Lavorare e studiare da casa con le lampade da tavolo di Zava

La crisi sanitaria di questi giorni ha visto crescere in modo esponenziale il lavoro e lo studio da casa. Ci si trova improvvisamente a ripensare gli spazi e ad attrezzarli adattandoli alle necessità dei diversi componenti della famiglia.

L’illuminazione corretta è uno dei temi più importanti e le lampade da tavolo diventano oggetti fondamentali che devono rispondere a caratteristiche precise di qualità della luce, praticità, innovazione. E per i ragazzi anche divertimento.

Zava propone due diverse tipologie di lampade da tavolo: Rei per gli adulti e Giacolù per i bambini e ragazzi.

Rei

Semplice, essenziale e pratica. Rei è una lampada da tavolo che il designer Alessandro Zambelli ha creato immaginando volumi geometrici che si intersecano per creare un duplice effetto.

Frontalmente la schermatura del corpo cilindrico rientra come se volesse svelare il suo interno e disegnare un tenue spicchio di luce. Dal lato opposto, la stessa luce utilizza la parete come schermo riflettente per diffondersi nell’ambiente.

Linee pulite, architetturali per questa lampada che coniuga il rigore formale con il calore della luce.

Giacolù

La lampada Giacolù è stata disegnata da Delineodesign traendo ispirazione dallo storico gioco del Meccano. Un’idea progettuale semplice quanto ingegnosa la cui principale caratteristica sta nella forma versatile e continuamente rinnovabile.

Lampada a braccio, da tavolo, abat-jour e leggio, Giacolù può essere tutto questo, fonte di illuminazione e gioco particolare che permette di costruire forme e oggetti sempre diversi, facendo divertire bambini e ragazzi, oltre che illuminare in modo adeguato i loro studi.

Dalla scatola della lampada Giacolù vengono fuori vari elementi: componenti in legno, viti e bulloni in metallo, e la fonte luminosa che si attacca alla lampada grazie ad una calamita. Con Giacolù ogni può costruirsi costruire la sua lampada e studiare con più soddisfazione.

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