Le città de La Mecca e Medina alla luce del design italiano

Ghisamestieri ha prodotto in esclusiva i pali dal design personalizzato che illumineranno il centro storico di Medina. A breve realizzerà anche l’illuminazione del nuovo centro de La Mecca.

Una lunga trattativa, iniziata dodici anni fa e conclusasi solo da quattro mesi per approdare a uno dei progetti più interessanti a livello internazionale. L’obiettivo è quello di rinnovare e restituire all’antico splendore la zona centrale della città di Medina, “città illuminatissima”, sostituendo le vecchie abitazioni con nuovi spazi abitativi, più vivibili e consoni alla nuova realtà di un paese come l’Arabia Saudita.
Ghisamestieri, grazie a un team interno specializzato, ha progettato, su incarico del governo saudita, dei pali illuminanti dal design esclusivo con l’ormai noto processo produttivo che contraddistingue i prodotti di questa realtà imprenditoriale forlivese, da anni ai vertici del settore: al disegno fa seguito la creazione dello stampo per la realizzazione in serie su cui è installato il corpo illuminante, anch’esso frutto della divisione ricerca e sviluppo dell’azienda.
I pali, 481 in questa prima fase di progetto, hanno un’altezza che varia dai 7 agli 11 metri e sono realizzati in ghisa su stampo esclusivo di proprietà Ghisamestieri. I decori che li fregiano, sono dorati e richiamano alcuni simboli tradizionali. I pali sono veri e propri oggetti di design.
Ma la vera novità è il loro corpo illuminante, da 400 W, anch’esso progettato dal team interno: realizzati con una fusione di alluminio, hanno un basso impatto inquinante grazie all’ottica basculante della lanterna.
Questa fase del progetto, che prevede vari step di realizzazione, sarà ultimata entro il 2009, quando anche tutte le opere edili saranno portate a termine; si prevede che l’intero progetto impegnerà le aziende coinvolte per i prossimi dieci anni.

Prossimamente anche La Mecca sarà illuminata dai pali Ghisamestieri.

L’azienda è specializzata nella realizzazione di pali per l’illuminazione pubblica artistica e arredo urbano, firmati dai più importanti designers del panorama internazionale, funzionali, belli, in grado di coniugare la grande tradizione dell’esperienza artigianale con l’innovazione e la moderna tecnologia.
Ghisamestieri affonda le sue radici nel XIX secolo, la sua storia coincide con la storia dell’illuminazione pubblica e l’inizio della produzione industriale sul territorio italiano. Pur essendo un marchio recente, l’eredità di un così importante passato — creato dalle mani di valenti uomini, tecnici e amministratori — e il know how acquisito, sono oggi il cuore pulsante e il vanto di Ghisamestieri.

Ghisamestieri e la prima edizione del Premio Dino Gavina
Dino Gavina e Leardo Ravaioli (fondatore e presidente di Ghisamestieri) amavano presentarsi come “due amici che si frequentano e collaborano da decenni e che hanno deciso di mettere insieme le loro esperienze e le loro capacità produttive per realizzare un’operazione in comune: la produzione di lampioni e arredo”. A due anni dalla morte di Dino Gavina, la Fiera di Pesaro e Ghisamestieri ricordano la sua figura, che in quel territorio ha vissuto e operato a lungo, con un premio che intende valorizzare i designer e le aziende italiane, soprattutto negli aspetti di sperimentazione e ricerca, e nella capacità di osare, tipica di Gavina. Con gli stessi criteri, e cercando di interpretare e assecondare il pensiero di Gavina, sono state selezionate 14 eccellenze del panorama industriale dell’arredamento italiano, presenti a DOMO360 alla fiera di Pesaro.
Il Premio 2009 è andato alle Posate 40 di Luigi Caccia Dominioni, Livio e Piergiacomi Castiglioni per Alessi. Le due menzioni sono andate a Rotola di Adriano design per OgTM Officine Meccaniche e Sumo di Xavier Lust per Cerruti Baleri.

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