean Michel Jarre ad aver reso nota l’immagine scenografica e luminosa dell’arpa laser in tutto il mondo.

 

Soluzioni innovative per l’intrattenimento
Proiettori laser, macchine del fumo, specchi per la riflessione e moltiplicazione dei raggi, sono elementi essenziali per mettere in scena uno spettacolo luminoso di grande forza visiva. Oggi più che mai con gli innovativi laser a stato solido, come i laser a semiconduttore e i laser DPSS, compatti, ad alta efficienza e facili da usare, apparsi sul mercato delle moderne attrezzature laser. Nell’ambito delle applicazioni tecnologiche per lo spettacolo, i nuovi proiettori laser rappresentano una risorsa straordinariamente vincente. Nuove dimensioni ridotte, assorbimenti di corrente elettrica ininfluenti nel calcolo delle potenze coinvolte negli eventi, gestione intelligente e alla portata di molti (stand alone o DMX), sistema di raffreddamento ad aria anche per proiettori ad alta potenza; questa evoluzione del mercato delle luci laser, volta a soddisfare anche bisogni energetici e consumi sempre più ridotti, è destinata a sostituire o a integrarsi a impianti di vecchia generazione, a rispondere a nuovi mercati come quelli fieristici, pubblicitari, di comunicazione aziendale e dunque a favorire una diffusione sempre più ampia dei nuovi sistemi di proiezione.

 

Radiazioni laser sicure
Quanto più saranno diffusi i nuovi o vecchi sistemi laser tanto più sarà necessario far crescere la professionalità degli operatori in questa materia. Dal 1986, l’International Laser Display Association promuove l’uso del laser nell’arte, nell’industria dell’intrattenimento, nel sistema educativo. Per perseguire i propri scopi organizza una conferenza annuale tra gli associati e tra questi assegna i Premi ILDA per il conseguimento di risultati artistici, tecnici e professionali di rilievo; incoraggia lo sviluppo e la conoscenza delle esibizioni laser; provvede a sostenere i propri iscritti attraverso lo scambio di servizi, informazioni aggiornate sui prodotti e sulle misure di sicurezza nei diversi Paesi. Alcuni laser sono potenzialmente lesivi per gli occhi, in modo particolare se un fascio è stazionario, diretto verso il corpo umano e ad una distanza ravvicinata; laser ad alta potenza possono ustionare la pelle; infine altri laser sono così potenti che persino la riflessione diffusa da una superficie può essere pericolosa. Tuttavia una progettazione adeguata – il mantenimento dei fasci laser in movimento, il posizionamento dei fasci sopra teste del pubblico – la professionalità degli operatori, l’individuazione dei sistemi di proiezione idonei, unitamente al rispetto dei regolamenti governativi del proprio Paese, sono fattori determinanti per azzerare i rischi di incidenti in presenza di pubblico.

 

Il bosco in una stanza, Green emotion
E il pubblico si ritrova numeroso a Milano in occasione del Salone Internazionale del Mobile. La città ospita eventi e iniziative che attirano visitatori esigenti e alla continua ricerca di novità, proposte innovative, soluzioni esclusive. Scenes partecipa con entusiasmo creativo all’evento Samsung Bye Night (2008) e presenta un’installazione laser che nasce da una intuizione narrativa, da una disponibilità tecnologica e da una sapienza scenografica acquisita in oltre venti anni di esperienze teatrali. Attraverso la luce, le proiezioni, i materiali, grazie ai suoni, alle fragranze e alla poesia, l’architetto Marcello Zagaria concepisce Green emotion, un luogo ricco di suggestioni e visioni, uno spazio scenico che evoca il cuore segreto di un bosco. Qui il visitatore si ritrova, inaspettatamente, con tutti i sensi desti. Philippe Daverio, visitatore di eccezione, nel suo programma televisivo in onda su RAI TRE, commenta l’installazione con lo stesso stupore mentre gioca e si bagna nel piano monocromatico blu che disegna l’intensa purezza della luce  laser.
Il progetto mette in gioco materie e tecnologie. Tutte, la proiezione laser, i monitor, gli odori, creano visioni e suggestioni tattili, olfattive con il compito di far affiorare l’intensità suggestiva di proprie personali memorie vissute, almeno una volta, immersi in un bosco.

 

“Troverai più nei boschi che nei libri, gli alberi e le rocce t’insegneranno cose che nessun maestro ti dirà” (San Bernardo di Chiaravalle)

 

Una visione progettuale d’insieme che esprime un profondo legame con il bosco e gli alberi, elementi della natura rivisitata e reinterpretata con la consapevolezza di cogliere l’essenza di un momento poetico, dalla luce che penetra tra le fronde sagomate, ai profumi, agli inattesi rumori e suoni percepiti nella profondità del bosco. All’interno di un ambiente fortemente vincolato dimensionalmente è stata concepita una “stanza di natura smaterializzata” allo scopo di annullare i limiti reali dello spazio e di moltiplicare le prospettive immaginarie del bosco, di stimolare i sensi, contattare livelli emotivi più profondi e personali, per rileggere il nostro personale legame con la natura e se possibile orientarlo verso una nuova riflessione. Green emotion luogo in cui le emozioni si ‘tingono di verde’, è un intervento scenografico concepito appositamente per questo evento, in un periodo in cui il rapporto uomo-natura è messo seriamente in discussione per le preoccupazioni della sua sostenibilità futura.

 

Siti utili
www.scenes.it

www.lowellcross.com

www.szajner.net

 

www.laserist.org

di Marcello Zagaria
Regista e scenografo

 

Nell’immagine di apertura Night Show 2011 Parco di divertimenti di Mirabilandia a Ravenna: spettacolo multimediale di Giuseppe Zagaria (www.scenes.it) realizzato con sistemi laser a colori, sistemi di proiezione luci e video, schermo d’acqua a ventaglio

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