Le potenzialità creative degli OLed esplorate da Naohiko Mitsui

Nuova frontiera dell’illuminazione, gli OLed sono pannelli di materiale organico (definito tale perché a base di carbonio) che, se attraversati da una corrente elettrica, diventano luminosi. Basilarmente questi strati organici emettono luce bianca ma con opportune aggiunte, o “drogaggi” come si dice nel gergo, di composti elettrofosforescenti è possibile ottenere luce rossa, blu o verde, a seconda degli elementi che formano il composto.

 

di Clara Lovisetti

 

Abbinando questi tre colori primari si ottiene luce bianca. Nelle applicazioni per gli schermi i tre colori (RGB) vengono allineati in parallelo e pertanto ogni colore emette luminescenza in modo indipendente per creare l’immagine. Se invece si vogliono usare per l’illuminazione i colori RGB sono come sovrapposti, in modo da ottenere luce bianca, nelle sue diverse temperature di colore, combinando la luce di queste tre lunghezze d’onda. Oltre a essere leggeri, ultrapiatti e non abbaglianti, gli OLed sono privi di mercurio, non emettono raggi UV, generano pochissimo calore e presentano consumi ridotti.
Con questa luce davvero “solida”, tutta da esplorare, si era di nuovo cimentato l’architetto giapponese Naohiko Mitsui, fondatore dello studio Triumph Design Consulting (www.triumphdc.com).

 

Dopo il successo della mostra “Forest of Evolution” presentata nel 2011, aveva proposto lo scorso aprile a Milano un altro spettacolare allestimento al Fuorisalone durante la settimana del Salone del mobile 2012, “Line Light Fall”, sempre in collaborazione con Lumiotec.
Basato sul concetto di tecnologia + infinito + espansione, in soli quaranta metri quadrati era in grado di trasmettere un senso di vertiginosa espansione paragonabile a quella di un infinito crepaccio, generato da due pareti di cascate composte da linee luminose realizzate con gli OLed Lumiotec, quasi a voler interpretare il tradizionale shoji con materiali tecnologici. Il risultato era una esperienza totalmente coinvolgente, dove la luce faceva da  punto di riferimento in uno spazio dilatato all’infinito dal gioco dei riflessi specchiati, per farci entrare in una nuova dimensione.  

 

Nell’immagine di apertura veduta dell’allestimento Line Light Fall di Naohiko Mitsue presso il SuperStudio+, durante la Milano Design Week 2012, realizzato con OLed Lumiotec, sottilissimi e ultraleggeri, considerati fra i più evoluti sul mercato

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