Led, design ed efficienza energetica: le novità a Light and Building

Dopo le fluorescenti compatte, ora è il turno dei Led: sono loro le star dell’efficienza e del risparmio energetico, per non dire delle nuove potenzialità che apre nel design grazie alle dimensioni ridotte e alla possibilità di realizzare scenografie cromatiche.

 

di Clara Lovisetti

 

Ma si sa, l’innovazione tecnologica non si ferma, si stanno già preparando gli OLed, la nuova frontiera dell’illuminazione. Per la ricerca in questo settore infatti il Fraunhofer Institute ha vinto il German Future Prize 2011, di cui vedremo le pionieristiche realizzazioni esposte alla Galleria del Palmengarten nell’ambito di Luminale, l’evento che si tiene il prossimo aprile in concomitanza con la rassegna Light+Building e di cui rappresenta in un certo senso il laboratorio di ricerca e sperimentazione dove si cimentano artisti e designer illuminotecnici.
Con i suoi espositori Light+Building, dal canto suo, costituisce forse la più vasta vetrina commerciale del settore illuminazione, con un’offerta merceologica che va dal lampadario muranese alle torri faro e dove si vedono declinate tutte le tipologie di sorgente di luce, dalle alogene passando per le sempre verdi fluorescenti sino ai Led e agli OLed.

 

Quanto al design, fra i leitmotiv che caratterizzano le nuove proposte abbiamo rilevato la modularità e la componibilità. Le vediamo espresse ad esempio nella sospensione Explo disegnata da Manuel Vivian per Axo Light. Composta da elementi in cristallo bianco o rosso, che montano un alogena lineare eco, è completamente personalizzabile in quanto non solo il numero dei cristalli ma anche inclinazione, altezza e distanza fra di loro possono essere definiti a piacimento.
Tile di Pamio Design per Fabbian si basa invece sulla componibilità di una formella di vetro per ottenere pareti di luce alogena, superfici quasi immateriali rigide o ondulate per dividere uno spazio, per ottenere forme scultoree o corpi illuminanti di dimensioni personalizzate.

 

Una cascata di vetro e di luce come il suo nome, Victoria, quello delle omonime cascate del fiume Zambesi fra lo Zambia e lo Zimbawe. Disegnato da Matteo Thun e Antonio Rodriguez per La Murrina, questo sistema modulare a luce Led si basa su una canna di vetro, personalizzabile sia nelle dimensioni che nelle finiture nel decoro, dalle molteplici versioni cromatiche sino alla complessa e raffinata lavorazione a filigrana.
Modularità e luce fluorescente invece per Lagrande enorme, disegnata da Reinhard Dienes per Anthologie Quartett, qui nella versione con dodici elementi, che sviluppa il progetto iniziale di una lampada da terra con paralume in chintz di cotone e struttura in acciaio e noce massiccio. Una rete di metallo che contiene una sfera di vetro opalino montata su un sottile cilindro, che sembra fluttuare in un guscio di rete metallica senza mai toccarlo. Dentro, una sorgente di luce fluorescente. Questo il modulo base di Noctiluque di Philippe Nigro, che può essere lampada da terra, sospensione o semplicemente appoggiato a pavimento. Sarà una delle proposte di Artuce, una giovane azienda francese, al prossimo Light+Building.

Appartiene alla collezione Deco di Vanlux la nuova versione da parete di Veroca disegnata da Miguel Angel Ciganda, che utilizza una circolina fluorescente montata dietro una diffusore in PETG color crema curvato a caldo. Grazie al suo particolare sistema di attacco, consente di ottenere differenti composizioni modulari anche a soffitto.
Noto per i suoi prodotti innovativi, Jake Dyson presenterà a Francoforte la lampada Csys a Led, pensata per la massima durabilità, a partire dai materiali di altissima qualità sino alle sorgenti di luce stesse, previste per un utilizzo di oltre 160.000 ore, pari a dodici ore al giorno per 37 anni. La lampada è dotata di un dimmer che, grazie a un dispositivo innovativo, è il grado di regolare la direzione della luce su tre assi, in maniera semplice e intuitiva.
Forse la lampada da terra più efficiente sul mercato, con soli 80W di consumo. Così si presenta Verto, sviluppata in collaborazione con Naoto Fukasawa dalla casa svizzera Belux. L’apparecchio, in alluminio e quindi molto leggero, applica un principio brevettato che consente di ottenere, con sorgenti Led posizionate alla base del diffusore, sia luce diretta verso il basso che luce indiretta verso il soffitto grazie al materiale semitrasparente del diffusore. Con l’apparecchio si possono inoltre illuminare contemporanamente due postazioni di lavoro senza abbagliamento e avere una morbida luce ambientale diffusa. Grazie poi a un sensore che rileva la quantità di luce naturale e il movimento è possibile ottenere altre riduzioni nei consumi.
Alluminio di nuovo protagonista per il diffusore della sospensione Falling Leaf di Tobias Grau, con corpo in plastica, luce Led bianco e lente speciale.
Più essenziale di così forse non si può, ma Nulla di Davide Groppi è un foro diametro 18mm con uno speciale sistema ottico e luci Led da 10W, per generare luce diretta sul piano. Come ha scritto lo stesso progettista, “la ricerca di una luce senza fonte ci ha portato a considerare la possibilità di realizzare un progetto invisibile, magico e illusorio”. Nulla è stata selezionata dall’Osservatorio Permantente del Design ADI per l’ADI Design Index 2011, che raccoglie i progetti selezionati per il prossimo Compasso d’Oro.

Altrettanto invisibili i diciotto Led da 1W della singolare lampada da terra Sorry Giotto di Catellani & Smith, una serie di semplici cerchi in rame dipinto.
“Con Pixel Pro abbiamo voluto dare forma al dinamismo e la nuova tecnologia Led rappresenta un passo avanti verso la definizione del futuro nello scenario”. Così ha scritto Massimo Iosa Ghini a proposito del suo proiettore che sarà presentato da iGuzzini a Light+Building. Pensato per il mondo del retail, questo nuovo apparecchio si adatta come downlight a tutti quei contesti dove è richiesto un sistema di illuminazione flessibile, con la possibilità di montare accessori per effetto wallwasher. Il corpo, estraibile e orientabile, consente rotazioni interne sino a 45°, nascondendolo alla vista, oppure esterne sino a 75° per illuminare un’area più ampia. Disponibile anche in versione con lampade a scarica di ultima generazione.
La versatilità contraddistingue Bop, il nuovo faretto a binario presentato da Ansorg. Disponibile in versione HIT o Led, permette di ottenere fasci di luce che vanno dallo spot sino al flood molto largo, con una minima dispersione. La testa del riflettore è in fibra di vetro rinforzata mentre le tutte le parti sottoposte a sforzo meccanico sono in alluminio pressofuso.

Infine, a ulteriore conferma della versatilità delle luci Led per creare atmosfere, ecco Potter di Panzeri, design Valerio Bottin ed Enzo Panzeri, in polietilene bianco, da interno o esterno, utilizzabile anche come seduta. Disponibile anche con sistema RGB con telecomando per il controllo dei colori.

 

Light+Building Francoforte
dal 15 al 20 aprile 2012

Nell’immagine di apertura, proiettore Pixel Pro, design di Massimo Iosa Ghini per i Guzzini
 

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