Led, certificazione e mercato

La globalizzazione dei mercati, i metodi di produzione non standardizzati e l’esigenza di sicurezza creano un bisogno sempre più forte di certificazioni di prodotto universalmente condivise. Abbiamo intervistato Alberto Uggetti, Vicepresidente e General Manager di UL Global Lighting Industry, per conoscere un po’ di storia di UL – Underwriters Laboratories, organismo di certificazione internazionale, e sapere la sua opinione sull’ormai fiorente mercato dei Led.

[1] – Underwriters Laboratories ha una lunghissima storia, nasce nel 1894: ci racconta brevemente l’inizio di questa organizzazione?
Nel 1894 Underwriters Laboratories fu fondata da William H. Merrill. Merrill iniziò la sua carriera come ingegnere elettronico a Boston, nel Massachusetts, e all’età di 25 anni fu mandato a Chicago per investigare alcune questioni di sicurezza inerenti agli incendi associati ai cablaggi elettrici presso la Colombian Exposition (conosciuta come la Fiera Mondiale di Chicago). Avendo intuito un enorme potenziale di crescita, Merrill investì nella ricerca e investigazione di apparati elettrici e diede inizio a UL, nota al tempo come Underwriters’ Electrical Bureau.
Nel 1897 Underwriters’ Electrical Bureau pubblicò la prima Lista di adattatori e dispositivi elettrici approvati basata sui rapporti di prova pubblicati dal laboratorio, consolidando in modo inequivocabile la missione di sicurezza di UL agli occhi del consumatore.
I primi anni del Novecento furono di forte crescita per UL. Nel 1901 UL divenne ufficialmente Underwriters Laboratories, Inc. e i suoi servizi si ampliarono oltre le prove di valutazione per l’industria elettrica. Oggi le norme pubblicate sono oltre 1.000.
Oggi UL è un’organizzazione indipendente che si occupa di certificazioni di sicurezza effettuando prove sui prodotti e scrivendo norme da oltre un secolo. Un nome familiare negli Stati Uniti, è uno dei fornitori di valutazione di conformità più riconosciuti al mondo.
UL valuta annualmente oltre 19.000 tipologie di prodotto, componenti, materiali e sistemi con 20 miliardi di Marchi UL che appaiono sui prodotti di 72.000 costruttori ogni anno.
Globalmente la famiglia di aziende UL e la rete di strutture comprendono 64 laboratori al servizio del cliente in 98 Paesi.

[2] – In che modo l’esistenza di una certificazione di prodotto non solo è necessaria, ma tutela anche i produttori?
Nel mercato USA c’è una forte domanda di prodotti certificati da parte di enti terzi indipendenti, voluta e guidata da agenzie governative, autorità locali (Authorities Having Jurisdiction, AHJ), retailer, associazioni industriali, compagnie assicurative, consumatori e molti altri gruppi.
La presenza di un marchio UL su un prodotto attesta che quel prodotto è stato investigato e sottoposto a prove di laboratorio secondo gli standard di sicurezza applicabili e risultati conformi ai requisiti di sicurezza contro i rischi di shock elettrico, incendio, rischi meccanici. A seguito del rilascio del marchio UL sul prodotto, si applica un programma di visite ispettive, non programmate, presso il sito di produzione al fine di verificare la conformità dell’articolo nel tempo.
La riduzione dei pericoli relativi al prodotto si traduce in una riduzione di potenziali incidenti e quindi di potenziali cause legali a difesa del consumatore, o di multe costose e ritardi gravosi nel caso di prodotti che appartengono all’ambito industriale e commerciale.
Quindi il marchio di certificazione, sebbene non obbligatorio per legge, è comunque utile alla tutela del consumatore, dell’utilizzatore, ma anche del produttore, che vuole esportare e commercializzare i propri prodotti sul mercato americano.

[3] – Come descriverebbe l’attuale mercato dei Led, e in che direzione le sembra che vada?
Il mercato dei Led è in continua crescita in tutti i suoi ambiti di applicazione. Con riferimento al settore dell’illuminazione, il cambio generazionale della tecnologia a cui assisteremo a breve, e che vede la dismissione della lampadina a incandescenza, darà ancora maggiore impulso all’utilizzo del Led quale sorgente di luce negli apparecchi di illuminazione. Il Led permette di risparmiare energia, è amico dell’ambiente, ha una durata senza precedenti, consente innumerevoli applicazioni, con risultati d’eccellenza anche in termini di design. Oggi si parla anche di Oled (Organic Light Emitting Diodes) che rappresenta una nuova frontiera per l’illuminazione d’interni e design.

[4] – In che contesto nasce l’esigenza di avere uno standard di sicurezza per i Led? E cosa intravede per il futuro?
L’esigenza di uno standard di sicurezza nasce dall’utilizzo massiccio della nuova tecnologia.
Sull’onda di una richiesta sempre maggiore di efficienza energetica e tecnologie ecofriendly, i Led sono sempre più utilizzati per la produzione di dispositivi d’illuminazione, da quella generale all’illuminazione per le piscine, dai cartelli stradali alle luminarie usate nei periodi di festività come quello natalizio. Secondo un’analisi di Strategies Unlimited, nel 2012 il mercato globale dei Led supererà i 5 miliardi di dollari, in particolare grazie alle innovazioni tecnologiche richieste dallo stesso mercato e al notevole risparmio in termini di energia e costi che questa nuova tecnologia assicura. Con l’evoluzione e il maggiore impiego della tecnologia Led, e le sempre nuove e molteplici applicazioni ad alta resa, l’attenzione verso gli aspetti di sicurezza è diventata determinante. A fronte di questa esigenza è stata sviluppata e pubblicata la norma ANSI/UL8750.

[5] – Cosa certifica UL 8750, lo Standard di sicurezza per i Led da usare in apparecchi per l’illuminazione?
UL8750 è lo standard che il mercato Led attendeva da tempo per potersi sviluppare in un’ottica di sicurezza La norma ANSI/UL8750 raccoglie i requisiti per affrontare i potenziali rischi legati alla sicurezza come quelli di surriscaldamento, shock elettrico e incendio.
Produttori e designer hanno ora a disposizione un protocollo unico per la certificazione dei dispositivi a Led e dei relativi componenti venduti nel mercato nordamericano.
A trarne beneficio sono anche gli utenti finali. I nuovi requisiti normativi, infatti, garantiscono ai consumatori che i prodotti Led contrassegnati da marchio UL sono certificati secondo parametri di sicurezza stabiliti sulla base dei test effettuati in laboratorio.
I produttori italiani hanno con UL la possibilità di verificare e certificare i propri prodotti in laboratori specializzati in accordo sia agli standard UL per il mercato americano sia agli standard IEC internazionali, ottenendo conseguentemente un accesso più rapido al mercato globale. Inoltre UL, attraverso una strategica partnership, è uno dei pochi laboratori abilitati dal Dipartimento d’Energia americano per la verifica dell’efficienza energetica dei prodotti Led secondo le norme LM79–LM80.

Per informazioni: www.ul.com

a cura di Angelica Chondrogiannis

Nell’immagine, la sede UL International Italia

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